La psicologia della Gestalt

Gestalt Cover

In questo articolo illustriamo sinteticamente la psicologia della Gestalt, una corrente psicologica cognitivista nata in Germania agli inizi del Novecento.

L’idea centrale della psicologia della Gestalt

L’idea centrale della Gestaltpsychologie (o psicologia della forma) è già ravvisabile nella parola, che significa appunto configurazione. Secondo questa corrente l’apprendimento non avviene per prove ed errori come sosteneva il comportamentismo. Invece esso ha la forma di un fenomeno intuitivo e globale, quando il soggetto ha una visione d’insieme del problema. Tra i maggiori esponenti di questa corrente troviamo Köhler e Wertheimer.

Köhler e gli esperimenti con gli scimpanzé

Allo psicologo tedesco Wolfgang Köhler si legano principalmente degli esperimenti sulle scimmie superiori (ape). Degli scimpanzé vengono poste in una gabbia al cui soffitto è appesa una banana. Nella gabbia sono inoltre presenti diverse cassette di legno di varie dimensioni e un certo numero di aste. Le scimmie cercano di raggiungere la banana saltando o utilizzando le aste, che tuttavia non sono abbastanza lunghe per quel compito.

Gli esperimenti di Köhler sulle scimmie superiori
Gli esperimenti di Köhler sulle scimmie superiori

Dopo svariati tentativi una scimmia riesce a creare una struttura con le cassette per raggiungere infine la banana. Una variante di questo esperimento consiste nel porre la banana fuori dalla gabbia. Le scimmie hanno a disposizione solo aste di diverso spessore la cui lunghezza è insufficiente per raggiungere la banana. Dopo diversi tentativi una scimmia riesce a costruire una asta più lunga per raggiungere la banana.

L’insight

Köhler introduce quindi il concetto di insight, ovvero di illuminazione improvvisa. Le scimmie, in entrambi i casi, hanno avuto in maniera repentina l’idea di come raggiungere la frutta. Questo insight presenta due caratteristiche:

  • assegna un nuovo significato alle cassette, che da semplici contenitori diventano strumenti per raggiungere un certo scopo;
  • si ha una nuova visione globale (la Gestalt per l’appunto) della situazione costituita dall’oggetto che si vuole raggiungere e dai mezzi che si hanno a disposizione. Questi due elementi vengono messi in connessione nell’elaborazione di una strategia risolutiva.

 

Wertheimer

Lo psicologo tedesco Max Wertheimer (1880-1943) è noto per essere legato al movimento stroboscopico e al fenomeno Phi. Wertheimer, nei suoi esperimenti, fa proiettare due luci identiche ad un distanza molto piccola. La velocità con cui la prima luce scompare e la seconda compare è così alta che l’occhio umano percepisce solo e soltanto un’unica luce che si muove1. La percezione di un movimento continuo sulla base di due situazioni distinte ma molto vicine si chiama fenomeno Phi.

Da questo esperimento cognitivo e percettivo Wertheimer conclude che il tutto precede le parti, espressione questa che è diventata col tempo il motto della psicologia della Gestalt.

Un altro esempio che lo psicologo utilizza per illustrare quest’idea è quella del panorama. Noi non percepiamo il panorama come un’accozzaglia di colori, bensì come un tutto nel quale è possibile distinguere delle parti. Questo tutto è ad ogni modo qualcosa in più della semplice giustapposizione delle sue parti.

Wertheimer e l’apprendimento scolastico

Wertheimer si occupa anche di insegnamento e  apprendimento scolastico. Secondo lo psicologo l’insegnamento si è sempre basato per lo più sulla richiesta del docente nei confronti dello studente di ripetere le operazioni illustrate dal primo. La corretta applicazione delle regole viene quindi vista come un successo nell’apprendimento.

Wertheimer tuttavia suggerisce che l’insegnamento non dovrebbe focalizzarsi sulla riproduzione di regole già note, bensì favorire l’insight, ovvero quella intuizione globale di cui già parlava Köhler.

Il genio del giovane Gauss

Per spiegare questa differenza tra apprendimento per ripetizione e apprendimento gestaltico, Wertheimer ripropone l’aneddoto riguardante il giovane Gauss. A Gauss il maestro elementare da il compito di sommare tra loro i numeri da 1 a 10. Uno svolgimento del compito che prevede l’applicazione pedissequa delle regole aritmetiche è il seguente:

\(\LARGE{1+2 = 3 ; 3+3 = 6 ; 6+4 = 10 ; 10+5 = 15  ; 15+6 = 21 ; 21+7 = 28 ; 28+8 = 36 ; 36+9 = 45 ;  45+10 = 55}\)

Il giovanissimo e geniale Gauss invece riesce ad avere un insight, una visione globale che gli permette di completare il compito in maniera brillante. Gauss si rende conto del fatto che sommando le coppie di numeri simmetrici tra loro, il risultato è \(\LARGE{11}\). Essendovi \(\LARGE{5}\) coppie di numeri simmetrici tra \(\LARGE{0}\) e \(\LARGE{5}\), ne risulta che la somma dei primi dieci numeri naturali è \(\LARGE{55}\).

Mappa concettuale della psicologia della Gestalt

Mappa concettuale della psicologia della Gestalt
Mappa concettuale della psicologia della Gestalt

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