Grandezze e misure nella scienza

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In quest’articolo tratteremo le grandezze del Sistema Internazionale di unità di misura e la loro misurazione.

La misura e il Sistema internazionale di unità di misura (SI)

Una delle questioni fondamentali che affrontiamo cercando di carpire il mondo è certamente quella relativa alla misurazione delle grandezze. Questa questione ha assunto particolare importanza con la Rivoluzione scientifica, nella quale grande importanza ha assunto l’utilizzo della matematica per lo studio della realtà fisica. Prima della Rivoluzione scientifica i primi pensatori a porre l’accento sull’importanza della matematica furono i Pitagorici.

Ma cosa è una grandezza? Ne forniamo di seguito una definizione.

Grandezza
Con il termine grandezza si denota ogni carattistica di un corpo o di un fenomeno suscettibile di essere misurata.

Ovviamente, dato che i processi e i risultati scientifici devono essere suscettibili al controllo condiviso, ci si serve di un sistema universale che fa corrispondere alle grandezze la loro specifica unità di misura, raccolte nelle tabelle sotto. Tale sistema è il cosiddetto Sistema internazionale di misura, abbreviato con SI.

Grandezze fondamentali e derivate: tabelle

Tabella delle grandezze fisiche fondamentali e relativè unità di misura.
Tabella delle grandezze fisiche fondamentali e relativè unità di misura.

Grandezze estensive ed intensive

Un’ulteriore distinzione che possiamo fare è quella tra grandezze estensive ed intensive

 

Tempo

Volume

Massa

Pressione

Temperatura

Energia

Misurare le grandezze: precisione e accuratezza

Le cifre significative

Quando abbiamo misurato una grandezza, nel numero che costituisce la misura dobbiamo distinguere tra cifre significative e non. Spieghiamo questa distinzione con un esempio.

L’annotazione esponenziale

Le misure dei corpi e dei fenomeni possono restituirci valori molto grande e molto piccoli. Quando parliamo di valori molto grandi o molto piccoli facciamo riferimento al concetto di ordine di grandezza. Più chiaramente parliamo di grandezza o piccolezza rispetto all’udm di riferimento (ad esempio il metro) e dunque, per la grandezza, ai suo multipli, per la piccolezza ai suoi sottomultipli. Sempre prendendo ad esempio il metro, possiamo nella seguente tabella raccogliere suoi multipli e sottomultipli.

 

Si pone quindi la questione di adottare una notazione che sia compatta, facile da utilizzare e che, al contempo, non faccia perdere alcuna informazione. Tale è l’annotazione esponenziale.

 

 

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