{"id":3183,"date":"2020-09-09T07:43:38","date_gmt":"2020-09-09T07:43:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/?p=3183"},"modified":"2020-09-10T07:42:05","modified_gmt":"2020-09-10T07:42:05","slug":"il-regno-di-elisabetta-i-dinghilterra-1558-1603","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/09\/il-regno-di-elisabetta-i-dinghilterra-1558-1603\/","title":{"rendered":"Il regno di Elisabetta I d&#8217;Inghilterra &#8211; 1558-1603"},"content":{"rendered":"<div id=\"bsf_rt_marker\"><\/div><p>In questo articolo trattiamo il lungo e prospero regno della regina <strong>Elisabetta I d&#8217;Inghilterra<\/strong>, figlia di Enrico VIII e Anna Bolena.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><button class=\"responsivevoice-button\" type=\"button\" title=\"ResponsiveVoice Tap to Start\/Stop Speech\" data-rvtts-action=\"speak\" data-rvtts-text=\"In questo articolo trattiamo il lungo e prospero regno della regina Elisabetta I d&#039;Inghilterra, figlia di Enrico VIII e Anna Bolena. Il governo di Elisabetta I Come abbiamo gi\u00e0 trattato nella lezione sullo scisma anglicano, Elisabetta era la figlia di Enrico VIII e Anna Bolena. Dopo la morte del padre, la corona era andata ad Edoardo VI, e in seguito a Maria I Tudor, detta la Sanguinaria, in rapida successione. Elisabetta I Tudor divenne regina nel 1558 inaugurando mezzo secolo di prosperit\u00e0 per l&#039;Inghilterra. Elisabetta fu soprannominata la regina vergine, dato che, con diplomazia, rifiut\u00f2 ogni pretendente, tra cui Filippo II di Spagna, che pure fu marito di Maria I. Il governo elisabettiano si distinse per una certa moderatezza e rispetto per la tradizione parlamentare, che in Inghilterra si pu\u00f2 far risalire alla Magna Charta (1215). La preferenza della regina si diresse ad ogni modo pi\u00f9 verso la Camera dei Comuni, i cui membri erano esponenti del cento imprenditoriali emergenti, che verso quella dei Lord. Componente importante del governo elisabettiano fu la spiccata tendenza al centralismo, sopratutto per quanto riguarda l&#039;amministrazione della giustizia. Tale accentramento si tradusse, sopratutto nella periferia del regno, in un indebolimento dei poteri feudali, poich\u00e9 ora il compito di amministrare la giustizia era affidato ai giudici di pace. Queste iniziarono a svolgere, nel tempo, anche le funzioni tipiche degli sheriff del periodo normanno-plantageneto (XI-XVI sec.). Il sistema della Common Law, oggetto del seguente focus,\u00a0tuttavia non fu modificato. \u00a0FOCUS - La Common Law Diversamente da altri Paesi, il diritto inglese - e in generale dei Paesi anglosassoni - non si \u00e8 costituito su codici, come ad esempio quello di Giustiniano o il diritto romano, fissi e rigidi. Prevalenza, nel diritto anglosassone \u00e8 data alle norme consuetudinarie, ai precedenti, dunque alle sentenze gi\u00e0 emanate ed esperienze pregresse. L&#039;opera di Elisabetta favor\u00ec la nascita di un corpus organico della Common Law: non venne meno il carattere esperienziale e consuetudinario, ma i vari casi e le varie fattispecie furono classificate e organizzate in modo pi\u00f9 chiaro. La politica religiosa di Elisabetta I e Maria Stuart La sovrana appoggi\u00f2 significativamente l&#039;anglicanesimo. Prova di ci\u00f2 \u00e8 un secondo Supremacy Act. Mediante questo decreto e con la pubblicazione dei Trentanove articoli di fede (1563), dopo la parentesi filocattolica di Maria I, in Inghilterra si reintroduceva una forma di protestantesimo con elementi calvinisti e luterani. Al di l\u00e0 della reintroduzione del protestantesimo, la monarca non volle scalfire la struttura e la gerarchia della chiesa anglicani, inimicandosi cos\u00ec la fazione puritana, avversa alle gerarchie ecclesiastiche. Non dobbiamo dimenticare che il Cinquecento fu un secolo attraversato da conflitti e guerre religiose. Basti pensare alla Francia, attraversata per buona parte del secolo da questo genere di conflitti. Mentre in Inghilterra Elisabetta I reintroduceva e favoriva il protestantesimo anglicano, inimicandosi il cattolicissimo e gi\u00e0 respinto Filippo II, ai confini del regno in Scozia, Maria Stuart cercava di restaurare il cattolicesimo. Maria Stuart era certamente un punto di riferimento per il cattolicesimo inglese. Oltre ad esser cattolica, cattolico pure era lo sposo, Francesco II, delfino di Francia. Maria Stuart inoltre reputava di poter ottenere la corona inglese. I natali, e i diritti al trono di Elisabetta erano illegittimi, almeno secondo i cattolici. Maria Stuart non complet\u00f2 mai la reintroduzione del cattolicesimo in Scozia. Un predicatore calvinista, John Knox, scaten\u00f2 una rivolta che costrinse Maria Stuart al rifugiarsi presso la cugina. Tuttavia, la regina inglese imprigion\u00f2 Maria Stuart. Quest&#039;ultima era ancora un punto di riferimento per quei cattolici che reputavano illegittimo il regno di Elisabetta. Il pontefice Pio V inoltre scomunic\u00f2 Elisabetta. Quest&#039;ultima, anche su pressione dei parlamentari protestanti, accusata Maria Stuart di congiura, la fece processare e giustiziare (1587). L&#039;Inghilterra elisabettiana Economia e societ\u00e0 Durante l&#039;et\u00e0 elisabettiana possiamo certamente notare una significativa crescita economica\u00a0 inglese. Dal punto di vista agricolo, prese sempre pi\u00f9 piede il fenomeno delle recinzioni, le enclosures, venendosi cos\u00ec a ridurre il demanio statale. Il sistema della recinzioni favor\u00ec la crescita di due classi sociali: la gentry, la piccola nobilt\u00e0 di campagna, che aveva ottenuto il titolo acquistandolo, che grazie alle enclosures pot\u00e9 esprimere la sua mentalit\u00e0 imprenditoriale. La gentry si inizi\u00f2 a formare dalla fine della Guerra delle Dure Rose (1455-1485). Gli yeomen, piccoli proprietari terrieri, esponenti della borghesia. Il loro utilizzo dei terreni recintati per il pascolo di ovini fu uno dei motori per la crescita eccezionale del settore tessile in Inghilterra. \u00a0 Accanto alla manifattura tessile, grande sviluppo conobbe anche l&#039;industria del ferro, grazie all&#039;utilizzo del carbone, di cui il territorio inglese era abbondantemente fornito. L&#039;imponente crescita del settore industriale e manifatturiero coincise con un significativo processo di inurbamento. La popolazione, in crescita, tendeva ad ammassarsi nei principali centri produttivi, come Londra, Manchester, York e Bristol. Sebbene la crescita demografica favor\u00ec un aumento dei consumi, la ricchezza non si diffuse uniformemente. Durante l&#039;et\u00e0 elisabettiana i poveri aumentarono e con essi la criminalit\u00e0. Il commercio e la guerra di corsa Al di l\u00e0 della industriosit\u00e0 e della crescita nella manifattura, l&#039;Inghilterra di Elisabetta I gett\u00f2 le basi per un dominio incontrastato inglese sino al Novecento. In questi anni infatti l&#039;Inghilterra diventa la pi\u00f9 forte potenza marittima e commerciale. Furono infatti fondate una serie di compagnie commerciali, di cui la pi\u00f9 famose era la Compagnia delle Indie Orientali, fondata nel 1600. Tali compagnie erano associazioni private di armatori che, dietro un esoso pagamento, ottenevano dalla Corona il monopolio del commercio di qualche bene, o altri benefici, ad esempio fiscali. Non di rado poi questi venivano scortati dalla stessa flotta del regno. Il successo nel commercio marittimo passava per\u00f2 anche per vie meno convenzionali. Spagna e Portogallo erano i principali competitor sui mari dell&#039;Inghilterra. Elisabetta fu abile nell&#039;adoperare la guerra di corsa per far s\u00ec che i pirati autorizzati assaltassero i galeoni spagnoli e portoghesi per farne bottino. In realt\u00e0, il termine corretto \u00e8 corsari, pirati legalizzati dalla lettera di corsa, l&#039;autorizzazione regia a far bottino sui mari. Tra i pi\u00f9 noti corsari annoveriamo certamente Francis Drake e John Hawkins. Nel frattempo Londra diventava sempre pi\u00f9 l&#039;epicentro del commercio mondiale. Non tutte le spedizioni navali erano di natura commerciale o predatoria. \u00c8 durante il regno di Elisabetta, nel 1584, che, grazie al navigatore Walter Raleigh, l&#039;Inghilterra ottiene la prima colonia americana, la Virginia. Per approfondire vai qui. Cultura Il regno elisabettiano present\u00f2 certamente una certa vivacit\u00e0 intellettuale ed artistica, sopratutto nel campo della drammaturgia. Non a caso si parla di teatro elisabettiano per indicare la produzione di grandissimi autori, tra i quali Christopher Marlowe (1564-1593), John Fletcher (1579-1625) e William Shakespeare (1564-1616). Dal punto di vista filosofico l&#039;autore pi\u00f9 importante \u00e8 Francis Bacon (1561-1626), autore del Novum Organum (1620) e de La nuova Atlantide (1627). Lo scontro con la Spagna di Filippo II La politica religiosa anticattolica e la guerra di corsa contribuirono al deterioramento dei rapporti tra l&#039;Inghilterra di Elisabetta I e la Spagna di Filippo II. A questo bisogna aggiungere l&#039;appoggio inglese ai Paesi Bassi nella ribellione antispagnola. Proprio l&#039;esecuzione, tramite decapitazione, di Maria Stuart nel 1587 offr\u00ec a Filippo II il pretesto per dichiarare guerra ad Elisabetta. Il piano del sovrano spagnolo era quello di occupare con una flotta e con una\u00a0 forza d&#039;invasione enormi, per spodestare la sovrana. A tal fine gli Spagnoli approntarono una immensa flotta, l&#039;Invencibile Armada: 140 galeoni, con oltre 2500 cannoni, e un esercito di 50000 uomini, 20000 imbarcati in Spagna, altri 30000 dai Paesi Bassi. La spedizione militare tuttavia fall\u00ec clamorosamente. Diverse tempeste martoriarono la flotta spagnola, che fu ulteriormente decimata dai vascelli inglesi, pi\u00f9 agili e attrezzati per il combattimento a distanza. Nel 1588, la sconfitta dell&#039;Invincibile armata segn\u00f2 il predominio marittimo dell&#039;Inghilterra, predominio destinato ad durare sino alla prima met\u00e0 del Novecento. Slide Slide - Elisabetta I Video-lezione\" data-rvtts-voice=\"Italian Male\" data-rvtts-rate=\"0.9\" data-rvtts-pitch=\"1.2\" data-rvtts-volume=\"1\" data-rvtts-brand-url=\"https:\/\/responsivevoice.org\/?utm_source=wordpress-plugin&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=powered-by\" data-rvtts-brand-label=\"Powered by ResponsiveVoice\"><svg class=\"rvtts-icon\" width=\"22\" height=\"22\" viewBox=\"0 0 22 22\" fill=\"currentColor\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path fill-rule=\"evenodd\" clip-rule=\"evenodd\" d=\"M11 0C4.92345 0 0 4.92345 0 11C0 13.2683 0.690345 15.3772 1.86621 17.1221L0.811724 21.0517L4.70345 20.0124C6.48621 21.2641 8.65586 22 11 22C17.0766 22 22 17.0766 22 11C22 4.92345 17.0766 0 11 0ZM3.99793 9.99862C3.99793 9.44483 4.44552 8.99724 4.99931 8.99724C5.5531 8.99724 6.00069 9.44483 6.00069 9.99862V12.0014C6.00069 12.5552 5.5531 13.0028 4.99931 13.0028C4.44552 13.0028 3.99793 12.5552 3.99793 12.0014V9.99862ZM8.99724 13.9966C8.99724 14.5503 8.54966 14.9979 7.99586 14.9979C7.44207 14.9979 6.99448 14.5503 6.99448 13.9966V7.99586C6.99448 7.44207 7.44207 6.99448 7.99586 6.99448C8.54966 6.99448 8.99724 7.44207 8.99724 7.99586V13.9966ZM12.0014 17.0007C12.0014 17.5545 11.5538 18.0021 11 18.0021C10.4462 18.0021 9.99862 17.5545 9.99862 17.0007V4.99931C9.99862 4.44552 10.4462 3.99793 11 3.99793C11.5538 3.99793 12.0014 4.44552 12.0014 4.99931V17.0007ZM14.9979 13.9966C14.9979 14.5503 14.5503 14.9979 13.9966 14.9979C13.4428 14.9979 12.9952 14.5503 12.9952 13.9966V7.99586C12.9952 7.44207 13.4428 6.99448 13.9966 6.99448C14.5503 6.99448 14.9979 7.44207 14.9979 7.99586V13.9966ZM18.0021 12.0014C18.0021 12.5552 17.5545 13.0028 17.0007 13.0028C16.4469 13.0028 15.9993 12.5552 15.9993 12.0014V9.99862C15.9993 9.44483 16.4469 8.99724 17.0007 8.99724C17.5545 8.99724 18.0021 9.44483 18.0021 9.99862V12.0014Z\"\/><\/svg><span class=\"responsivevoice-button__label\">Ascolta questo articolo<\/span><\/button><\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_88 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6ad0500be0833\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #002ca5;color:#002ca5\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #002ca5;color:#002ca5\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6ad0500be0833\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/09\/il-regno-di-elisabetta-i-dinghilterra-1558-1603\/#Il_governo_di_Elisabetta_I\" >Il governo di Elisabetta I<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/09\/il-regno-di-elisabetta-i-dinghilterra-1558-1603\/#_FOCUS_%E2%80%93_La_Common_Law\" >\u00a0FOCUS &#8211; La Common Law<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/09\/il-regno-di-elisabetta-i-dinghilterra-1558-1603\/#La_politica_religiosa_di_Elisabetta_I_e_Maria_Stuart\" >La politica religiosa di Elisabetta I e Maria Stuart<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/09\/il-regno-di-elisabetta-i-dinghilterra-1558-1603\/#LInghilterra_elisabettiana\" >L&#8217;Inghilterra elisabettiana<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/09\/il-regno-di-elisabetta-i-dinghilterra-1558-1603\/#Economia_e_societa\" >Economia e societ\u00e0<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/09\/il-regno-di-elisabetta-i-dinghilterra-1558-1603\/#Il_commercio_e_la_guerra_di_corsa\" >Il commercio e la guerra di corsa<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/09\/il-regno-di-elisabetta-i-dinghilterra-1558-1603\/#Cultura\" >Cultura<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/09\/il-regno-di-elisabetta-i-dinghilterra-1558-1603\/#Lo_scontro_con_la_Spagna_di_Filippo_II\" >Lo scontro con la Spagna di Filippo II<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/09\/il-regno-di-elisabetta-i-dinghilterra-1558-1603\/#Slide\" >Slide<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-10\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/09\/il-regno-di-elisabetta-i-dinghilterra-1558-1603\/#Video-lezione\" >Video-lezione<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_governo_di_Elisabetta_I\"><\/span>Il governo di Elisabetta I<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 trattato nella lezione sullo <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2019\/10\/04\/enrico-viii-e-lo-scisma-anglicano\/\">scisma anglicano<\/a>, Elisabetta era la figlia di Enrico VIII e Anna Bolena. Dopo la morte del padre, la corona era andata ad Edoardo VI, e in seguito a Maria I Tudor, detta la Sanguinaria, in rapida successione. <strong>Elisabetta I Tudor divenne regina nel 1558 inaugurando mezzo secolo di prosperit\u00e0 per l&#8217;Inghilterra<\/strong>. Elisabetta fu soprannominata la <strong><em>regina vergine<\/em><\/strong>, dato che, con diplomazia,<strong> rifiut\u00f2 ogni pretendente, tra cui Filippo II di Spagna<\/strong>, che pure fu marito di Maria I.<\/p>\n<p>Il governo elisabettiano si distinse per <strong>una certa moderatezza e rispetto per la tradizione parlamentare<\/strong>, che in Inghilterra si pu\u00f2 far risalire alla <em>Magna Charta<\/em> (1215). La preferenza della regina si diresse ad ogni modo pi\u00f9 verso la Camera dei Comuni, i cui membri erano esponenti del cento imprenditoriali emergenti, che verso quella dei Lord.<\/p>\n<p><strong>Componente importante del governo elisabettiano fu la spiccata tendenza al centralismo<\/strong>, sopratutto per quanto riguarda l&#8217;amministrazione della giustizia. Tale accentramento si tradusse, sopratutto nella periferia del regno, in un indebolimento dei poteri feudali, poich\u00e9 ora il compito di amministrare la giustizia era affidato ai <strong>giudici di pace<\/strong>.<\/p>\n<p>Queste iniziarono a svolgere, nel tempo, anche le funzioni tipiche degli <em>sheriff<\/em> del periodo normanno-plantageneto (XI-XVI sec.). Il sistema della <em>Common Law<\/em><span title='Diritto comune.' class='inline-footnote' style=''>1<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Diritto comune.<\/span><\/span>, oggetto del seguente focus,\u00a0tuttavia non fu modificato.<\/p>\n<table style=\"background-color: #ff6f3b;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"_FOCUS_%E2%80%93_La_Common_Law\"><\/span><span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0<span style=\"color: #000000;\"><strong>FOCUS &#8211; La <em>Common Law<\/em><\/strong><\/span><\/span><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Diversamente da altri Paesi, il diritto inglese &#8211; e in generale dei Paesi anglosassoni &#8211; non si \u00e8 costituito su codici, come ad esempio quello di Giustiniano o il diritto romano, fissi e rigidi. Prevalenza, nel diritto anglosassone \u00e8 data alle norme consuetudinarie, ai precedenti, dunque alle sentenze gi\u00e0 emanate ed esperienze pregresse. L&#8217;opera di Elisabetta favor\u00ec la nascita di un corpus organico della <em>Common Law:<\/em> non venne meno il carattere esperienziale e consuetudinario, ma i vari casi e le varie fattispecie furono classificate e organizzate in modo pi\u00f9 chiaro.<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_politica_religiosa_di_Elisabetta_I_e_Maria_Stuart\"><\/span>La politica religiosa di Elisabetta I e Maria Stuart<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>La sovrana appoggi\u00f2 significativamente l&#8217;anglicanesimo. Prova di ci\u00f2 \u00e8 un <strong>secondo<\/strong><span title='Il primo, lo ricordiamo, \u00e8 quello emanato da Enrico VIII nel 1534, che di fatto segna lo scisma anglicano.' class='inline-footnote' style=''>2<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Il primo, lo ricordiamo, \u00e8 quello emanato da Enrico VIII nel 1534, che di fatto segna lo scisma anglicano.<\/span><\/span> <em><strong>Supremacy Act<\/strong><\/em>. Mediante questo decreto e con la pubblicazione dei <em><strong>Trentanove articoli di fede<\/strong><\/em> (<strong>1563<\/strong>), dopo la parentesi filocattolica di Maria I, <strong>in Inghilterra si reintroduceva una forma di protestantesimo con elementi calvinisti e luterani<\/strong>. Al di l\u00e0 della reintroduzione del protestantesimo, la monarca non volle scalfire la struttura e la gerarchia della chiesa anglicani, inimicandosi cos\u00ec la fazione puritana, avversa alle gerarchie ecclesiastiche.<\/p>\n<p>Non dobbiamo dimenticare che il Cinquecento fu un secolo attraversato da conflitti e guerre religiose. Basti pensare alla Francia, attraversata per buona parte del secolo da questo genere di conflitti. <strong>Mentre in Inghilterra Elisabetta I reintroduceva e favoriva il protestantesimo anglicano, inimicandosi il cattolicissimo e gi\u00e0 respinto Filippo II, ai confini del regno in Scozia, Maria Stuart cercava di restaurare il cattolicesimo. Maria Stuart era certamente un punto di riferimento per il cattolicesimo inglese<\/strong>. Oltre ad esser cattolica, cattolico pure era lo sposo, Francesco II, delfino di Francia. Maria Stuart inoltre reputava di poter ottenere la corona inglese. I natali, e i diritti al trono di Elisabetta erano illegittimi, almeno secondo i cattolici.<\/p>\n<p><strong>Maria Stuart non complet\u00f2 mai la reintroduzione del cattolicesimo in Scozia<\/strong>. Un predicatore calvinista,<strong> John Knox, scaten\u00f2 una rivolta che costrinse Maria Stuart al rifugiarsi presso la cugina<\/strong><span title='Elisabetta I e Maria Stuart erano cugine di secondo grado. La nonna di Maria Stuart era infatti sorella di Enrico VIII' class='inline-footnote' style=''>3<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Elisabetta I e Maria Stuart erano cugine di secondo grado. La nonna di Maria Stuart era infatti sorella di Enrico VIII<\/span><\/span>. Tuttavia, la regina inglese imprigion\u00f2 Maria Stuart. Quest&#8217;ultima era ancora un punto di riferimento per quei cattolici che reputavano illegittimo il regno di Elisabetta.<strong> Il pontefice Pio<\/strong> V inoltre <strong>scomunic\u00f2 Elisabett<\/strong>a. <strong>Quest&#8217;ultima, anche su pressione dei parlamentari protestanti, accusata Maria Stuart di congiura, la fece processare e giustiziare<\/strong> (<strong>1587<\/strong>).<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"LInghilterra_elisabettiana\"><\/span>L&#8217;Inghilterra elisabettiana<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Economia_e_societa\"><\/span>Economia e societ\u00e0<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Durante l&#8217;et\u00e0 elisabettiana possiamo certamente notare una significativa crescita economica\u00a0 inglese. Dal punto di vista agricolo, prese sempre pi\u00f9 piede il fenomeno delle recinzioni, le <strong><em>enclosures<\/em><\/strong>, venendosi cos\u00ec a ridurre il demanio statale.<\/p>\n<p>Il sistema della recinzioni favor\u00ec la crescita di due classi sociali:<\/p>\n<ul>\n<li>la <em><strong>gentry<\/strong><\/em>, la piccola nobilt\u00e0 di campagna, che aveva ottenuto il titolo acquistandolo, che grazie alle <em>enclosures<\/em> pot\u00e9 esprimere la sua mentalit\u00e0 imprenditoriale. La <em>gentry<\/em> si inizi\u00f2 a formare dalla fine della Guerra delle Dure Rose (1455-1485).<\/li>\n<li>Gli <em><strong>yeomen<\/strong><\/em>, piccoli proprietari terrieri, esponenti della borghesia. Il loro utilizzo dei terreni recintati per il pascolo di ovini fu uno dei motori per la <strong>crescita eccezionale del settore tessile in Inghilterra<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accanto alla manifattura tessile, grande sviluppo conobbe anche l&#8217;<strong>industria del ferro<\/strong>, grazie all&#8217;utilizzo del carbone, di cui il territorio inglese era abbondantemente fornito. L&#8217;imponente crescita del settore industriale e manifatturiero coincise con un significativo processo di <strong>inurbamento<\/strong>. La<strong> popolazione, in crescita<\/strong>, tendeva ad ammassarsi nei principali centri produttivi, come Londra, Manchester, York e Bristol.<\/p>\n<p>Sebbene la crescita demografica favor\u00ec un aumento dei consumi, la ricchezza non si diffuse uniformemente. Durante l&#8217;et\u00e0 elisabettiana i poveri aumentarono e con essi la criminalit\u00e0.<\/p>\n<p><iframe id=\"datawrapper-chart-Z85sT\" style=\"width: 0; min-width: 100% !important; border: none;\" title=\"Crescita demografica inglese nel Cinquecento\" src=\"https:\/\/datawrapper.dwcdn.net\/Z85sT\/1\/\" height=\"400\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" aria-label=\"Interactive line chart\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">!function(){\"use strict\";window.addEventListener(\"message\",(function(a){if(void 0!==a.data[\"datawrapper-height\"])for(var e in a.data[\"datawrapper-height\"]){var t=document.getElementById(\"datawrapper-chart-\"+e)||document.querySelector(\"iframe[src*='\"+e+\"']\");t&&(t.style.height=a.data[\"datawrapper-height\"][e]+\"px\")}}))}();\n<\/script><\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_commercio_e_la_guerra_di_corsa\"><\/span>Il commercio e la guerra di corsa<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Al di l\u00e0 della industriosit\u00e0 e della crescita nella manifattura, <strong>l&#8217;Inghilterra di Elisabetta I gett\u00f2 le basi per un dominio incontrastato inglese sino al Novecento. In questi anni infatti l&#8217;Inghilterra diventa la pi\u00f9 forte potenza marittima e commerciale<\/strong>. Furono infatti fondate una serie di compagnie commerciali, di cui la pi\u00f9 famose era la <em><strong>Compagnia delle Indie Orientali<\/strong><\/em>, fondata nel <strong>1600<\/strong>. Tali compagnie erano associazioni private di armatori che, dietro un esoso pagamento, ottenevano dalla Corona il monopolio del commercio di qualche bene, o altri benefici, ad esempio fiscali. Non di rado poi questi venivano scortati dalla stessa flotta del regno.<\/p>\n<p>Il successo nel commercio marittimo passava per\u00f2 anche per vie meno convenzionali. Spagna e Portogallo erano i principali <em>competitor<\/em> sui mari dell&#8217;Inghilterra. Elisabetta fu abile nell&#8217;adoperare la <strong>guerra di corsa<\/strong> per far s\u00ec che i pirati autorizzati assaltassero i galeoni spagnoli e portoghesi per farne bottino. In realt\u00e0, il termine corretto \u00e8 <strong>corsari<\/strong>, <strong>pirati legalizzati dalla lettera di corsa, l&#8217;autorizzazione regia a far bottino sui mari<\/strong>. Tra i pi\u00f9 noti corsari annoveriamo certamente <strong>Francis Drake<\/strong> e <strong>John Hawkins<\/strong>. Nel frattempo Londra diventava sempre pi\u00f9 l&#8217;epicentro del commercio mondiale.<\/p>\n<p>Non tutte le spedizioni navali erano di natura commerciale o predatoria. \u00c8 <strong>durante il regno di Elisabetta, nel 1584, che, grazie al navigatore Walter Raleigh, l&#8217;Inghilterra ottiene la prima colonia americana, la Virginia<\/strong>. Per approfondire vai <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2019\/10\/09\/la-rivoluzione-americana-1776-1781\/#La_colonizzazione_inglese_dell%E2%80%99America_settentrionale_nel_Seicento\">qui<\/a>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cultura\"><\/span>Cultura<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Il regno elisabettiano present\u00f2 certamente una certa vivacit\u00e0 intellettuale ed artistica, sopratutto nel campo della drammaturgia. Non a caso si parla di <strong>teatro elisabettiano<\/strong> per indicare la produzione di grandissimi autori, tra i quali <strong>Christopher Marlowe<\/strong> (1564-1593), <strong>John Fletcher<\/strong> (1579-1625) e <strong>William Shakespeare<\/strong> (1564-1616).<\/p>\n<p>Dal punto di vista filosofico l&#8217;autore pi\u00f9 importante \u00e8 <strong>Francis Bacon<\/strong> (1561-1626), autore del <em>Novum Organum<\/em> (1620) e de <em>La nuova Atlantide<\/em> (1627).<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lo_scontro_con_la_Spagna_di_Filippo_II\"><\/span>Lo scontro con la Spagna di Filippo II<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>La politica religiosa anticattolica e la guerra di corsa contribuirono al deterioramento dei rapporti tra l&#8217;Inghilterra di Elisabetta I e la Spagna di Filippo II. A questo bisogna aggiungere l&#8217;appoggio inglese ai Paesi Bassi nella ribellione antispagnola.<\/p>\n<p>Proprio <strong>l&#8217;esecuzione, tramite decapitazione, di Maria Stuart nel 1587 offr\u00ec a Filippo II il pretesto per dichiarare guerra ad Elisabetta. Il piano del sovrano spagnolo era quello di occupare con una flotta e con una\u00a0 forza d&#8217;invasione enormi, per spodestare la sovrana<\/strong>.<\/p>\n<p>A tal fine gli Spagnoli approntarono una immensa flotta, l&#8217;<em><strong>Invencibile Armada<\/strong><\/em>: 140 galeoni, con oltre 2500 cannoni, e un esercito di 50000 uomini, 20000 imbarcati in Spagna, altri 30000 dai Paesi Bassi. La spedizione militare tuttavia fall\u00ec clamorosamente. Diverse tempeste martoriarono la flotta spagnola, che fu ulteriormente decimata dai vascelli inglesi, pi\u00f9 agili e attrezzati per il combattimento a distanza.<\/p>\n<p><strong>Nel 1588, la sconfitta dell&#8217;Invincibile armata segn\u00f2 il predominio marittimo dell&#8217;Inghilterra<\/strong>, predominio destinato ad durare sino alla prima met\u00e0 del Novecento.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Slide\"><\/span>Slide<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><script src=\"https:\/\/gumroad.com\/js\/gumroad.js\"><\/script><br \/>\n<a class=\"gumroad-button\" href=\"https:\/\/gum.co\/oWSyM\">Slide &#8211; Elisabetta I<\/a><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Video-lezione\"><\/span>Video-lezione<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Il regno di Elisabetta I d&#039;Inghilterra - 1558-1603\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lIipTLOAd8k?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo articolo trattiamo il lungo e prospero regno della regina Elisabetta I d&#8217;Inghilterra, figlia di Enrico VIII e Anna Bolena. 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