{"id":2993,"date":"2020-09-04T09:16:25","date_gmt":"2020-09-04T09:16:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/?p=2993"},"modified":"2020-09-14T09:05:39","modified_gmt":"2020-09-14T09:05:39","slug":"federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/","title":{"rendered":"Da Federico I Barbarossa a Federico II di Svevia"},"content":{"rendered":"<div id=\"bsf_rt_marker\"><\/div><p>In questa lezione trattiamo gli imperatori di Svevia Federico I &#8220;Barbarossa&#8221; e Federico II di Svevia, detto lo <em>Stupor Mundi<\/em>. Questa lezione \u00e8 strettamente collegata a quelle su Innocenzo III e alle Crociate.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><button class=\"responsivevoice-button\" type=\"button\" title=\"ResponsiveVoice Tap to Start\/Stop Speech\" data-rvtts-action=\"speak\" data-rvtts-text=\"In questa lezione trattiamo gli imperatori di Svevia Federico I &quot;Barbarossa&quot; e Federico II di Svevia, detto lo Stupor Mundi. Questa lezione \u00e8 strettamente collegata a quelle su Innocenzo III e alle Crociate. Le regal\u00ece Nella lezione sui Comuni abbiamo accennato alla debolezza del potere centrale, che avrebbe cos\u00ec favorito l&#039;esperienza di autogoverno comunale.\u00a0 Fu la morte dell&#039; imperatore Enrico V (1111-1125), senza ch&#039;egli avesse un erede, a causare una crisi dinastica e il conseguente vuoto di potere. Le communiones\u00a0 dell&#039;Italia settentrionale, iniziarono quindi ad esercitare una serie di prerogative che avrebbero dovuto appartenere solo e soltanto all&#039;imperatore, le regal\u00ece. Regal\u00ece Il termine proviene dal latino regalia e significa letteralmente &quot;cose del re&quot;. Con esso si indicano le prerogative regie nel campo amministrativo, fiscale, monetario, giurisdizionale. Alcuni esempi: coniare monete, stabilire e riscuotere le tasse, nominare burocrati e magistrati. Elezione di Federico I di Hohenstaufen - 1152 Il vuoto di potere nell&#039;impero non era per\u00f2 destinato a continuare indefinitamente. Nel 1152 divenne re di Germania Federico I di Hohenstaufend, detto il Barbarossa, duca di Svevia (1125-1190). La sua elezione fu una elezione di compromesso, per non scontentare n\u00e9 i ghibellini n\u00e9 i guelfi. I primi infatti sostenevano i duchi di Svevia, e Federico era figlio di Federico II, duca di Svevia, mentre la madre Giuditta, era sorella del duca di Baviera, Enrico il Superbo, di parte guelfa. Le discese in Italia di Federico I Dopo aver stabilizzato la situazione in Germania, il Barbarossa, si dedic\u00f2 a perseguire il suo progetto imperiale, agendo su tre fronti: sottomissione del papa; invasione del Regno normanno nel Sud Italia; sottomissione dei comuni nell&#039;Italia settentrionale. Prima discesa - 1154-1555 La prima discesa del Barbarossa in Italia era legittimata dalla richiesta di aiuto sia da alcuni comuni sia dal papato. In Lombardia alcune citt\u00e0, come Lodi, temevano l&#039;eccessivo espansionismo milanese, mentre Arnaldo da Brescia, un monaco agostiniano che si scagliava contro la corruzione e i lusso del clero, predicando il pauperismo, teneva sotto scacco il pontefice Adriano IV a Roma. Il Barbarossa tenne dunque una Dieta a Roncaglia, vicino Piacenza, alla quale invit\u00f2 tutti i rappresentanti delle citt\u00e0 italiane e della Chiesa. Lo scopo di questa assemblea fu quello di ridefinire i rapporti tra comuni e imperatore. Da un lato si riaffermarono i doveri di fedelt\u00e0 dei vassalli ai loro signori, dall&#039;altro Federico I riprese le proprie prerogative regie dai comuni a cui erano state concesse o che erano state usurpate. I comuni non accettarono di buon grado le conclusioni della Dieta, ma l&#039;imperatore, distruggendo\u00a0 le fortificazioni di alcune citt\u00e0, mostrando la forza del suo esercito, calm\u00f2 provvisoriamente la situazione. L&#039;attenzione del Barbarossa si rivolse quindi a Roma, dove senza troppe difficolt\u00e0 cattur\u00f2 e consegn\u00f2 Arnaldo da Brescia alle autorit\u00e0 pontificie che bruciarono l&#039;eretico. Adriano IV incoron\u00f2 quindi Barbarossa imperatore. Questi avrebbe proseguito poi la sua discesa verso il Meridione, tuttavia, la sollevazione dei seguaci di Arnaldo da Brescia lo costrinsero a riparare in Germania. Seconda discesa - 1558-1162 La seconda discesa dell&#039;imperatore si contraddistinse per la sua veemenza. Federico I indisse una nuova Dieta, sempre a Roncaglia, per ribadire con ancora pi\u00f9 forza quanto stabilito nella prima. Le regal\u00ece dovevano essere un&#039;esclusiva imperiale, come venne stabilito dal decreto Constitutio de regalibus. Non solo questo: l&#039;imperatore vietava la costituzione delle communiones, imponeva che in ogni comune vi fosse un suo rappresentante e vietava le leghe tra i comuni. Questo nuovo tono della presenza imperiali in Italia preoccupava anche il nuovo papa, Alessando III (1159-1181), che dal canto suo decise di allearsi con i Comuni, mentre Barbarossa appoggiava l&#039;elezione di un Antipapa. Sempre l&#039;imperatore poi, per dare una inequivocabile prova di forza, rase al suolo Crema (1160) e Milano (1162), per poi ritornare in Germania. Terza e quarta discesa - 1163-1164 e 1166-1167 La terza discesa del Barbarossa in Italia fu davvero breve e causata dalla nascita della Lega Veronese, ma l&#039;imperatore dovette tornare presto in Germania per motivi di salute. Anche la quarta discesa fu molto breve, registrando l&#039;aperta ostilit\u00e0 di molti comuni. Nel 1167 l&#039;esercito imperiale consegue una vittoria contro l&#039;esercito pontificio a Prata Porci, in Lazio. Sempre in quest&#039;anno nasce una nuova Lega, la Lega lombarda (Societas Lombardiae), nata dalla fusione della Lega Veronese e quella Cremonese. Quinta discesa: la battaglia di Legnano (1176) e la pace di Costanza (1183) Dopo un periodo di sei anni passato in Germania (1168-1174), Federico I dovette discendere nuovamente in Italia. Lo scontro decisivo si ebbe a Legnano, il 29 maggio del 1176, battaglia campale vinta dai Comuni. La vittoria dei Comuni a Legnano port\u00f2 alla Pace di costanza del 1883. In base a questo accordo, pur rimanendo fedeli, formalmente, all&#039;imperatore, I comuni conservano le prerogative regie. Di fatto, questa pace segna il declino imperiale in Italia. Il Sud Italia e la morte La sconfitta nell&#039;Italia Settentrionale ebbe, tra le sue conseguenze, anche quella di far abbandonare al Barbarossa l&#039;invasione del Meridione ai danni del Regno Normanno. Tuttavia, egli riusc\u00ec a legare la casata di Svevia ai Normanni attraverso il matrimonio del figlio Enrico VI alla principessa normanna Costanza d&#039;Altavilla. Federico I morir\u00e0 nel 1190, durante la terza crociata, affogato durante il guado del fiume Goksu, nella Turchia meridionale. Slide - Parte 1 Slide - Federico Barbarossa Video-lezione - Parte 1 https:\/\/youtu.be\/LbUjeeLbLVg Enrico VI e Costanza d&#039;Altavilla - 1190-1197 Enrico VI Figlio del Barbarossa, sposa, come d&#039;accordo preso, Costanza d&#039;Altavilla. Quest&#039;ultima riusc\u00ec a dare un erede ad Enrico VI solo nel 1194, dopo otto anni di matrimonio. Costanza aveva all&#039;epoca una quarantina d&#039;anni, et\u00e0 molto avanzata per avere figli per gli standard di allora. Proprio per evitare dicerie sulla genuinit\u00e0 della sua gravidanza, partorir\u00e0, a Jesi, in una piazza pubblica, sotto una tenda. Nacque cos\u00ec Federico II. Di l\u00ec a poco, Enrico VI mor\u00ec improvvisamente, aveva solo trentadue anni, e dopo poco lo segu\u00ec anche Costanza d&#039;Altavilla. Federico, affidato alla tutela di Innocenzo III, a tre anni era intanto diventato re di Sicilia. \u00a0 Federico II di Svevia - 1194-1250 La politica imperiale di Federico II Federico II si occup\u00f2 principalmente del Meridione italiano, ovvero di quello che allora era il Regno di Sicilia, ereditato dalla madre Costanza d&#039;Altavilla. Egli lasci\u00f2 le faccende della Germania al figlio Enrico. Il suo amore per l&#039;Italia meridionale era tale da fargli affermare, di ritorno dalla Terra santa: Se Dio aveva tante volte lodato quella terra, chiamandola Terra promessa, eccellente su tutte le terre, evidentemente non conosceva [...] n\u00e9 la Calabria, n\u00e9 la Sicilia n\u00e9 la Puglia. Proprio come molti imperatori, Federico II cerc\u00f2, e, in qualche misura riusc\u00ec, almeno nel Regno di Sicilia, a portare avanti una politica accentratrice. Nel 1220 infatti organizz\u00f2 la dieta di Capua,\u00a0 ordin\u00f2 l&#039;abbattimento di tutti i castelli costruiti abusivamente, mentre nel 1226, con la dieta di Cremona, restaur\u00f2 i diritti regali in Lombardia. L&#039;imperatore sostituti quella rete di castelli con una nuova, di cui il pi\u00f9 fulgido esempio \u00e8 Castel del Monte, in Puglia, vicino ad Andria. Il centralismo\u00a0 riprese poi nel 1231. In quest&#039;anno, l&#039;imperatore eman\u00f2 a Melfi, in Basilicata, il Liber Augustalis, documento noto anche come le Costituzioni del Regno di Sicilia o Costituzioni melfitane. Questo documento, nato dalla riscoperta del diritto romano e del Corpus Iuris Civilis di Giustiniano, esponeva i principi del governo di Federico II. al contempo introduceva una grande novit\u00e0: in esso si affermava che il ruolo di imperatore era legittimato da principi secolari, come l&#039;eredit\u00e0 dell&#039;impero romano e la necessit\u00e0 dei popoli di avere una guida, non da Dio. Ancora, si sanciva il principio, avanzatissimo per l&#039;epoca, secondo cui il sovrano non \u00e8 superiore alle leggi. La cultura dello Stupor Mundi Non \u00e8 possibile inquadrare l&#039;eccezionalit\u00e0 di Federico II senza trattare la profonda passione che il sovrano nutriva per la cultura. L&#039;imperatore infatti ordin\u00f2 la fondazione di un&#039;Universit\u00e0, quella di Napoli, invitando gli studenti che studiavano in altre universit\u00e0, a Settentrione, come quella di Bologna, a studiare nel Regno di Sicilia.\u00a0 Finanzi\u00f2 gli studi di molti giovani, ed egli stesso era molto interessato a tutti campi del sapere, dalla poesia alla fisica. Un&#039;altra delle sue passioni fu certamente la caccia col falcone. Su di essa scrisse un libro, De arte venandi cum avibus, . All&#039;amore per la cultura, in Federico II si accompagnava una grande tolleranza religiosa, del tutto inedita per quei tempi. L&#039;imperatore era cresciuto in un pluralismo di culture, religioni e popoli, come Arabi, Normanni, Tedeschi Ebrei, Greci. Egli stesso era poliglotta. Questa tolleranza trov\u00f2 espressione tra il 1222 e il 1224, quando, dopo averli sconfitti in Sicilia, Federico deport\u00f2 i Saraceni in Puglia, a Lucera. La deportazione non implic\u00f2 l&#039;obbligo di conversione e i Saraceni, seppur militarmente sconfitti, poterono continuare a professare la loro religione e vivere secondo i loro costumi. Questa tolleranza garant\u00ec a Federico la fedelt\u00e0 dei Saraceni, le cui unit\u00e0 migliori entrarono a far parte della milizia personale dell&#039;imperatore. Federico II, che non ebbe mai una capitale, amava viaggiare di continuo con la sua corte itinerante, accompagnato da scienziati, intellettuali, amanti, da milizie ed animali esotici. La rete di castelli di cui abbiamo scritto serviva anche rendere possibile questa abitudine. La crociata diplomatica - 1228-1229 Singolare fu pure il modo in cui Federico affront\u00f2 la sesta crociata. Il successore di Innocenzo III, papa Gregorio IX, premeva affinch\u00e9 l&#039;imperatore riconquistasse Gerusalemme. Queste pressioni avevano come fine pi\u00f9 l&#039;allontanamento dell&#039;imperatore dall&#039;Italia che le conquiste in Terra Santa.\u00a0 Federico infatti non si era dimostrato il docile servo della Chiesa come avrebbe voluto Innocenzo III, suo tutore. L&#039;imperatore, non attratto dall&#039;idea della crociata, esit\u00f2 e rimand\u00f2 fino a che il papa lo scomunic\u00f2. Si decise allora a partire. La sesta crociata fu un successo senza precedenti: l&#039;imperatore ottenne Gerusalemme dal sultano al-Malik al-Kamil, di cui era amico, mediante la diplomazia, senza alcuno spargimento di sangue. Federico II e lo scontro con i comuni e il papato La riorganizzazione e l&#039;accentramento operato dall&#039;imperatore preoccupava non poco sia il papato che i comuni del Settentrione. Si arriv\u00f2 cos\u00ec ad uno scontro a Cortenuova, nel 1237, dove le truppe imperiali ebbero la meglio sulla lega guelfa. La sconfitta si rivel\u00f2 ancora pi\u00f9 insopportabile per la lega guelfa, perch\u00e9 Federico II, cattur\u00f2 il carroccio e lo sped\u00ec a Roma al fine di umiliare il Gregorio IX, che scomunic\u00f2 l&#039;imperatore per la seconda volta (1239). La fortuna di Federico II era per\u00f2 destinata ad esaurirsi, con la salita al soglio pontificio di Innocenzo IV (1234-1254), determinatissimo a distruggere l&#039;imperatore. Innocenzo VI scomunic\u00f2 l&#039;imperatore, lo proclam\u00f2 decaduto e avvi\u00f2 una campagna di informazione, una vera e propria crociata che dipingeva Federico come l&#039;Anticristo. Si form\u00f2 una nuova lega guelfa che riusc\u00ec a sconfiggere le truppe imperiali a Parma, nel 1247. Pian piano il sistema di potere dell&#039;imperatore si sgretol\u00f2, lo stesso figlio Enrico VII si ribell\u00f2 contro il padre appoggiando i comuni tedeschi. Federico II moriva nel 1250. \u00a0 \u00a0\" data-rvtts-voice=\"Italian Male\" data-rvtts-rate=\"0.9\" data-rvtts-pitch=\"1.2\" data-rvtts-volume=\"1\" data-rvtts-brand-url=\"https:\/\/responsivevoice.org\/?utm_source=wordpress-plugin&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=powered-by\" data-rvtts-brand-label=\"Powered by ResponsiveVoice\"><svg class=\"rvtts-icon\" width=\"22\" height=\"22\" viewBox=\"0 0 22 22\" fill=\"currentColor\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path fill-rule=\"evenodd\" clip-rule=\"evenodd\" d=\"M11 0C4.92345 0 0 4.92345 0 11C0 13.2683 0.690345 15.3772 1.86621 17.1221L0.811724 21.0517L4.70345 20.0124C6.48621 21.2641 8.65586 22 11 22C17.0766 22 22 17.0766 22 11C22 4.92345 17.0766 0 11 0ZM3.99793 9.99862C3.99793 9.44483 4.44552 8.99724 4.99931 8.99724C5.5531 8.99724 6.00069 9.44483 6.00069 9.99862V12.0014C6.00069 12.5552 5.5531 13.0028 4.99931 13.0028C4.44552 13.0028 3.99793 12.5552 3.99793 12.0014V9.99862ZM8.99724 13.9966C8.99724 14.5503 8.54966 14.9979 7.99586 14.9979C7.44207 14.9979 6.99448 14.5503 6.99448 13.9966V7.99586C6.99448 7.44207 7.44207 6.99448 7.99586 6.99448C8.54966 6.99448 8.99724 7.44207 8.99724 7.99586V13.9966ZM12.0014 17.0007C12.0014 17.5545 11.5538 18.0021 11 18.0021C10.4462 18.0021 9.99862 17.5545 9.99862 17.0007V4.99931C9.99862 4.44552 10.4462 3.99793 11 3.99793C11.5538 3.99793 12.0014 4.44552 12.0014 4.99931V17.0007ZM14.9979 13.9966C14.9979 14.5503 14.5503 14.9979 13.9966 14.9979C13.4428 14.9979 12.9952 14.5503 12.9952 13.9966V7.99586C12.9952 7.44207 13.4428 6.99448 13.9966 6.99448C14.5503 6.99448 14.9979 7.44207 14.9979 7.99586V13.9966ZM18.0021 12.0014C18.0021 12.5552 17.5545 13.0028 17.0007 13.0028C16.4469 13.0028 15.9993 12.5552 15.9993 12.0014V9.99862C15.9993 9.44483 16.4469 8.99724 17.0007 8.99724C17.5545 8.99724 18.0021 9.44483 18.0021 9.99862V12.0014Z\"\/><\/svg><span class=\"responsivevoice-button__label\">Ascolta questo articolo<\/span><\/button><\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_88 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6ad08afae21cb\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #002ca5;color:#002ca5\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #002ca5;color:#002ca5\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6ad08afae21cb\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#Le_regalie\" >Le regal\u00ece<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#Elezione_di_Federico_I_di_Hohenstaufen_%E2%80%93_1152\" >Elezione di Federico I di Hohenstaufen &#8211; 1152<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#Le_discese_in_Italia_di_Federico_I\" >Le discese in Italia di Federico I<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#Prima_discesa_%E2%80%93_1154-1555\" >Prima discesa &#8211; 1154-1555<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#Seconda_discesa_%E2%80%93_1558-1162\" >Seconda discesa &#8211; 1558-1162<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#Terza_e_quarta_discesa_%E2%80%93_1163-1164_e_1166-1167\" >Terza e quarta discesa &#8211; 1163-1164 e 1166-1167<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#Quinta_discesa_la_battaglia_di_Legnano_1176_e_la_pace_di_Costanza_1183\" >Quinta discesa: la battaglia di Legnano (1176) e la pace di Costanza (1183)<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#Il_Sud_Italia_e_la_morte\" >Il Sud Italia e la morte<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#Slide_%E2%80%93_Parte_1\" >Slide &#8211; Parte 1<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-10\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#Video-lezione_%E2%80%93_Parte_1\" >Video-lezione &#8211; Parte 1<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-11\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#Enrico_VI_e_Costanza_dAltavilla_%E2%80%93_1190-1197\" >Enrico VI e Costanza d&#8217;Altavilla &#8211; 1190-1197<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-12\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#Federico_II_di_Svevia_%E2%80%93_1194-1250\" >Federico II di Svevia &#8211; 1194-1250<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-13\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#La_politica_imperiale_di_Federico_II\" >La politica imperiale di Federico II<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-14\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#La_cultura_dello_Stupor_Mundi\" >La cultura dello Stupor Mundi<\/a><ul class='ez-toc-list-level-4' ><li class='ez-toc-heading-level-4'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-15\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#La_crociata_diplomatica_%E2%80%93_1228-1229\" >La crociata diplomatica &#8211; 1228-1229<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-16\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/04\/federico-i-barbarossa-e-federico-ii-di-svevia\/#Federico_II_e_lo_scontro_con_i_comuni_e_il_papato\" >Federico II e lo scontro con i comuni e il papato<\/a><\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_regalie\"><\/span>Le regal\u00ece<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Nella lezione sui <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/01\/leta-dei-comuni-xi-xiii-sec\/\">Comuni<\/a> abbiamo accennato alla debolezza del potere centrale, che avrebbe cos\u00ec favorito l&#8217;esperienza di autogoverno comunale.\u00a0 <strong>Fu la morte dell&#8217; imperatore Enrico V<\/strong> (1111-1125), <strong>senza ch&#8217;egli avesse un erede, a causare una crisi dinastica e il conseguente vuoto di potere<\/strong>. Le <em>communiones\u00a0<\/em> dell&#8217;Italia settentrionale, iniziarono quindi ad esercitare una serie di prerogative che avrebbero dovuto appartenere solo e soltanto all&#8217;imperatore, le <strong>regal\u00ece<\/strong>.<\/p>\n<table style=\"background-color: #3019ff; border-color: #3019ff; margin-left: auto; margin-right: auto;\" data-darkreader-inline-bgcolor=\"\" data-darkreader-inline-border-top=\"\" data-darkreader-inline-border-right=\"\" data-darkreader-inline-border-bottom=\"\" data-darkreader-inline-border-left=\"\">\n<tbody>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\" data-darkreader-inline-color=\"\"><em><strong>Regal\u00ece<\/strong><\/em><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\" data-darkreader-inline-color=\"\">Il termine proviene dal latino <em>regalia<\/em> e significa letteralmente &#8220;cose del re&#8221;. Con esso si indicano le prerogative regie nel campo amministrativo, fiscale, monetario, giurisdizionale. Alcuni esempi: coniare monete, stabilire e riscuotere le tasse, nominare burocrati e magistrati.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Elezione_di_Federico_I_di_Hohenstaufen_%E2%80%93_1152\"><\/span>Elezione di Federico I di Hohenstaufen &#8211; 1152<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Il vuoto di potere nell&#8217;impero non era per\u00f2 destinato a continuare indefinitamente. Nel 1152 divenne re di Germania <strong>Federico I di Hohenstaufend<\/strong>, <strong>detto il <em>Barbarossa<\/em><\/strong>, <strong>duca di Svevia<\/strong> (<strong>1125-1190<\/strong>). La sua elezione fu una elezione di compromesso, per non scontentare n\u00e9 i ghibellini n\u00e9 i guelfi. I primi infatti sostenevano i duchi di Svevia, e Federico era figlio di Federico II, duca di Svevia, mentre la madre Giuditta, era sorella del duca di Baviera, Enrico il Superbo, di parte guelfa.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_discese_in_Italia_di_Federico_I\"><\/span>Le discese in Italia di Federico I<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Dopo aver stabilizzato la situazione in Germania, il Barbarossa, si dedic\u00f2 a perseguire il suo progetto imperiale, agendo su tre fronti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>sottomissione del papa<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>invasione del Regno normanno nel Sud Italia<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>sottomissione dei comuni nell&#8217;Italia settentrionale<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><\/h3>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Prima_discesa_%E2%80%93_1154-1555\"><\/span>Prima discesa &#8211; 1154-1555<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>La prima discesa del Barbarossa in Italia era legittimata dalla richiesta di aiuto sia da alcuni comuni sia dal papato. In Lombardia alcune citt\u00e0, come Lodi, temevano l&#8217;eccessivo espansionismo milanese, mentre <strong>Arnaldo da Brescia<\/strong>, un monaco agostiniano che si scagliava contro la corruzione e i lusso del clero, predicando il pauperismo, teneva sotto scacco il pontefice Adriano IV a Roma.<\/p>\n<p>Il Barbarossa tenne dunque una <strong>Dieta a Roncaglia<\/strong>, vicino Piacenza, alla quale invit\u00f2 tutti i rappresentanti delle citt\u00e0 italiane e della Chiesa. Lo scopo di questa assemblea fu quello di ridefinire i rapporti tra comuni e imperatore. <strong>Da un lato si riaffermarono i doveri di fedelt\u00e0 dei vassalli ai loro signori, dall&#8217;altro Federico I riprese le proprie prerogative regie dai comuni a cui erano state concesse o che erano state usurpate<\/strong>. I comuni non accettarono di buon grado le conclusioni della Dieta, ma l&#8217;imperatore, distruggendo\u00a0 le fortificazioni di alcune citt\u00e0, mostrando la forza del suo esercito, calm\u00f2 provvisoriamente la situazione.<\/p>\n<p>L&#8217;attenzione del Barbarossa si rivolse quindi a Roma, dove senza troppe difficolt\u00e0 cattur\u00f2 e consegn\u00f2 Arnaldo da Brescia alle autorit\u00e0 pontificie che bruciarono l&#8217;eretico. Adriano IV incoron\u00f2 quindi Barbarossa imperatore. Questi avrebbe proseguito poi la sua discesa verso il Meridione, tuttavia, la sollevazione dei seguaci di Arnaldo da Brescia lo costrinsero a riparare in Germania.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Seconda_discesa_%E2%80%93_1558-1162\"><\/span>Seconda discesa &#8211; 1558-1162<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>La seconda discesa dell&#8217;imperatore si contraddistinse per la sua veemenza. Federico I indisse una <strong>nuova Dieta, sempre a Roncaglia<\/strong>, per ribadire con ancora pi\u00f9 forza quanto stabilito nella prima. Le regal\u00ece dovevano essere un&#8217;esclusiva imperiale, come venne stabilito dal decreto <strong><em>Constitutio de regalibus<\/em><\/strong>. Non solo questo: <strong>l&#8217;imperatore vietava la costituzione delle <em>communiones<\/em>, imponeva che in ogni comune vi fosse un suo rappresentante e vietava le leghe tra i comuni<\/strong>. Questo nuovo tono della presenza imperiali in Italia preoccupava anche il nuovo papa, <strong>Alessando III (1159-1181)<\/strong>, che dal canto suo decise di allearsi con i Comuni, mentre <strong>Barbarossa<\/strong> appoggiava l&#8217;elezione di un Antipapa. Sempre l&#8217;imperatore poi, per dare una inequivocabile prova di forza, <strong>rase al suolo Crema (1160) e Milano (1162)<\/strong>, per poi ritornare in Germania.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Terza_e_quarta_discesa_%E2%80%93_1163-1164_e_1166-1167\"><\/span>Terza e quarta discesa &#8211; 1163-1164 e 1166-1167<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>La terza discesa del Barbarossa in Italia fu davvero breve e causata dalla nascita della Lega Veronese, ma l&#8217;imperatore dovette tornare presto in Germania per motivi di salute. Anche la quarta discesa fu molto breve, registrando l&#8217;aperta ostilit\u00e0 di molti comuni. Nel 1167 l&#8217;esercito imperiale consegue una vittoria contro l&#8217;esercito pontificio a Prata Porci, in Lazio. Sempre in quest&#8217;anno nasce una nuova Lega, la <strong>Lega lombarda<\/strong> (<em>Societas Lombardiae<\/em>), nata dalla fusione della Lega Veronese e quella Cremonese.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3142\" aria-describedby=\"caption-attachment-3142\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/0\/01\/Member_Cities_of_the_Lombard_Leagues.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3142\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Lega_lombarda.png\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Lega_lombarda.png 800w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Lega_lombarda-300x194.png 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Lega_lombarda-768x496.png 768w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Lega_lombarda-780x504.png 780w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Lega_lombarda-24x16.png 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Lega_lombarda-36x23.png 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Lega_lombarda-48x31.png 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3142\" class=\"wp-caption-text\">La Lega Lombarda &#8211; Medhelan \/ <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/\">CC BY-SA<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quinta_discesa_la_battaglia_di_Legnano_1176_e_la_pace_di_Costanza_1183\"><\/span>Quinta discesa: la battaglia di Legnano (1176) e la pace di Costanza (1183)<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Dopo un periodo di sei anni passato in Germania (1168-1174), Federico I dovette discendere nuovamente in Italia. Lo scontro decisivo si ebbe a <strong>Legnano, il 29 maggio del 1176, battaglia campale vinta dai Comuni<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3147\" aria-describedby=\"caption-attachment-3147\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3147\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/legnano.jpg\" alt=\"Battaglia di Legnano\" width=\"1024\" height=\"661\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/legnano.jpg 1024w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/legnano-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/legnano-768x496.jpg 768w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/legnano-780x503.jpg 780w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/legnano-24x15.jpg 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/legnano-36x23.jpg 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/legnano-48x31.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3147\" class=\"wp-caption-text\">La <em>Battaglia di Legnano<\/em> nel dipinto di Enrico Pollastrini del 1862. Il dipinto si trova a Genova, nella Galleria d&#8217;Arte Moderna.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La vittoria dei Comuni a Legnano port\u00f2 alla <strong>Pace di costanza del 1883<\/strong>. <strong>In base a questo accordo, pur rimanendo fedeli, formalmente, all&#8217;imperatore, I comuni conservano le prerogative regie. Di fatto, questa pace segna il declino imperiale in Italia<\/strong>.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_Sud_Italia_e_la_morte\"><\/span>Il Sud Italia e la morte<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>La sconfitta nell&#8217;Italia Settentrionale ebbe, tra le sue conseguenze, anche quella di far abbandonare al Barbarossa l&#8217;invasione del Meridione ai danni del Regno Normanno. Tuttavia, egli riusc\u00ec a legare la casata di Svevia ai Normanni attraverso <strong>il matrimonio del figlio Enrico VI alla principessa normanna Costanza d&#8217;Altavilla<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Federico I morir\u00e0 nel 1190, durante la terza crociata, affogato durante il guado del fiume Goksu, nella Turchia meridionale<\/strong>.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Slide_%E2%80%93_Parte_1\"><\/span>Slide &#8211; Parte 1<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><script src=\"https:\/\/gumroad.com\/js\/gumroad.js\"><\/script><br \/>\n<a class=\"gumroad-button\" href=\"https:\/\/gum.co\/HsiVu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Slide &#8211; Federico Barbarossa<\/a><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Video-lezione_%E2%80%93_Parte_1\"><\/span>Video-lezione &#8211; Parte 1<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Federico I Barbarossa - 1152-1190\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LbUjeeLbLVg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Enrico_VI_e_Costanza_dAltavilla_%E2%80%93_1190-1197\"><\/span>Enrico VI e Costanza d&#8217;Altavilla &#8211; 1190-1197<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Enrico VI Figlio del Barbarossa, sposa, come d&#8217;accordo preso, Costanza d&#8217;Altavilla. Quest&#8217;ultima riusc\u00ec a dare un erede ad Enrico VI solo nel 1194, dopo otto anni di matrimonio. Costanza aveva all&#8217;epoca una quarantina d&#8217;anni, et\u00e0 molto avanzata per avere figli per gli standard di allora. Proprio per evitare dicerie sulla genuinit\u00e0 della sua gravidanza, partorir\u00e0, a Jesi, in una piazza pubblica, sotto una tenda. Nacque cos\u00ec Federico II. Di l\u00ec a poco, Enrico VI mor\u00ec improvvisamente, aveva solo trentadue anni, e dopo poco lo segu\u00ec anche Costanza d&#8217;Altavilla. Federico, affidato alla tutela di Innocenzo III, a tre anni era intanto diventato re di Sicilia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3152\" aria-describedby=\"caption-attachment-3152\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3152\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cart.jpg\" alt=\"Regno di Sicilia\" width=\"700\" height=\"483\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cart.jpg 700w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cart-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cart-24x17.jpg 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cart-36x25.jpg 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cart-48x33.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3152\" class=\"wp-caption-text\">Regno di Sicilia &#8211; Fonte: <a href=\"https:\/\/dizionaripiu.zanichelli.it\/storiadigitale\/p\/mappastorica\/98\/L%E2%80%99Italia%20meridionale%20dal%20dominio%20normanno%20al%20regno%20di%20Federico%20II\">Zanichelli<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Federico_II_di_Svevia_%E2%80%93_1194-1250\"><\/span>Federico II di Svevia &#8211; 1194-1250<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_politica_imperiale_di_Federico_II\"><\/span>La politica imperiale di Federico II<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p><strong>Federico II si occup\u00f2 principalmente del Meridione italiano<\/strong>, ovvero di quello che allora era il Regno di Sicilia, ereditato dalla madre Costanza d&#8217;Altavilla. Egli lasci\u00f2 le faccende della Germania al figlio Enrico. Il suo amore per l&#8217;Italia meridionale era tale da fargli affermare, di ritorno dalla Terra santa:<\/p>\n<blockquote><p>Se Dio aveva tante volte lodato quella terra, chiamandola Terra promessa, eccellente su tutte le terre, evidentemente non conosceva [&#8230;] n\u00e9 la Calabria, n\u00e9 la Sicilia n\u00e9 la Puglia.<\/p><\/blockquote>\n<p>Proprio come molti imperatori, Federico II cerc\u00f2, e, in qualche misura riusc\u00ec, almeno nel Regno di Sicilia, a portare avanti una politica accentratrice. Nel <strong>1220<\/strong> infatti organizz\u00f2 la <strong>dieta di Capua<\/strong>,\u00a0 ordin\u00f2 l&#8217;abbattimento di tutti i castelli costruiti abusivamente, mentre nel <strong>1226<\/strong>, <strong>con la dieta di Cremona, restaur\u00f2 i diritti regali in Lombardia<\/strong>. L&#8217;imperatore sostituti quella rete di castelli con una nuova, di cui il pi\u00f9 fulgido esempio \u00e8 <strong>Castel del Monte<\/strong>, in Puglia, vicino ad Andria.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3261\" aria-describedby=\"caption-attachment-3261\" style=\"width: 588px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.italia.it\/uploads\/RTEmagicC_Castel_del_Monte.jpg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3261\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Castel-del-Monte.jpg\" alt=\"Castel del Monte\" width=\"588\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Castel-del-Monte.jpg 588w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Castel-del-Monte-300x141.jpg 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Castel-del-Monte-24x11.jpg 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Castel-del-Monte-36x17.jpg 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Castel-del-Monte-48x23.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 588px) 100vw, 588px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3261\" class=\"wp-caption-text\">Castel del Monte, edificato tra il 1240 e il 1246, si trova ad Andria, in Puglia, ed \u00e8 il castello di Federico II meglio conservato, oltre ad essere anche Patrimonio UNESCO.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il centralismo\u00a0 riprese poi nel 1231. In quest&#8217;anno, l&#8217;imperatore eman\u00f2 a Melfi, in Basilicata, il <em><strong>Liber Augustalis<\/strong><\/em><span title='Il libro dell&#8217;imperatore.' class='inline-footnote' style=''>1<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Il libro dell&#8217;imperatore.<\/span><\/span>, documento noto anche come le <strong>Costituzioni del Regno di Sicilia<\/strong> o <strong>Costituzioni melfitane<\/strong>. <strong>Questo documento<\/strong>, nato dalla riscoperta del diritto romano e del <em>Corpus Iuris Civilis<\/em> di Giustiniano, <strong>esponeva i principi del governo di Federico II. al contempo introduceva una grande novit\u00e0: in esso si affermava che il ruolo di imperatore era legittimato da principi secolari, come l&#8217;eredit\u00e0 dell&#8217;impero romano e la necessit\u00e0 dei popoli di avere una guida, non da Dio. Ancora, si sanciva il principio, avanzatissimo per l&#8217;epoca, secondo cui il sovrano non \u00e8 superiore alle leggi<\/strong>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_cultura_dello_Stupor_Mundi\"><\/span>La cultura dello <em>Stupor Mundi<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Non \u00e8 possibile inquadrare l&#8217;eccezionalit\u00e0 di Federico II senza trattare la profonda passione che il sovrano nutriva per la cultura. <strong>L&#8217;imperatore infatti ordin\u00f2 la fondazione di un&#8217;Universit\u00e0, quella di Napoli, invitando gli studenti che studiavano in altre universit\u00e0, a Settentrione, come quella di Bologna, a studiare nel Regno di Sicilia<\/strong>.\u00a0 Finanzi\u00f2 gli studi di molti giovani, ed egli stesso era molto interessato a tutti campi del sapere, dalla poesia alla fisica. Un&#8217;altra delle sue passioni fu certamente la <strong>caccia col falcone<\/strong>. Su di essa scrisse un libro, <em>De arte venandi cum avibus<\/em>, <span title='Tecnica di caccia con gli uccelli.' class='inline-footnote' style=''>2<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Tecnica di caccia con gli uccelli.<\/span><\/span>.<\/p>\n<p>All&#8217;amore per la cultura, in Federico II si accompagnava una grande tolleranza religiosa, del tutto inedita per quei tempi. L&#8217;imperatore era cresciuto in un pluralismo di culture, religioni e popoli, come Arabi, Normanni, Tedeschi Ebrei, Greci. Egli stesso era poliglotta. <strong>Questa tolleranza trov\u00f2 espressione tra il 1222 e il 1224, quando, dopo averli sconfitti in Sicilia, Federico deport\u00f2 i Saraceni in Puglia, a Lucera. La deportazione non implic\u00f2 l&#8217;obbligo di conversione e i Saraceni, seppur militarmente sconfitti, poterono continuare a professare la loro religione e vivere secondo i loro costumi. Questa tolleranza garant\u00ec a Federico la fedelt\u00e0 dei Saraceni, le cui unit\u00e0 migliori entrarono a far parte della milizia personale dell&#8217;imperatore<\/strong>.<\/p>\n<p>Federico II, che non ebbe mai una capitale, amava viaggiare di continuo con la sua corte itinerante, accompagnato da scienziati, intellettuali, amanti, da milizie ed animali esotici. La rete di castelli di cui abbiamo scritto serviva anche rendere possibile questa abitudine.<\/p>\n<h4><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_crociata_diplomatica_%E2%80%93_1228-1229\"><\/span>La crociata diplomatica &#8211; 1228-1229<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h4>\n<p>Singolare fu pure il modo in cui Federico affront\u00f2 la sesta crociata. Il successore di <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/25\/la-teocrazia-di-innocenzo-iii-1198-1216\/\">Innocenzo III<\/a>, <strong>papa Gregorio IX, premeva affinch\u00e9 l&#8217;imperatore riconquistasse Gerusalemme<\/strong>. Queste pressioni avevano come fine pi\u00f9 l&#8217;allontanamento dell&#8217;imperatore dall&#8217;Italia che le conquiste in Terra Santa.\u00a0 Federico infatti non si era dimostrato il docile servo della Chiesa come avrebbe voluto Innocenzo III, suo tutore. L&#8217;imperatore, non attratto dall&#8217;idea della crociata, esit\u00f2 e rimand\u00f2 fino a che il papa lo scomunic\u00f2. Si decise allora a partire. <strong>La sesta crociata fu un successo senza precedenti: l&#8217;imperatore ottenne Gerusalemme dal sultano al-Malik al-Kamil, di cui era amico, mediante la diplomazia, senza alcuno spargimento di sangue<\/strong>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Federico_II_e_lo_scontro_con_i_comuni_e_il_papato\"><\/span>Federico II e lo scontro con i comuni e il papato<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>La riorganizzazione e l&#8217;accentramento operato dall&#8217;imperatore preoccupava non poco sia il papato che i comuni del Settentrione. Si arriv\u00f2 cos\u00ec ad uno <strong>scontro a Cortenuova, nel 1237, dove le truppe imperiali ebbero la meglio sulla lega guelfa<\/strong>. La sconfitta si rivel\u00f2 ancora pi\u00f9 insopportabile per la lega guelfa, perch\u00e9 Federico II, cattur\u00f2 il <strong>carroccio<\/strong> e lo sped\u00ec a Roma al fine di umiliare il Gregorio IX, che scomunic\u00f2 l&#8217;imperatore per la seconda volta (1239).<\/p>\n<p>La fortuna di Federico II era per\u00f2 destinata ad esaurirsi, con la salita al soglio pontificio di <strong>Innocenzo IV<\/strong> (<strong>1234-1254)<\/strong>, determinatissimo a distruggere l&#8217;imperatore. <strong>Innocenzo VI scomunic\u00f2 l&#8217;imperatore<\/strong>, lo proclam\u00f2 decaduto e avvi\u00f2 una campagna di informazione, una vera e propria crociata che dipingeva Federico come l&#8217;Anticristo. Si form\u00f2 una nuova lega guelfa che riusc\u00ec a sconfiggere le truppe imperiali a Parma, nel 1247. Pian piano il sistema di potere dell&#8217;imperatore si sgretol\u00f2, lo stesso figlio Enrico VII si ribell\u00f2 contro il padre appoggiando i comuni tedeschi. <strong>Federico II moriva nel 1250<\/strong>.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa lezione trattiamo gli imperatori di Svevia Federico I &#8220;Barbarossa&#8221; e Federico II di Svevia, detto lo Stupor Mundi. Questa lezione \u00e8 strettamente collegata a quelle su Innocenzo III e alle Crociate. 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