{"id":2809,"date":"2020-08-06T08:36:10","date_gmt":"2020-08-06T08:36:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/?p=2809"},"modified":"2022-12-04T16:52:49","modified_gmt":"2022-12-04T16:52:49","slug":"il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/","title":{"rendered":"Il fascismo e il ventennio &#8211; 1921-1938"},"content":{"rendered":"<div id=\"bsf_rt_marker\"><\/div><p>In questo articolo illustriamo il fascismo in Italia, nel periodo che va dalla fondazione del <em>Partito Nazional Fascista<\/em> all&#8217;emanazione delle leggi razziale antisemitiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><button class=\"responsivevoice-button\" type=\"button\" title=\"ResponsiveVoice Tap to Start\/Stop Speech\" data-rvtts-action=\"speak\" data-rvtts-text=\"In questo articolo illustriamo il fascismo in Italia, nel periodo che va dalla fondazione del Partito Nazional Fascista all&#039;emanazione delle leggi razziale antisemitiche. Un doveroso richiamo alla nostra Costituzione repubblicana Prima di iniziare la nostra trattazione di Mussolini e del ventennio fascista \u00e8 fondamentale ricordare che la nostra Costituzione ha tra i suoi principi l&#039;antifascismo. In particolare tra le Disposizioni transitorie e finali si annovera l&#039;articolo XII che riportiamo qui: XII \u00c8 vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all&#039;articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall&#039;entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilit\u00e0 per i capi responsabili del regime fascista. Non bisogna neppure dimenticare che l&#039;apologia del fascismo \u00e8 un reato. Consideriamo infatti la legge Scelba e la legge Mancino. La cosiddetta legge Scelba (formalmente LEGGE 20 giugno 1952, n. 645 ), \u00e8 una legge di attuazione della succitata Disposizione transitoria e finale della Costituzione. Essa consiste di 12 articoli, ne riportiamo solo alcuni. Ancora, per quanto riguarda la legge Mancino Il biennio nero - 1920-1921 La base sociale del fascismo e le elezioni del &#039;21 Precedentemente abbiamo trattato la critica situazione in Italia nell&#039;immediato dopoguerra, tra il 1919 e il 1920. In quegli anni si assistette al crollo delle forze liberali e alla crescita di forze alternative, come il Partito Popolare di Sturzo e il Partito Socialista. Insieme a queste forze era sorto il Movimento dei Fasci da combattimento, fondato da Mussolini. Tale movimento non aveva un programma chiaro, essendo allo stesso tempo borghese ed antiborghese, rivoluzionario e controrivoluzionario, in cui forte per\u00f2 era la componente violenta contro il socialismo e il comunismo. come testimoniato dall&#039;assalto a Palazzo d&#039;Accursio a Bologna il 21 novembre 1920. In realt\u00e0, la base elettorale del fascismo era composita e pluridentitaria.\u00a0 Molti individui, compreso Giolitti, considerarono il fenomeno fascista come una delle tante espressioni del malcontento dilagante. Si pensava infatti che il fascismo potesse alla fin fine essere inquadrato nei blocchi nazionali. Cos\u00ec Giolitti sciolse il Parlamento e fiss\u00f2 nuove lezioni per la primavera del 21, i cui esiti raccogliamo nel seguente grafico. I risultati delle elezioni dimostrarono immediatamente la debolezza della parte liberale-giolittiana, cos\u00ec Giolitti si dimise e nacque un nuovo governo guidato dal socialista Ivanoe Bonomi. Mussolini decise quindi di trasformare il fascismo da movimento a vero e proprio partito. Il Partito Nazional Fascista (PNF) nacque l&#039;8 novembre 1921, un partito dalla struttura gerarchica e centralizzata. Tale centralismo era necessario per stemperare l&#039;autonomia decisionale, troppo spinta, dei capi delle squadre d&#039;azione locali, detti ras. Il fascismo si diede un nuovo programma assolutamente antirepubblicano e antisocialista. Anche i primi accenni di anticlericalismo furono stemperati per ottenere le simpatie della chiesa. Dalla marcia su Roma all&#039;omicidio Matteotti Il fascismo contro sindacati e proletari Le elezioni del &#039;21 non riuscirono in alcun modo a frenare la conflittualit\u00e0 tra socialisti e fascisti. Anche i tentativi di mediazione del governo Bonomi ebbero scarsissimo esito. Bonomi dovette cedere il passo al governo di Luigi Facta dopo neanche un anno dalle elezioni. La vera misura di questo periodo \u00e8 proprio lo scontro tra il fascismo e le istanze del proletariato socialista. In seguito ad ulteriori azioni di violenza da parte dei fascisti, l&#039;Alleanza del Lavoro, nell&#039;estate del 1922 aveva proclamato uno sciopero generale. Tale sciopero fu tuttavia sabotato dall&#039;intervento fascista in due modi: gli operai fascisti iscritti alle organizzazioni sindacali\u00a0 nazionaliste non aderirono allo sciopero: in tal modo ottennero la fiducia della borghesia e degli industriali; ricorrendo alla violenza, che coinvolse diverse localit\u00e0, con distruzione di molte Camere del Lavoro e sedi del PSI. \u00a0 La marcia su Roma - 27-30 novembre 1922 Il successo nella repressione dello sciopero generale fu un&#039;attestazione di forza per il fascismo, che di fatto deteneva con la violenza il controllo delle piazze. I tempi erano diventati maturi per un colpo di stato. Il 16 ottobre infatti, Mussolini, insieme al quadrumvirato\u00a0costituito da Michele Bianchi, segretario del PNF, e dai tre maggiori ras Italo Balbo, Cesare Maria De Vecchi e Emilio De Bono, concepirono il piano di marciare su Roma. Tale marcia avvenne nella notte tra il 27 e il 28 novembre del 1922, quando circa 26000 fascisti si recarono a Roma per impadronirsi dei Ministeri. La reazione del governo Facta, fu quello di chiedere a Vittorio Emanuele III la dichiarazione dello stato d&#039;assedio. Il monarca rifiut\u00f2, Facta si dimise e il 30 novembre Vittorio Emanule III confer\u00ec a Mussolini l&#039;incarico di formare un nuovo governo. Di fatto, dunque, non vi fu alcun colpo di stato, in quanto l&#039;arrendevolezza della monarchia non lo rese necessario. Il doppio binario e il discorso del bivacco All&#039;atto di costituire un nuovo governo Mussolini ag\u00ec prudentemente in modo da ottenere il pi\u00f9 largo consenso possibile. Il 30 novembre presento infatti una lista di ministri per il nuovo governo. Di questi tre erano fascisti, due popolari, due democratici sociali, due militari, un nazionalista e un indipendente, il filosofo Giovanni Gentile, che si sarebbe poi convertito al fascismo. In questo senso il capo del fascismo intendeva seguire, almeno inizialmente, la corrente moderata del fascismo, quella facente capo a Giuseppe Bottai, favorevole alla collaborazione i liberali e contrario alla violenza illegale degli squadristi. Allo stesso tempo Mussolini doveva anche rassicurare gli esponenti pi\u00f9 radicali del PNF, come, ad esempio, Roberto Farinacci, ras di Cremona, pronto per una violenta rivoluzione fascista. L&#039;esempio di questa strategia di sintesi, nota come il doppio binario, \u00e8 certamente il famoso discorso del bivacco, il primo discorso del governo Mussolini, del 16 novembre 1922. Citiamo l&#039;estratto pi\u00f9 famoso: [...] Mi sono detto che la migliore saggezza \u00e8 quella che non ci abbandona dopo la vittoria. Con 300 mila giovani armati di tutto punto, decisi a tutto e quasi misticamente pronti ad un mio ordine, io potevo castigare tutti coloro che hanno diffamato e tentato di infangare il Fascismo. Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto. Dalle parole di Mussolini \u00e8 chiaro la dichiarata volont\u00e0, seppur provvisoria, ad una ostentata moderazione, dall&#039;altro proprio la precariet\u00e0 di tale moderazione avrebbe soddisfatto i fascisti pi\u00f9 intransigenti. La fascistizzazione iniziale Ad ogni modo il nuovo governo avrebbe presentato sin da subito caratteristiche di illiberalit\u00e0 e autoritarismo, con la costruzione di un regime dittatoriale. Si pu\u00f2, sin dal 1922, parlare di fascistizzazione dell&#039;Italia, ovvero nella trasformazione dell&#039;apparato istituzionale statale in una macchina al servizio del regime fascista. I primissimi provvedimenti in tal senso avvennero subito, nei mesi a cavallo tra 1922 e 1923. In primo luogo, nel dicembre 1922, Mussolini costitu\u00ec il Gran Consiglio del Fascismo, una sorta di parlamento ombra che riuniva i dirigenti del PNF, i ministri fascisti e il direttore generale della sicurezza pubblica e ovviamente presieduto da Mussolini stesso. Di fatto era il Gran Consiglio dettare l&#039;agenda politica. Il secondo provvedimento mir\u00f2 invece a istituzionalizzare lo squadrismo. Tra il dicembre del &#039;22 e il gennaio del &#039;23 nasceva cos\u00ec la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MSVN). Ancora, fu istituita la Ceka Fascista, una polizia di partito, di ispirazione sovietica, con funzioni di intelligence e di repressione dei nemici politici. Nel &#039;27 la cosiddetta verr\u00e0 sostituita poi dall&#039;Opera di Vigilanza Repressione dell&#039;Antifascismo (OVRA). Le elezioni del 24 e l&#039;omicidio di Giacomo Matteotti La legge Acerbo e i brogli delle elezioni del &#039;24 Un passo ulteriore verso la trasformazione del regime liberale nella dittatura fascista fu la necessit\u00e0 di creare una maggioranza monolitica in parlamento. La via conseguire questo risultato pass\u00f2 per l&#039;indizione di nuove elezioni, precedute da una riforma del sistema elettorale. Tale riforma, la nota legge Acerbo, dal parlamentare fascista Giacomo Acerbo,aboliva il sistema proporzionale introdotto nel 1919, per sostituirlo con uno maggioritario con un significativo premio di maggioranza. Era sufficiente che un partito ottenesse il 25% dei voti per ottenere i due terzi dei seggi in Parlamento. La propaganda fascista fu vasta ed imponente. Mussolini si serv\u00ec di ogni mezzo di comunicazione presente all&#039;epoca, e si impegn\u00f2 ad incontrare le folle, visitando tutte le regione d&#039;Italia. Se da un lato Mussolini cercava di mostrarsi come un amico del popolo e un salvatore della patria, dall&#039;altro per\u00f2 le elezioni del &#039;24 furono certamente macchiate dalle azioni intimidatorie dei fascisti, i quali i numerosi seggi obbligarono illegalmente i cittadini a votare per la lista fascista. A tali intimidazioni si aggiunsero episodi di corruzione. In sintesi, le elezioni del &#039;24, i cui risultati presentiamo nel grafico sottostante, furono viziate da brogli di vario genere. L&#039;omicidio Matteotti Dopo le le elezioni dell&#039;aprile, la Camera dei Deputati apr\u00ec i lavori della nuova legislatura il 30 maggio. In quell&#039;occasione il deputato Giacomo Matteotti, del Partito Socialista Unitario, chiese di prendere la parola per denunciare i suddetti brogli. Ecco alcuni estratti dell&#039;intervento di Matteotti: L\u2019elezione, secondo noi, \u00e8 essenzialmente non valida, e aggiungiamo che non \u00e8 valida in tutte le circoscrizioni. [...] nessun elettore italiano si \u00e8 trovato libero di decidere con la sua volont\u00e0... Nessun elettore si \u00e8 trovato libero di fronte a questo quesito...e cio\u00e8 egli approvava o non approvava la politica o, per meglio dire, il regime del Governo fascista. Nessuno si \u00e8 trovato libero, perch\u00e9 ciascun cittadino sapeva a priori che, se anche avesse osato affermare a maggioranza il contrario, c\u2019era una forza a disposizione del Governo che avrebbe annullato il suo voto e il suo responso. [...] Vi \u00e8 una milizia armata, composta di cittadini di un solo Partito, la quale ha il compito dichiarato di sostenere un determinato Governo con la forza, anche se ad esso il consenso mancasse. Il 10 giugno, il giorno precedente prima che Matteotti notificasse alla Camera le informazioni sui brogli e sul coinvolgimento in essi delle pi\u00f9 alte sfere del fascismo, il deputato socialista fu rapito e ucciso da una squadra fascista comandata da Amerigo Dumini. Il cadavere del deputato fu ritrovato il 16 agosto nella &quot;macchia di Quartella&quot;, un bosco poco fuori la capitale. Le conseguenze dell&#039;omicidio Matteotti: crisi e assestamento del fascismo L&#039;omicidio Matteotti non fu, almeno inizialmente indolore per il fascismo. Ne segu\u00ec infatti un&#039;ondata generale di indignazione che trov\u00f2 espressione certamente nella stampa. Il &quot;Corriere della Sera&quot; di Milano e &quot;La Stampa&quot; di Torino pubblicarono diversi articoli sugli aspetti pi\u00f9 controversi e negativi del fascismo. L&#039;indignazione fu anche politica con la cosiddetta &quot;Secessione dell&#039;Aventino&quot;. Il 26 giugno, i parlamentari dell&#039;opposizione infatti scelsero di non partecipare pi\u00f9 ai lavori del Parlamento, richiedendo le dimissioni di Mussolini e la formazione di un nuovo governo. Ancora una volta, tuttavia, Vittorio Emanuele III esit\u00f2, non condannando lo spregevole episodio dell&#039;omicidio di un parlamentare. Mussolini, mentre l&#039;indignazione dopo sei mesi era diminuita, pass\u00f2 al contrattacco, con il noto discorso pronunciato il 3 gennaio 1925, di cui leggiamo l&#039;estratto pi\u00f9 famoso: Ebbene, io dichiaro qui al cospetto di questa assemblea ed al cospetto di tutto il popolo italiano che assumo, io solo, la responsabilit\u00e0 politica, morale, storica di tutto quanto \u00e8 avvenuto. [...] Se il Fascismo non \u00e8 stato che olio di ricino e manganello e non invece una superba passione della migliore giovent\u00f9 italiana, a me la colpa! Se il Fascismo \u00e8 stato un\u2019associazione a delinquere, se tutte le violenze sono state il risultato di un determinato clima storico, politico, morale, a me la responsabilit\u00e0 di questo, perch\u00e9 questo clima storico, politico e morale io l\u2019ho creato con una propaganda che va dall&#039;intervento fino ad oggi. Questo discorso sanc\u00ec, di fatto, il termine di qualsiasi politica &quot;moderata&quot; fascista come pure l&#039;inizio della dittatura. Video-lezione - Fascismo - Parte 1 Le leggi fascistissime e il controllo sociale Il biennio 25-26: le leggi fascistissime Superata la crisi legata all&#039;omicidio Matteotti, il fascismo ebbe via libera per costruire la propria dittatura. L&#039;assetto istituzionale fu significativamente piegato, anche per mezzo di Alfredo Rocco, gi\u00e0 Presidente della Camera, divenuto Ministro della Giustizia il 5 gennaio del 1925. Le leggi emanate da Rocco mirarono a rendere pi\u00f9 importante e centrale la figura del Primo Ministro, che diventa il capo del governo. Il capo del governo \u00e8 responsabile solo e soltanto davanti alla monarchia, decide quali questioni debbano essere dibattute in Parlamento e, ancora, pu\u00f2 emanare autonomamente leggi. Si arriva cos\u00ec alla palese violazione del principio della divisione dei poteri. Mente Mussolini inizia a farsi chiamare Duce, qualsiasi tipo di autonomia locale, soprattutto quella dei comuni, viene eliminata. I comuni sono ora amministrati dai Podest\u00e0, di acclarata fede fascista e nominati dal governo, mentre le provincie sono amministrate dai Prefetti, anch&#039;essi di nomina governativa. Non solo, nel 1926 il governo fascista abol\u00ec la libert\u00e0 di stampa, quella di insegnamento, vennero sciolti tutti i partiti e i tutti gli impiegati statali, compresi i docenti universitari, furono costretti ad iscriversi al PNF. Di essi, solo dodici rifiutarono di iscriversi al partito e, di conseguenza, persero la cattedra. Li raccogliamo nella seguente tabella. L&#039;OVRA, il Tribunale speciale, la violenza Come si \u00e8 anticipato, la Ceka nel 1927 divenne l&#039;OVRA, l&#039;Organizzazione per la vigilanza e la repressione dell&#039;antifascismo. L&#039;opera di questa trovava poi il suo sbocco in una nuova istituzione, parte speciale della magistratura, il Tribunale speciale per la sicurezza dello Stato. Tale Tribunale, che poteva anche comminare la pena di morte mediante processi farsa. Molti oppositori, sospettati di non nutrire un sentimento nazionale abbastanza forte, vennero mandati al confino, una forma di esilio in luoghi remoti, come isole, sotto lo stretto controllo fascista. Alcuni, come Antonio Gramsci (1981-1937), morirono per la rigidit\u00e0 del regime carcerario, altri vissero sorvegliati da agenti segreti fascisti, anche se non si trovavano pi\u00f9 in Italia, per lo pi\u00f9 a Parigi, costretti all&#039;esilio e privati della cittadinanza. Il farsi Stato del fascismo non comport\u00f2 nemmeno la fine della violenza.\u00a0 Saranno vittime dei pestaggi fratelli Carlo (1899-1937) e Nello Rosselli (1900-1937), fondatori di Giustizia e Libert\u00e0, un partito democratico-socialista, ma pure altri antifascisti come Giovanni Amendola (1882-1926) e Pietro Gobetti (1901-1926). Le elezioni plebiscitarie Nel 1928 anche il volto delle elezioni cambi\u00f2 drasticamente. Una nuova legge\u00a0 elettorale lasciava al cittadino solo e soltanto la possibilit\u00e0 di accettare o rifiutare una lista di deputati fascisti. Lo Stato si identificava con il Partito: il primo fu ovviamente snaturato, il secondo svuotato della sua specificit\u00e0. Inoltre lo Stato fascista mostr\u00f2 una attitudine alla corruzione e al clientelismo, tipici dell&#039;Italia post-unitaria. Le corporazioni L&#039;abolizione della libert\u00e0 di associazione si riverber\u00f2 certamente anche sulla libert\u00e0 sindacale. Si procedette all&#039;abolizione dei sindacati, per lasciare spazio alla corporazioni, associazioni dal sapore medievale, che riunivano sia padroni delle aziende che operai. La contrattazione sindacale, ovviamente abolita, fu sostituita da una contrattazione statale, il cui fine - almeno dichiarato - era il mantenimento della produttivit\u00e0 e dell&#039;armonia sociale. In realt\u00e0, questo nuovo sistema di gestione dei rapporti di lavoro fu per lo pi\u00f9 un sistema di controllo sociale: gli scioperi vennero aboliti, e sebbene si introdusse un contratto collettivo di lavoro a tutela del salario operaio, pochi effettivamente furono i controlli nelle industrie per verificarne l&#039;applicazione. Il sistema fu perfezionato nel 1939 quando la Camera dei fasci e delle corporazioni sostitu\u00ec la Camera dei Deputati. Bisogna notare che, a questo punto, i cittadini non disponevano di alcun mezzo per fare valere la propria volont\u00e0 sullo Stato, mentre quest&#039;ultimo aveva un controllo pressoch\u00e9 totale sulla cittadinanza. Il Minculpop e le organizzazioni sociali Il controllo sociale, durante il fascismo, non avvenne solo con la repressione del dissenso, ma anche con la costruzione del consenso. Quest&#039;ultima avvenne grazie alla propaganda realizzata da un Ministero creato ad hoc, il Minculpop, il Ministero della cultura popolare. Tale ministero adoperava tutti i mezzi di comunicazione ed espressione artistica per veicolare un&#039;immagine forte, grande, unitaria del fascismo. Venne cos\u00ec a crearsi anche una simbologia mitica, legata ovviamente alla latinit\u00e0 e alla romanit\u00e0, verso cui lo stesso fascio littorio era un richiamo, come se il regime potesse restaurare la grandezza della Roma antica. Importanza fondamentale assunse l&#039;unico vero ed volto del fascismo, il duce Mussolini, i cui discorsi, diventati parte di una vera e propria ritualit\u00e0, raccoglievano adunate oceaniche. Del resto, mancare uno di quei discorsi era un atteggiamento sospetto. I giovani e il dopolavoro Particolare attenzione and\u00f2 poi all&#039;irretimento dei giovani, sin da piccoli inquadrati in gruppi paramilitari fascisti: i Figli della lupa:, bambini e bambine dai 6 agli 8 anni. i Balilla e Piccole italiane: bambini e ragazzi dagli 8 ai 14 anni e bambine e ragazze dagli 8 ai 14 anni. Avanguardisti e\u00a0 Giovani fasciste: ragazzi dai 14 ai 18 anni e ragazze dai 14 ai 18 anni. I ragazzi venivano anche addestrati all&#039;uso delle armi. i GUF,\u00a0 Gruppi universitari fascisti. GIL, Giovent\u00f9 italiana del littorio, che inquadrava tutte quelle precedenti. \u00a0 Lo scopo di queste associazioni, non volontarie, era quello di formare dei perfetti cittadini fascisti, sempre pronti a credere, obbedire e combattere. I giovani erano a loro volta strumento di propaganda e celebrazione del regime, dato che partecipavano a sfilate, a giochi ginnici e sempre in uniforme. Oggetto di inquadramento fascista fu anche il tempo libero dei cittadini, tramite l&#039;Opera nazionale dopolavoro. La donna nel regime Nel 1921 Elisa Majer Rizzioli, interventista di origine veneta, infermiera e crocerossina durante al Grande Guerra che aveva appoggiato l&#039;impresa fiumana, fond\u00f2 i Fasci femminili, che avrebbero poi inquadrato le donne nel regime. La natura di questa associazione era assolutamente apolitica, di totale asservimento al regime. La donna doveva essere moglie madre, educatrice, impegnarsi nell&#039;assistenza sociale. Collaborare dunque al rafforzamento dello Stato fascista, senza avere potere decisionale alcuno. Lo stesso Mussolini, nel 1932, affermer\u00e0: La donna deve obbedire [...]. Essa \u00e8 analitica e non sintetica. [...] La mia opinione della sua parte nello Stato \u00e8 opposizione a ogni femminismo. Naturalmente essa non deve essere schiava, ma se le concedessi il diritto elettorale mi deriderebbero. Nel nostro Stato non deve contare. I Patti Lateranensi - 11 febbrario 1929 Sin dal 1926 lunghe trattative avevano coinvolto la dirigenza fascista con la Chiesa cattolica.\u00a0 Proprio poco prima del plebiscito del &#039;29,\u00a0 nel Palazzo del Laterano, l&#039;11 febbraio 1929, Mussolini e il cardinale Pietro Gasparri firmarono l&#039;accordo noto come Patti Lateranensi. Questo documento, dal punto di vista dei rapporti tra Stato Italiano e Stato della Chiesa, chiude la questione romana aperta nel 1870 con la breccia di Porta Pia. Nei Patti Lateranensi possiamo distinguere tre livelli di accordo: un trattato internazionale: lo Stato italiano riconosce la Citt\u00e0 del Vaticano, la cui sovranit\u00e0 appartiene al papa, mentre il papa riconosce lo Stato italiano. Lo Stato Italiano inoltre riconosce il cattolicesimo come religione di Stato, contravvenendo al principio di laicit\u00e0 di liberale e cavouriana memoria. Un accordo finanziario. Lo Stato italiano deve risarcire 1 miliardo e 750 milioni allo Stato pontificio per le perdite del 1870. Un concordato, che segna un&#039;eccezionalit\u00e0 della Chiesa e del clero nello Stato italiano. Tale eccezionalit\u00e0 si esprime con l&#039;esonero per gli esponenti del clero dai doveri di leva, la validit\u00e0 civile del matrimonio religioso, la possibilit\u00e0 per l&#039;Azione Cattolica di continuare la sua opera, l&#039;obbligatoriet\u00e0 dell&#039;insegnamento della religione cattolica nelle scuole. \u00a0 Tali patti soddisfecero a tal punto l&#039;allora pontefice Pio XI che defin\u00ec Mussolini &quot;un uomo mandato dalla Provvidenza&quot;. Video-lezione\u00a0 - Parte 2 Politica economica, estera e razzismo L&#039;economia italiana tra protezionismo, autarchia e controllo statale Per ragioni di prestigio e orgoglio nazionale, il regime fascista, sin dal 1926, rivalut\u00f2 la lira italiana rispetto alla sterlina inglese. Nello specifico si trattava di riportare il rapporto lira sterlina ai livelli ante-guerra, quando per acquistare una sterlina servivano circa 90 lire, mentre negli anni dopo la guerra ne servivano circa 150. Si trattava dunque di riportare il rapporto alla cosiddetta quota 90. Raggiungere questo obiettivo fu gravoso per l&#039;economia italiana. Infatti, se da un lato ad un maggior valore della lira corrispondeva ovviamente anche un suo maggiorato potere d&#039;acquisto sul mercato estero, allo stesso modo una lira dal valore eccessivo rallent\u00f2 significativamente le esportazioni. Il dirigismo economico del fascismo, che pure all&#039;inizio sembrava vicino al liberismo, nella seconda met\u00e0 degli anni Trenta, sfoci\u00f2 nell&#039;intenzione di conseguire uno stato di autarchia economica, che coincide in sostanza con l&#039;autosufficienza e la fine delle importazioni. Del resto, in seguito alla seconda guerra in Etiopia, l&#039;Italia era isolata diplomaticamente e su di essa pendevano sanzioni economiche. La battaglia del grano per otto milioni di baionette A ben vedere, una qualche direzione economicamente autarchica del fascismo si poteva gi\u00e0 intravedere dagli anni Venti. Il regime si era occupato di bonificare vaste zone paludose per estendere la superficie coltivabile, fondando anche nuove citt\u00e0, di stampo rurale, come Littoria e Sabaudia. L&#039;estensione della superficie coltivabile\u00a0 era funzionale alla cosiddetta &quot;battaglia del grano&quot;, ovvero lo sforzo agricolo ed economico finalizzato a rendere l&#039;Italia autosufficiente dal punto di vista frumentario. Si pu\u00f2 ben comprendere come questo sforzo sia stato dettato dall&#039;ideologia, pi\u00f9 che da considerazioni economiche. Infatti, proprio per fare pi\u00f9 spazio possibile alle colture cerealicole, molte altre colture pi\u00f9 prestigiose e redditizie come quella della vite e quella dell&#039;ulivo, furono soppiantate, con significativi danni per l&#039;economia. La componente ideologica della battaglia del grano era certamente legata anche ad una certa idea di nazione, di popolo. Un popolo che doveva essere giovane, numeroso. La popolazione italiana doveva aumentare e per conseguire questo risultato il regime fascista istitu\u00ec degli incentivi economici per ogni figlio insieme all&#039;ONMI, l&#039;Opera nazionale di maternit\u00e0 e infanzia, che si occupava di dare assistenza alle madri. Questa politica demografica non aveva in realt\u00e0 molta ragion d&#039;essere per almeno due motivi: L&#039;emigrazione a cavallo tra Ottocento e Novecento aveva dimostrato che le attivit\u00e0 economiche italiane non erano in grado di assorbire l&#039;offerta interna di lavoratori; La volont\u00e0 di Mussolini di disporre di un esercito di &quot;otto milioni di baionette&quot; mal cozzava con la lezione della Grande Guerra e della trincea: non contava tanto il numero di uomini quanto la supremazia tecnologica. Il fascismo e la mafia Il fascismo si distinse per la brutale e crudele repressione del fenomeno mafioso in Sicilia, in cui si distinse il prefetto palermitano Cesare Mori. Il vero problema tuttavia non fu affrontato, n\u00e9 la mafia sradicata. Essa faceva parte del tessuto sociale meridionale, e la riforma agraria anti-latifondista non fu mai attuata, anche perch\u00e9 il fascismo trovava una buona parte dei suoi sostenitori nel mondo agrario. La politica estera La diplomazia L&#039;impegno diplomatico del fascismo si rivolse sopratutto alla modifica del trattati di pace. La posizione italiana era ambigua poich\u00e9, pur facendo parte delle potenze vincitrici ed avendo un seggio nella Societ\u00e0 delle Nazioni, tuttavia gli accordi che vennero stretti durante il fascismo sembravano andare contro lo spirito di quell&#039;istituzione. Li elenchiamo di seguito: 1924 - Trattato di Roma: Fiume passa all&#039;Italia; 1926 - Accordo di mutua assistenza con l&#039;Albania, che entra cos\u00ec nella sfera di influenza italiana; 1926 - Ulteriori accordi con Romania e Ungheria. La seconda guerra d&#039;Etiopia - 1935-1936 Senza dichiarazione di guerra alcuna, l&#039;esercito italiano invase l&#039;Etiopia nell&#039;ottobre del 1935, dando cos\u00ec inizio alla Seconda Guerra d&#039;Etiopia, dopo la prima segnata dalla sconfitta di Adua del 1896. Le potenze internazionali decisero di colpire l&#039;Italia con delle sanzioni e, tuttavia, esse, non toccando petrolio, carbone e acciaio poco potettero danneggiare l&#039;iniziativa bellica italiana, coadiuvata anche dalla Germania nazista. La guerra che gli Italiani scatenarono in Etiopia fu terribile. L&#039;Italia sub\u00ec perdite per circa 4000 uomini, mentre gli Etiopi persero 200000 uomini, cinquanta volte tanto. Questo massacro si spiega con la superiorit\u00e0 tecnologica dell&#039;Italia rispetto all&#039;Etiopia. Quest&#039;ultima non aveva una infrastruttura industriale tale da poter contrastare i mezzi italiani. La guerra fu tuttavia terribile per l&#039;efferatezza dell&#039;esercito italiano, sopratutto nell&#039;uso dell&#039;iprite, il gas tossico. Il suo impiego fu autorizzato da Mussolini e ordinato dai marescialli Badoglio e Graziani. L&#039;impiego del gas fu consapevolmente rivolto alla popolazione civile, alle fonti di approvvigionamento idrico, al bestiame, in modo da piegare il morale etiope. In sette mesi, con inusitata efferatezza, l&#039;esercito italiano si muoveva verso Addis Abeba, costringendo il negus Hail\u00e9 Selassi\u00e9 (1892-1975) a riparare in Inghilterra. Alle colonie di Somalia ed Eritrea si aggiunse quindi l&#039;Etiopia, Vittorio Emanuele III si pote&#039; fregiare del titolo di imperatore, mentre il regime raggiunse il punto pi\u00f9 alto del suo consenso. L&#039;anno successivo, nel 1937, l&#039;Italia sarebbe uscita dalla Societ\u00e0 delle Nazioni. Le leggi razziali - 1938 Una delle conseguenze dell&#039;occupazione dell&#039;Etiopia fu il diffondersi in Italia di una certa cultura razzista. Preoccupavano infatti i matrimoni misti e i figli nati da quei matrimoni. Nel luglio e nel settembre del 1938 questa cultura razzista si manifest\u00f2 rispettivamente nel Manifesto della razza e nel Manifesto degli scienziati razzisti. Si leggeva nel primo: 7. \u00c8 tempo che gli Italiani si proclamino francamente razzisti. Tutta l&#039;opera che finora ha fatto il Regime in Italia \u00e8 in fondo del razzismo[...]; 9. Gli ebrei non appartengono alla razza italiana. Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale \u00e8 rimasto.[...]\u00a0 10 . I caratteri fisici e psicologici puramente europei degli Italiani non devono essere alterati in nessun modo. L&#039;unione \u00e8 ammissibile solo nell&#039;ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze appartengono ad un ceppo comune e differiscono solo per alcuni caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri. Il carattere puramente europeo degli Italiani viene alterato dall&#039;incrocio con qualsiasi razza extra-europea e portatrice di una civilt\u00e0 diversa dalla millenaria civilt\u00e0 degli ariani. L&#039;antisemitismo in Italia Il razzismo, anche in concomitanza dell&#039;avvicinamento tra Germania e Italia, entrambe isolate politicamente dalla comunit\u00e0 internazionale, si diresse verso la popolazione ebraica in Italia. Gli ebrei italiani, che erano perfettamente integrati nella societ\u00e0 italiana, vissero con profonda sorpresa e sofferenza questa terribile direzione, poich\u00e9 in un lasso di tempo brevissimo passarono da comuni cittadini ad essere perseguitati. Cos\u00ec un primo decreto legge estromise gli ebrei da ogni ordine e grado di istruzione, precludendo loro sia la frequentazione che la docenza di scuole e universit\u00e0 italiane. Con un secondo decreto legge tutti gli ebrei non non italiani vennero espulsi, mentre, pochi anni dopo il diritto di propriet\u00e0 per gli ebrei venne fortemente limitato, come pure l&#039;accesso ad alcune professioni. Negli anni successivi l&#039;Italia fascista avrebbe anche contribuito alla deportazione degli ebrei, contribuendo direttamente al genocidio nazista. Slide - Parte 3 Slide - Fascismo - Parte 3 Video-lezione - Parte 3 Timeline - Il fascismo e il ventennio Per vedere la timeline a schermo intero clicca qui.\" data-rvtts-voice=\"Italian Male\" data-rvtts-rate=\"0.9\" data-rvtts-pitch=\"1.2\" data-rvtts-volume=\"1\" data-rvtts-brand-url=\"https:\/\/responsivevoice.org\/?utm_source=wordpress-plugin&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=powered-by\" data-rvtts-brand-label=\"Powered by ResponsiveVoice\"><svg class=\"rvtts-icon\" width=\"22\" height=\"22\" viewBox=\"0 0 22 22\" fill=\"currentColor\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path fill-rule=\"evenodd\" clip-rule=\"evenodd\" d=\"M11 0C4.92345 0 0 4.92345 0 11C0 13.2683 0.690345 15.3772 1.86621 17.1221L0.811724 21.0517L4.70345 20.0124C6.48621 21.2641 8.65586 22 11 22C17.0766 22 22 17.0766 22 11C22 4.92345 17.0766 0 11 0ZM3.99793 9.99862C3.99793 9.44483 4.44552 8.99724 4.99931 8.99724C5.5531 8.99724 6.00069 9.44483 6.00069 9.99862V12.0014C6.00069 12.5552 5.5531 13.0028 4.99931 13.0028C4.44552 13.0028 3.99793 12.5552 3.99793 12.0014V9.99862ZM8.99724 13.9966C8.99724 14.5503 8.54966 14.9979 7.99586 14.9979C7.44207 14.9979 6.99448 14.5503 6.99448 13.9966V7.99586C6.99448 7.44207 7.44207 6.99448 7.99586 6.99448C8.54966 6.99448 8.99724 7.44207 8.99724 7.99586V13.9966ZM12.0014 17.0007C12.0014 17.5545 11.5538 18.0021 11 18.0021C10.4462 18.0021 9.99862 17.5545 9.99862 17.0007V4.99931C9.99862 4.44552 10.4462 3.99793 11 3.99793C11.5538 3.99793 12.0014 4.44552 12.0014 4.99931V17.0007ZM14.9979 13.9966C14.9979 14.5503 14.5503 14.9979 13.9966 14.9979C13.4428 14.9979 12.9952 14.5503 12.9952 13.9966V7.99586C12.9952 7.44207 13.4428 6.99448 13.9966 6.99448C14.5503 6.99448 14.9979 7.44207 14.9979 7.99586V13.9966ZM18.0021 12.0014C18.0021 12.5552 17.5545 13.0028 17.0007 13.0028C16.4469 13.0028 15.9993 12.5552 15.9993 12.0014V9.99862C15.9993 9.44483 16.4469 8.99724 17.0007 8.99724C17.5545 8.99724 18.0021 9.44483 18.0021 9.99862V12.0014Z\"\/><\/svg><span class=\"responsivevoice-button__label\">Ascolta questo articolo<\/span><\/button><\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_88 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6ad05d5bb5df7\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #002ca5;color:#002ca5\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #002ca5;color:#002ca5\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6ad05d5bb5df7\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Un_doveroso_richiamo_alla_nostra_Costituzione_repubblicana\" >Un doveroso richiamo alla nostra Costituzione repubblicana<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Il_biennio_nero_%E2%80%93_1920-1921\" >Il biennio nero &#8211; 1920-1921<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#La_base_sociale_del_fascismo_e_le_elezioni_del_21\" >La base sociale del fascismo e le elezioni del &#8217;21<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Dalla_marcia_su_Roma_allomicidio_Matteotti\" >Dalla marcia su Roma all&#8217;omicidio Matteotti<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Il_fascismo_contro_sindacati_e_proletari\" >Il fascismo contro sindacati e proletari<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#La_marcia_su_Roma_%E2%80%93_27-30_novembre_1922\" >La marcia su Roma &#8211; 27-30 novembre 1922<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Il_doppio_binario_e_il_discorso_del_bivacco\" >Il doppio binario e il discorso del bivacco<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#La_fascistizzazione_iniziale\" >La fascistizzazione iniziale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Le_elezioni_del_24_e_lomicidio_di_Giacomo_Matteotti\" >Le elezioni del 24 e l&#8217;omicidio di Giacomo Matteotti<\/a><ul class='ez-toc-list-level-4' ><li class='ez-toc-heading-level-4'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-10\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#La_legge_Acerbo_e_i_brogli_delle_elezioni_del_24\" >La legge Acerbo e i brogli delle elezioni del &#8217;24<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-4'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-11\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Lomicidio_Matteotti\" >L&#8217;omicidio Matteotti<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-12\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Le_conseguenze_dellomicidio_Matteotti_crisi_e_assestamento_del_fascismo\" >Le conseguenze dell&#8217;omicidio Matteotti: crisi e assestamento del fascismo<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-13\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Video-lezione_%E2%80%93_Fascismo_%E2%80%93_Parte_1\" >Video-lezione &#8211; Fascismo &#8211; Parte 1<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-14\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Le_leggi_fascistissime_e_il_controllo_sociale\" >Le leggi fascistissime e il controllo sociale<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-15\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Il_biennio_25-26_le_leggi_fascistissime\" >Il biennio 25-26: le leggi fascistissime<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-16\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#LOVRA_il_Tribunale_speciale_la_violenza\" >L&#8217;OVRA, il Tribunale speciale, la violenza<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-17\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Le_elezioni_plebiscitarie\" >Le elezioni plebiscitarie<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-18\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Le_corporazioni\" >Le corporazioni<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-19\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Il_Minculpop_e_le_organizzazioni_sociali\" >Il Minculpop e le organizzazioni sociali<\/a><ul class='ez-toc-list-level-4' ><li class='ez-toc-heading-level-4'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-20\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#I_giovani_e_il_dopolavoro\" >I giovani e il dopolavoro<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-4'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-21\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#La_donna_nel_regime\" >La donna nel regime<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-22\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#I_Patti_Lateranensi_%E2%80%93_11_febbrario_1929\" >I Patti Lateranensi &#8211; 11 febbrario 1929<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-23\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Video-lezione_%E2%80%93_Parte_2\" >Video-lezione\u00a0 &#8211; Parte 2<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-24\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Politica_economica_estera_e_razzismo\" >Politica economica, estera e razzismo<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-25\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Leconomia_italiana_tra_protezionismo_autarchia_e_controllo_statale\" >L&#8217;economia italiana tra protezionismo, autarchia e controllo statale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-26\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#La_battaglia_del_grano_per_otto_milioni_di_baionette\" >La battaglia del grano per otto milioni di baionette<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-27\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Il_fascismo_e_la_mafia\" >Il fascismo e la mafia<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-28\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#La_politica_estera\" >La politica estera<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-29\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#La_diplomazia\" >La diplomazia<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-30\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#La_seconda_guerra_dEtiopia_%E2%80%93_1935-1936\" >La seconda guerra d&#8217;Etiopia &#8211; 1935-1936<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-31\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Le_leggi_razziali_%E2%80%93_1938\" >Le leggi razziali &#8211; 1938<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-32\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Lantisemitismo_in_Italia\" >L&#8217;antisemitismo in Italia<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-33\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Slide_%E2%80%93_Parte_3\" >Slide &#8211; Parte 3<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-34\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Video-lezione_%E2%80%93_Parte_3\" >Video-lezione &#8211; Parte 3<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-35\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#Timeline_%E2%80%93_Il_fascismo_e_il_ventennio\" >Timeline &#8211; Il fascismo e il ventennio<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Un_doveroso_richiamo_alla_nostra_Costituzione_repubblicana\"><\/span>Un doveroso richiamo alla nostra Costituzione repubblicana<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Prima di iniziare la nostra trattazione di Mussolini e del ventennio fascista \u00e8 fondamentale ricordare che la nostra <a href=\"https:\/\/www.senato.it\/1024\">Costituzione<\/a> ha tra i suoi principi l&#8217;antifascismo. In particolare tra le <strong>Disposizioni transitorie e finali<\/strong> si annovera l&#8217;articolo <a href=\"https:\/\/www.senato.it\/1025?sezione=140&amp;articolo_numero_articolo=XII\"><strong>XII<\/strong><\/a> che riportiamo qui:<\/p>\n<table style=\"background-color: #f3dd07; border-color: #3019ff; margin-left: auto; margin-right: auto;\">\n<tbody>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">XII<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong> \u00c8 vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>In deroga all&#8217;articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall&#8217;entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilit\u00e0 per i capi responsabili del regime fascista.<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Non bisogna neppure dimenticare che l&#8217;apologia del fascismo \u00e8 un reato. Consideriamo infatti la <strong>legge Scelba<\/strong> e la <strong>legge Mancino<\/strong>. La cosiddetta legge Scelba (formalmente <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/1952\/06\/23\/052U0645\/sg\">LEGGE 20 giugno 1952, n. 645<\/a> ), \u00e8 una legge di attuazione della succitata <em>Disposizione transitoria e finale della Costituzione<\/em>. Essa consiste di 12 articoli, ne riportiamo solo alcuni.<\/p>\n<p>Ancora, per quanto riguarda la legge Mancino<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_biennio_nero_%E2%80%93_1920-1921\"><\/span>Il biennio nero &#8211; 1920-1921<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_base_sociale_del_fascismo_e_le_elezioni_del_21\"><\/span>La base sociale del fascismo e le elezioni del &#8217;21<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Precedentemente abbiamo trattato <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2019\/11\/01\/la-crisi-del-dopoguerra-in-italia-1919-1921\/\">la critica situazione in Italia nell&#8217;immediato dopoguerra, tra il 1919 e il 1920<\/a>. In quegli anni si assistette al crollo delle forze liberali e alla crescita di forze alternative, come il <em>Partito Popolare<\/em> di Sturzo e il <em>Partito Socialista<\/em>. Insieme a queste forze era sorto il <em>Movimento dei Fasci da combattimento<\/em>, fondato da Mussolini. Tale movimento non aveva un programma chiaro, essendo allo stesso tempo borghese ed antiborghese, rivoluzionario e controrivoluzionario, in cui forte per\u00f2 era la componente violenta contro il socialismo e il comunismo. come testimoniato dall&#8217;assalto a <strong>Palazzo d&#8217;Accursio a Bologna il 21 novembre 1920<\/strong>.<iframe id=\"datawrapper-chart-1aTuH\" style=\"width: 0; min-width: 100% !important; border: none;\" title=\"Composizione sociale del Partito Nazional Fascista\" src=\"https:\/\/datawrapper.dwcdn.net\/1aTuH\/2\/\" height=\"359\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" aria-label=\"chart\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">!function(){\"use strict\";window.addEventListener(\"message\",(function(a){if(void 0!==a.data[\"datawrapper-height\"])for(var e in a.data[\"datawrapper-height\"]){var t=document.getElementById(\"datawrapper-chart-\"+e)||document.querySelector(\"iframe[src*='\"+e+\"']\");t&&(t.style.height=a.data[\"datawrapper-height\"][e]+\"px\")}}))}();\n<\/script><\/p>\n<p>In realt\u00e0, la base elettorale del fascismo era composita e pluridentitaria.\u00a0 Molti individui, compreso Giolitti, considerarono il fenomeno fascista come una delle tante espressioni del malcontento dilagante. Si pensava infatti che il fascismo potesse alla fin fine essere inquadrato nei blocchi nazionali. Cos\u00ec Giolitti sciolse il Parlamento e fiss\u00f2 nuove lezioni per la primavera del 21, i cui esiti raccogliamo nel seguente grafico.<\/p>\n<p><iframe id=\"datawrapper-chart-WOOo1\" style=\"width: 0; min-width: 100% !important; border: none;\" title=\"Elezioni politiche in Italia \" src=\"https:\/\/datawrapper.dwcdn.net\/WOOo1\/4\/\" height=\"452\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" aria-label=\"chart\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">!function(){\"use strict\";window.addEventListener(\"message\",(function(a){if(void 0!==a.data[\"datawrapper-height\"])for(var e in a.data[\"datawrapper-height\"]){var t=document.getElementById(\"datawrapper-chart-\"+e)||document.querySelector(\"iframe[src*='\"+e+\"']\");t&&(t.style.height=a.data[\"datawrapper-height\"][e]+\"px\")}}))}();\n<\/script><\/p>\n<p>I risultati delle elezioni dimostrarono immediatamente la debolezza della parte liberale-giolittiana, cos\u00ec Giolitti si dimise e nacque un nuovo governo guidato dal socialista Ivanoe Bonomi.<\/p>\n<p>Mussolini decise quindi di trasformare il fascismo da movimento a vero e proprio partito. Il <em><strong>Partito Nazional Fascista<\/strong><\/em> (<em><strong>PNF<\/strong><\/em>) nacque l&#8217;<strong>8 novembre 1921<\/strong>, un partito dalla struttura gerarchica e centralizzata. Tale centralismo era necessario per stemperare l&#8217;autonomia decisionale, troppo spinta, dei capi delle squadre d&#8217;azione locali, detti <em><strong>ras<\/strong><\/em><span title='Il termine ras indicava, nell&#8217;Impero Etiope, i capi feudali. Il fascismo riprese questo titolo.' class='inline-footnote' style=''>1<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Il termine ras indicava, nell&#8217;Impero Etiope, i capi feudali. Il fascismo riprese questo titolo.<\/span><\/span>. Il fascismo si diede un <strong>nuovo programma assolutamente antirepubblicano e antisocialista<\/strong>. Anche i primi accenni di anticlericalismo furono stemperati per ottenere le simpatie della chiesa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2883\" aria-describedby=\"caption-attachment-2883\" style=\"width: 201px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2883\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Simbolo-del-Partito-Nazional-Fascista-714x1024.png\" alt=\"Simbolo del Partito Nazional Fascista\" width=\"201\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Simbolo-del-Partito-Nazional-Fascista-714x1024.png 714w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Simbolo-del-Partito-Nazional-Fascista-209x300.png 209w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Simbolo-del-Partito-Nazional-Fascista-768x1101.png 768w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Simbolo-del-Partito-Nazional-Fascista-1071x1536.png 1071w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Simbolo-del-Partito-Nazional-Fascista-780x1119.png 780w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Simbolo-del-Partito-Nazional-Fascista-17x24.png 17w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Simbolo-del-Partito-Nazional-Fascista-25x36.png 25w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Simbolo-del-Partito-Nazional-Fascista-33x48.png 33w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Simbolo-del-Partito-Nazional-Fascista.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2883\" class=\"wp-caption-text\">Simbolo del<em> Partito Nazional Fascista<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Dalla_marcia_su_Roma_allomicidio_Matteotti\"><\/span>Dalla marcia su Roma all&#8217;omicidio Matteotti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_fascismo_contro_sindacati_e_proletari\"><\/span>Il fascismo contro sindacati e proletari<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Le elezioni del &#8217;21 non riuscirono in alcun modo a frenare la conflittualit\u00e0 tra socialisti e fascisti. Anche i tentativi di mediazione del governo Bonomi ebbero scarsissimo esito. Bonomi dovette cedere il passo al governo di <strong>Luigi Facta<\/strong> dopo neanche un anno dalle elezioni. La vera misura di questo periodo \u00e8 proprio lo scontro tra il fascismo e le istanze del proletariato socialista. In seguito ad ulteriori azioni di violenza da parte dei fascisti, l&#8217;<strong><em>Alleanza del Lavoro<\/em>, nell&#8217;estate del 1922 aveva proclamato uno sciopero generale<\/strong>. Tale sciopero fu tuttavia sabotato dall&#8217;intervento fascista in due modi:<\/p>\n<ul>\n<li>gli operai fascisti iscritti alle organizzazioni sindacali\u00a0 nazionaliste non aderirono allo sciopero: in tal modo ottennero la fiducia della borghesia e degli industriali;<\/li>\n<li>ricorrendo alla violenza, che coinvolse diverse localit\u00e0, con distruzione di molte Camere del Lavoro e sedi del <em>PSI<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_marcia_su_Roma_%E2%80%93_27-30_novembre_1922\"><\/span>La marcia su Roma &#8211; 27-30 novembre 1922<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Il successo nella repressione dello sciopero generale fu un&#8217;attestazione di forza per il fascismo, che di fatto deteneva con la violenza il controllo delle piazze. I tempi erano diventati maturi per un colpo di stato. Il 16 ottobre infatti, Mussolini, insieme al <strong>quadrumvirato<\/strong>\u00a0costituito da <strong>Michele Bianchi<\/strong>, segretario del <em>PNF<\/em>, e dai tre maggiori ras I<strong>talo Balbo<\/strong>, <strong>Cesare Maria De Vecchi<\/strong> e <strong>Emilio De Bono<\/strong>, concepirono il piano di marciare su Roma.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2851\" aria-describedby=\"caption-attachment-2851\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-2851\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/quadrumvirato-1024x337.jpg\" alt=\"quadrumvirato\" width=\"1024\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/quadrumvirato-1024x337.jpg 1024w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/quadrumvirato-300x99.jpg 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/quadrumvirato-768x252.jpg 768w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/quadrumvirato-1536x505.jpg 1536w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/quadrumvirato-2048x673.jpg 2048w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/quadrumvirato-1600x526.jpg 1600w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/quadrumvirato-780x256.jpg 780w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/quadrumvirato-24x8.jpg 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/quadrumvirato-36x12.jpg 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/quadrumvirato-48x16.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2851\" class=\"wp-caption-text\">Il quadruvirato fascista &#8211; Da sinistra verso destra: Michele Bianchi, Italo Balbo, Emilio De Bono e Cesare Maria De Vecchi<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Tale marcia avvenne nella notte tra il 27 e il 28 novembre del 1922, quando circa 26000 fascisti si recarono a Roma per impadronirsi dei Minister<\/strong>i. La reazione del governo Facta, fu quello di chiedere a Vittorio Emanuele III la dichiarazione dello stato d&#8217;assedio. Il monarca rifiut\u00f2, Facta si dimise e <strong>il 30 novembre Vittorio Emanule III confer\u00ec a Mussolini l&#8217;incarico di formare un nuovo governo<\/strong>. Di fatto, dunque, <strong>non vi fu alcun colpo di stato, in quanto l&#8217;arrendevolezza della monarchia non lo rese necessario<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2852\" aria-describedby=\"caption-attachment-2852\" style=\"width: 750px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2852\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/marcia-su-roma.jpg\" alt=\"La marcia su Roma\" width=\"750\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/marcia-su-roma.jpg 750w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/marcia-su-roma-300x172.jpg 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/marcia-su-roma-24x14.jpg 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/marcia-su-roma-36x21.jpg 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/marcia-su-roma-48x28.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2852\" class=\"wp-caption-text\">La marcia su Roma<\/figcaption><\/figure>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_doppio_binario_e_il_discorso_del_bivacco\"><\/span>Il doppio binario e il discorso del bivacco<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>All&#8217;atto di costituire un nuovo governo Mussolini ag\u00ec prudentemente in modo da ottenere il pi\u00f9 largo consenso possibile. Il 30 novembre presento infatti una lista di ministri per il nuovo governo. Di questi tre erano fascisti, due popolari, due democratici sociali, due militari, un nazionalista e un indipendente, il filosofo Giovanni Gentile, che si sarebbe poi convertito al fascismo. In questo senso il capo del fascismo intendeva seguire, almeno inizialmente, la corrente moderata del fascismo, quella facente capo a <strong>Giuseppe Bottai<\/strong>, favorevole alla collaborazione i liberali e contrario alla violenza illegale degli squadristi.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo Mussolini doveva anche rassicurare gli esponenti pi\u00f9 radicali del <em>PNF,<\/em> come, ad esempio, <strong>Roberto Farinacci<\/strong>, <strong><em>ras<\/em> di Cremona<\/strong>, pronto per una violenta rivoluzione fascista<em>. <\/em>L&#8217;esempio di questa strategia di sintesi, nota come il doppio binario, \u00e8 certamente il famoso <a href=\"https:\/\/it.wikisource.org\/wiki\/Italia_-_16_novembre_1922,_Discorso_del_bivacco\"><em><strong>discorso del bivacco<\/strong><\/em><\/a>,<strong> il primo discorso del governo Mussolini, del 16 novembre 1922<\/strong>. Citiamo l&#8217;estratto pi\u00f9 famoso:<\/p>\n<blockquote><p><em>[&#8230;] Mi sono detto che la migliore saggezza \u00e8 quella che non ci abbandona dopo la vittoria. Con 300 mila giovani armati di tutto punto, decisi a tutto e quasi misticamente pronti ad un mio ordine, io potevo castigare tutti coloro che hanno diffamato e tentato di infangare il Fascismo. <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto<\/span><\/strong>.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Dalle parole di Mussolini \u00e8 chiaro la dichiarata volont\u00e0, seppur provvisoria, ad una ostentata moderazione, dall&#8217;altro proprio la precariet\u00e0 di tale moderazione avrebbe soddisfatto i fascisti pi\u00f9 intransigenti.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_fascistizzazione_iniziale\"><\/span>La fascistizzazione iniziale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Ad ogni modo il nuovo governo avrebbe presentato sin da subito caratteristiche di illiberalit\u00e0 e autoritarismo, con la costruzione di un regime dittatoriale. Si pu\u00f2, sin dal 1922, parlare di fascistizzazione dell&#8217;Italia, ovvero nella trasformazione dell&#8217;apparato istituzionale statale in una macchina al servizio del regime fascista.<\/p>\n<p>I primissimi provvedimenti in tal senso avvennero subito, nei mesi a cavallo tra 1922 e 1923. In primo luogo, <strong>nel dicembre 1922, Mussolini costitu\u00ec il<em> Gran Consiglio del Fascismo<\/em><\/strong>, una sorta di parlamento ombra che riuniva i dirigenti del <em>PNF<\/em>, i ministri fascisti e il direttore generale della sicurezza pubblica e ovviamente presieduto da Mussolini stesso. Di fatto era il Gran Consiglio dettare l&#8217;agenda politica.<\/p>\n<p>Il secondo provvedimento mir\u00f2 invece a istituzionalizzare lo squadrismo. <strong>Tra il dicembre del &#8217;22 e il gennaio del &#8217;23<\/strong> nasceva cos\u00ec la <em><strong>Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale<\/strong><\/em> (<em><strong>MSVN<\/strong><\/em>).<\/p>\n<p>Ancora, fu istituita la <em><strong>Ceka Fascista<\/strong><\/em>, <strong>una polizia di partito, di ispirazione sovietica<\/strong>, con funzioni di <em>intelligence<\/em> e di repressione dei nemici politici. Nel &#8217;27 la cosiddetta verr\u00e0 sostituita poi dall&#8217;<em><strong>Opera di Vigilanza Repressione dell&#8217;Antifascismo<\/strong><\/em> (<em><strong>OVRA<\/strong><\/em>).<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_elezioni_del_24_e_lomicidio_di_Giacomo_Matteotti\"><\/span>Le elezioni del 24 e l&#8217;omicidio di Giacomo Matteotti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<h4><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_legge_Acerbo_e_i_brogli_delle_elezioni_del_24\"><\/span>La legge Acerbo e i brogli delle elezioni del &#8217;24<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h4>\n<p>Un passo ulteriore verso la trasformazione del regime liberale nella dittatura fascista fu la necessit\u00e0 di creare una maggioranza monolitica in parlamento. La via conseguire questo risultato pass\u00f2 per l&#8217;indizione di nuove elezioni, precedute da una riforma del sistema elettorale. Tale riforma, la nota <strong>legge Acerbo<\/strong>, dal parlamentare fascista Giacomo Acerbo,<strong>aboliva il sistema proporzionale introdotto nel 1919, per sostituirlo con uno maggioritario con un significativo premio di maggioranza. Era sufficiente che un partito ottenesse il 25% dei voti per ottenere i due terzi dei seggi in Parlamento<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>propaganda fascista fu vasta ed imponente<\/strong>. Mussolini si serv\u00ec di ogni mezzo di comunicazione presente all&#8217;epoca, e si impegn\u00f2 ad incontrare le folle, visitando tutte le regione d&#8217;Italia. Se da un lato Mussolini cercava di mostrarsi come un amico del popolo e un salvatore della patria, dall&#8217;altro per\u00f2 le elezioni del &#8217;24 furono certamente macchiate dalle azioni intimidatorie dei fascisti, i quali i numerosi seggi obbligarono illegalmente i cittadini a votare per la lista fascista. A tali intimidazioni si aggiunsero episodi di corruzione. In sintesi, <strong>le elezioni del &#8217;24<\/strong>, i cui risultati presentiamo nel grafico sottostante, <strong>furono viziate da brogli di vario genere<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe id=\"datawrapper-chart-IyE2T\" style=\"width: 0; min-width: 100% !important; border: none;\" title=\"Elezioni politiche in Italia \" src=\"https:\/\/datawrapper.dwcdn.net\/IyE2T\/1\/\" height=\"428\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" aria-label=\"chart\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">!function(){\"use strict\";window.addEventListener(\"message\",(function(a){if(void 0!==a.data[\"datawrapper-height\"])for(var e in a.data[\"datawrapper-height\"]){var t=document.getElementById(\"datawrapper-chart-\"+e)||document.querySelector(\"iframe[src*='\"+e+\"']\");t&&(t.style.height=a.data[\"datawrapper-height\"][e]+\"px\")}}))}();\n<\/script><\/p>\n<h4><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lomicidio_Matteotti\"><\/span>L&#8217;omicidio Matteotti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h4>\n<p>Dopo le le elezioni dell&#8217;aprile, la Camera dei Deputati apr\u00ec i lavori della nuova legislatura il <strong>30 maggio<\/strong>. In quell&#8217;occasione <strong>il deputato Giacomo Matteotti<\/strong>, del <em>Partito Socialista Unitario<\/em>, chiese di prendere la parola per denunciare i suddetti brogli.<\/p>\n<p>Ecco alcuni estratti dell&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikisource.org\/wiki\/Italia_-_30_maggio_1924,_Discorso_alla_Camera_dei_Deputati_di_denuncia_di_brogli_elettorali\">intervento di Matteotti<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p><em>L\u2019elezione, secondo noi, \u00e8 essenzialmente non valida, e aggiungiamo che non \u00e8 valida in tutte le circoscrizioni. [&#8230;] nessun elettore italiano si \u00e8 trovato libero di decidere con la sua volont\u00e0&#8230; Nessun elettore si \u00e8 trovato libero di fronte a questo quesito<span title='Il quesito elettorale.' class='inline-footnote' style=''>2<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Il quesito elettorale.<\/span><\/span>&#8230;e cio\u00e8 egli approvava o non approvava la politica o, per meglio dire, il regime del Governo fascista. Nessuno si \u00e8 trovato libero, perch\u00e9 ciascun cittadino sapeva a priori che, se anche avesse osato affermare a maggioranza il contrario, c\u2019era una forza a disposizione del Governo che avrebbe annullato il suo voto e il suo responso. [&#8230;] Vi \u00e8 una milizia armata, composta di cittadini di un solo Partito<span title='Ovviamente qui Matteotti si riferisce al Partito Nazional Fascista.' class='inline-footnote' style=''>3<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Ovviamente qui Matteotti si riferisce al Partito Nazional Fascista.<\/span><\/span>, la quale ha il compito dichiarato di sostenere un determinato Governo con la forza, anche se ad esso il consenso mancasse.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Il 10 giugno<\/strong>, il giorno precedente prima che <strong>Matteotti<\/strong> notificasse alla Camera le informazioni sui brogli e sul coinvolgimento in essi delle pi\u00f9 alte sfere del fascismo, il deputato socialista <strong>fu rapito e ucciso da una squadra fascista comandata da Amerigo Dumini<\/strong>. <strong>Il cadavere del deputato fu ritrovato il 16 agosto nella &#8220;macchia di Quartella&#8221;, un bosco poco fuori la capitale<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2904\" aria-describedby=\"caption-attachment-2904\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-2904\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matteotti-1024x384.jpg\" alt=\"Matteotti\" width=\"1024\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matteotti-1024x384.jpg 1024w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matteotti-300x113.jpg 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matteotti-768x288.jpg 768w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matteotti-1536x576.jpg 1536w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matteotti-2048x768.jpg 2048w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matteotti-1600x600.jpg 1600w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matteotti-780x293.jpg 780w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matteotti-24x9.jpg 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matteotti-36x14.jpg 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matteotti-48x18.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2904\" class=\"wp-caption-text\">A sinistra Giacomo Matteotti, a destra il luogo di ritrovamento del cadavere. Durante l&#8217;intervento di Matteotti, continuamente interrotto dalle minacce del fascista Roberto Farinacci, l&#8217;allora presidente della Camera Alfonso Rocco consigli\u00f2 a Matteotti di parlare prudentemente. La risposta di Matteotti fu molto significativa: &#8220;<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Io chiedo di parlare non prudentemente n\u00e9 imprudentemente, ma parlamentarmente.<\/span><\/strong>&#8220;<\/figcaption><\/figure>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_conseguenze_dellomicidio_Matteotti_crisi_e_assestamento_del_fascismo\"><\/span>Le conseguenze dell&#8217;omicidio Matteotti: crisi e assestamento del fascismo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>L&#8217;omicidio Matteotti non fu, almeno inizialmente indolore per il fascismo. Ne segu\u00ec infatti un&#8217;ondata generale di indignazione che trov\u00f2 espressione certamente nella stampa. Il &#8220;Corriere della Sera&#8221; di Milano e &#8220;La Stampa&#8221; di Torino pubblicarono diversi articoli sugli aspetti pi\u00f9 controversi e negativi del fascismo.<\/p>\n<p>L&#8217;indignazione fu anche politica con la cosiddetta &#8220;<strong>S<em>ecessione dell&#8217;Aventino<\/em><\/strong>&#8220;<span title='L&#8217;episodio prende il nome da vicende della Roma Antica. Tra il V e il III sec. a.C. i plebei, in pi\u00f9 episodi, abbandonarono la citt\u00e0, bloccandone l&#8217;economia e impedendo la leva, per rivendicare l&#8217;uguaglianza dei diritti rispetto ai patrizi.' class='inline-footnote' style=''>4<span class='footnoteContent' style='display:none;'>L&#8217;episodio prende il nome da vicende della Roma Antica. Tra il V e il III sec. a.C. i plebei, in pi\u00f9 episodi, abbandonarono la citt\u00e0, bloccandone l&#8217;economia e impedendo la leva, per rivendicare l&#8217;uguaglianza dei diritti rispetto ai patrizi.<\/span><\/span>. <strong>Il 26 giugno, i parlamentari dell&#8217;opposizione infatti scelsero di non partecipare pi\u00f9 ai lavori del Parlamento, richiedendo le dimissioni di Mussolini e la formazione di un nuovo governo<\/strong>.<\/p>\n<p>Ancora una volta, tuttavia, Vittorio Emanuele III esit\u00f2, non condannando lo spregevole episodio dell&#8217;omicidio di un parlamentare. <strong>Mussolini<\/strong>, mentre l&#8217;indignazione dopo sei mesi era diminuita, pass\u00f2 al contrattacco, con il n<strong>oto discorso<\/strong> pronunciato il <a href=\"https:\/\/it.wikisource.org\/wiki\/Italia_-_3_gennaio_1925,_Discorso_sul_delitto_Matteotti\"><strong>3 gennaio 1925<\/strong><\/a>, di cui leggiamo l&#8217;estratto pi\u00f9 famoso:<\/p>\n<blockquote><p>Ebbene, <span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>io dichiaro qui al cospetto di questa assemblea ed al cospetto di tutto il popolo italiano che assumo, io solo, la responsabilit\u00e0 politica, morale, storica di tutto quanto \u00e8 avvenuto<\/strong><\/span>. [&#8230;] Se il Fascismo non \u00e8 stato che olio di ricino e manganello e non invece una superba passione della migliore giovent\u00f9 italiana, a me la colpa! Se il Fascismo \u00e8 stato un\u2019associazione a delinquere, se tutte le violenze sono state il risultato di un determinato clima storico, politico, morale, a me la responsabilit\u00e0 di questo, perch\u00e9 questo clima storico, politico e morale io l\u2019ho creato con una propaganda che va dall&#8217;intervento fino ad oggi.<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo discorso sanc\u00ec, di fatto, il termine di qualsiasi politica &#8220;moderata&#8221; fascista come pure l&#8217;inizio della dittatura.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Video-lezione_%E2%80%93_Fascismo_%E2%80%93_Parte_1\"><\/span>Video-lezione &#8211; Fascismo &#8211; Parte 1<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Il fascismo e il ventennio - Parte 1 - Dalla marcia su Roma all&#039;omicidio Matteotti- 1922-1924\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yHV_vANqjp0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_leggi_fascistissime_e_il_controllo_sociale\"><\/span>Le leggi fascistissime e il controllo sociale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_biennio_25-26_le_leggi_fascistissime\"><\/span>Il biennio 25-26: le leggi fascistissime<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Superata la crisi legata all&#8217;omicidio Matteotti, il fascismo ebbe via libera per costruire la propria dittatura. L&#8217;assetto istituzionale fu significativamente piegato, anche per mezzo di<strong> Alfredo Rocco, gi\u00e0 Presidente della Camera, divenuto Ministro della Giustizia il 5 gennaio del 1925<\/strong>. Le leggi emanate da Rocco mirarono a rendere pi\u00f9 <strong>importante e centrale la figura del Primo Ministro, che diventa il capo del governo<\/strong>. <strong>Il capo del governo \u00e8 responsabile solo e soltanto davanti alla monarchia, decide quali questioni debbano essere dibattute in Parlamento e, ancora, pu\u00f2 emanare autonomamente leggi. Si arriva cos\u00ec alla palese violazione del principio della divisione dei poteri<\/strong>.<\/p>\n<p>Mente Mussolini inizia a farsi chiamare <em>Duce<\/em>, <strong>qualsiasi tipo di autonomia locale<\/strong>, soprattutto quella dei comuni, <strong>viene eliminata<\/strong>. I comuni sono ora amministrati dai <strong>Podest\u00e0<\/strong>, di acclarata fede fascista e nominati dal governo, mentre le provincie sono amministrate dai <strong>Prefetti<\/strong>, anch&#8217;essi di nomina governativa.<\/p>\n<p>Non solo, <strong>nel 1926 il governo fascista abol\u00ec la libert\u00e0 di stampa, quella di insegnamento, vennero sciolti tutti i partiti e i tutti gli impiegati statali, compresi i docenti universitari, furono costretti ad iscriversi al <em>PNF<\/em><\/strong>. Di essi, <strong>solo dodici rifiutarono di iscriversi al partito<\/strong> e, <strong>di conseguenza, persero la cattedra<\/strong>. Li raccogliamo nella seguente tabella.<\/p>\n<p><iframe id=\"datawrapper-chart-wyNo6\" style=\"width: 0; min-width: 100% !important; border: none;\" title=\"I dodici docenti universitari che non giurarono fedelt\u00e0 al regime fascista\" src=\"https:\/\/datawrapper.dwcdn.net\/wyNo6\/1\/\" height=\"766\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" aria-label=\"chart\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">!function(){\"use strict\";window.addEventListener(\"message\",(function(a){if(void 0!==a.data[\"datawrapper-height\"])for(var e in a.data[\"datawrapper-height\"]){var t=document.getElementById(\"datawrapper-chart-\"+e)||document.querySelector(\"iframe[src*='\"+e+\"']\");t&&(t.style.height=a.data[\"datawrapper-height\"][e]+\"px\")}}))}();\n<\/script><\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"LOVRA_il_Tribunale_speciale_la_violenza\"><\/span>L&#8217;OVRA, il Tribunale speciale, la violenza<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Come si \u00e8 anticipato, la Ceka nel 1927 divenne l&#8217;<em><strong>OVRA<\/strong><\/em>, <em><strong>l&#8217;Organizzazione per la vigilanza e la repressione dell&#8217;antifascismo<\/strong><\/em>. L&#8217;opera di questa trovava poi il suo sbocco in una nuova istituzione, parte speciale della magistratura, il Tribunale speciale per la sicurezza dello Stato. Tale Tribunale, che poteva anche comminare la pena di morte<span title='Ricordiamo che in Italia, grazie al Codice Zanardelli del 1889, la pena di morte era stata totalmente abolita.' class='inline-footnote' style=''>5<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Ricordiamo che in Italia, grazie al Codice Zanardelli del 1889, la pena di morte era stata totalmente abolita.<\/span><\/span> mediante processi farsa. <strong>Molti oppositori, sospettati di non nutrire un sentimento nazionale abbastanza forte, vennero mandati al confino, una forma di esilio in luoghi remoti, come isole, sotto lo stretto controllo fascista<\/strong>.<\/p>\n<p>Alcuni, come <strong>Antonio Gramsci<\/strong> (1981-1937), morirono per la rigidit\u00e0 del regime carcerario, altri vissero sorvegliati da agenti segreti fascisti, anche se non si trovavano pi\u00f9 in Italia, per lo pi\u00f9 a Parigi, costretti all&#8217;esilio e privati della cittadinanza. Il farsi Stato del fascismo non comport\u00f2 nemmeno la fine della violenza.\u00a0 Saranno vittime dei pestaggi fratelli <strong>Carlo<\/strong> (1899-1937) e <strong>Nello Rosselli<\/strong> (<strong>1900-1937<\/strong>), fondatori di <em><strong>Giustizia e Libert\u00e0<\/strong><\/em>, un partito democratico-socialista, ma pure altri antifascisti come <strong>Giovanni Amendola<\/strong> (1882-1926) e <strong>Pietro Gobetti<\/strong> (1901-1926).<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_elezioni_plebiscitarie\"><\/span>Le elezioni plebiscitarie<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p><strong>Nel 1928 anche il volto delle elezioni cambi\u00f2 drasticamente. Una nuova legge\u00a0 elettorale lasciava al cittadino solo e soltanto la possibilit\u00e0 di accettare o rifiutare una lista di deputati fascisti<\/strong>. Lo Stato si identificava con il Partito: il primo fu ovviamente snaturato, il secondo svuotato della sua specificit\u00e0. Inoltre lo Stato fascista mostr\u00f2 una attitudine alla corruzione e al clientelismo, tipici dell&#8217;Italia post-unitaria.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_corporazioni\"><\/span>Le corporazioni<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>L&#8217;abolizione della libert\u00e0 di associazione si riverber\u00f2 certamente anche sulla libert\u00e0 sindacale. Si procedette all&#8217;abolizione dei sindacati, per lasciare spazio alla <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/01\/leta-dei-comuni-xi-xiii-sec\/#Le_corporazioni\"><strong>corporazioni<\/strong>, associazioni dal sapore medievale<\/a>, che riunivano sia padroni delle aziende che operai. <strong>La contrattazione sindacale, ovviamente abolita, fu sostituita da una contrattazione statale, il cui fine &#8211; almeno dichiarato &#8211; era il mantenimento della produttivit\u00e0 e dell&#8217;armonia sociale. In realt\u00e0, questo nuovo sistema di gestione dei rapporti di lavoro fu per lo pi\u00f9 un sistema di controllo sociale<\/strong>:<strong> gli scioperi vennero aboliti<\/strong>, e sebbene si introdusse un contratto collettivo di lavoro a tutela del salario operaio, pochi effettivamente furono i controlli nelle industrie per verificarne l&#8217;applicazione.<\/p>\n<p>Il sistema fu perfezionato <strong>nel 1939 quando la <em>Camera dei fasci e delle corporazioni sostitu\u00ec<\/em> la <em>Camera dei Deputati<\/em><\/strong>. Bisogna notare che, a questo punto, i<strong> cittadini non disponevano di alcun mezzo per fare valere la propria volont\u00e0 sullo Stato, mentre quest&#8217;ultimo aveva un controllo pressoch\u00e9 totale sulla cittadinanza<\/strong>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_Minculpop_e_le_organizzazioni_sociali\"><\/span>Il <em>Minculpop<\/em> e le organizzazioni sociali<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Il controllo sociale, durante il fascismo, non avvenne solo con la repressione del dissenso, ma anche con la costruzione del consenso. Quest&#8217;ultima avvenne grazie alla propaganda realizzata da un Ministero creato <em>ad hoc<\/em>, il <strong><em>Minculpop<\/em><\/strong>, il <strong>Ministero della cultura popolare<\/strong>. Tale ministero adoperava tutti i mezzi di comunicazione ed espressione artistica per veicolare un&#8217;immagine forte, grande, unitaria del fascismo. Venne cos\u00ec a crearsi anche una simbologia mitica, legata ovviamente alla latinit\u00e0 e alla romanit\u00e0, verso cui lo stesso fascio littorio era un richiamo, come se il regime potesse restaurare la grandezza della Roma antica.<\/p>\n<p>Importanza fondamentale assunse l&#8217;unico vero ed volto del fascismo, il duce Mussolini, i cui discorsi, diventati parte di una vera e propria ritualit\u00e0, raccoglievano <strong>adunate oceaniche<\/strong>. Del resto, mancare uno di quei discorsi era un atteggiamento sospetto.<\/p>\n<h4><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_giovani_e_il_dopolavoro\"><\/span>I giovani e il dopolavoro<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h4>\n<p>Particolare attenzione and\u00f2 poi all&#8217;<strong>irretimento dei giovani, sin da piccoli inquadrati in gruppi paramilitari fascisti<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>i <em><strong>Figli della lupa<\/strong><\/em>:, bambini e bambine dai 6 agli 8 anni.<\/li>\n<li>i <em><strong>Balilla<\/strong><\/em><span title='Il termine &#8220;balilla&#8221; viene dal nome di un ragazzino che nel 1746, lanciando una sasso contro i soldati austriaci, diede inizio alla liberazione di Genova.' class='inline-footnote' style=''>6<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Il termine &#8220;balilla&#8221; viene dal nome di un ragazzino che nel 1746, lanciando una sasso contro i soldati austriaci, diede inizio alla liberazione di Genova.<\/span><\/span> e <strong>Piccole italiane<\/strong>: bambini e ragazzi dagli 8 ai 14 anni e bambine e ragazze dagli 8 ai 14 anni.<\/li>\n<li><em><strong>Avanguardisti<\/strong><\/em> e\u00a0 <em><strong>Giovani fasciste<\/strong><\/em>: ragazzi dai 14 ai 18 anni e ragazze dai 14 ai 18 anni. I ragazzi venivano anche addestrati all&#8217;uso delle armi.<\/li>\n<li>i <strong><em>GUF<\/em><\/strong>,\u00a0 <strong>Gruppi universitari fascisti<\/strong>.<\/li>\n<li><strong><em>GIL<\/em><\/strong>, <strong>Giovent\u00f9 italiana del littorio, <\/strong>che inquadrava tutte quelle precedenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scopo di queste associazioni, non volontarie, era quello di formare dei perfetti cittadini fascisti, sempre pronti a <span style=\"color: #ff00ff;\"><strong><em>credere, obbedire e combattere<\/em><\/strong><\/span>. I giovani erano a loro volta strumento di propaganda e celebrazione del regime, dato che partecipavano a sfilate, a giochi ginnici e sempre in uniforme. Oggetto di inquadramento fascista fu anche il tempo libero dei cittadini, tramite l&#8217;<em><strong>Opera nazionale dopolavoro<\/strong><\/em>.<\/p>\n<h4><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_donna_nel_regime\"><\/span>La donna nel regime<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h4>\n<p><strong>Nel 1921 Elisa Majer Rizzioli<\/strong>, interventista di origine veneta, infermiera e crocerossina durante al Grande Guerra che aveva appoggiato l&#8217;impresa fiumana, <strong>fond\u00f2 i Fasci femminili<\/strong>, che avrebbero poi inquadrato le donne nel regime. La natura di questa associazione era assolutamente apolitica, di totale asservimento al regime. <strong>La donna doveva essere moglie madre, educatrice, impegnarsi nell&#8217;assistenza sociale. Collaborare dunque al rafforzamento dello Stato fascista, senza avere potere decisionale alcuno<\/strong>. Lo stesso Mussolini, nel 1932, affermer\u00e0:<\/p>\n<blockquote><p>La donna deve obbedire [&#8230;]. Essa \u00e8 analitica e non sintetica. [&#8230;] La mia opinione della sua parte nello Stato \u00e8 opposizione a ogni femminismo. Naturalmente essa non deve essere schiava, ma se le concedessi il diritto elettorale mi deriderebbero. Nel nostro Stato non deve contare.<\/p><\/blockquote>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_Patti_Lateranensi_%E2%80%93_11_febbrario_1929\"><\/span>I Patti Lateranensi &#8211; 11 febbrario 1929<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Sin dal 1926 lunghe trattative avevano coinvolto la dirigenza fascista con la Chiesa cattolica.\u00a0 Proprio poco prima del plebiscito del &#8217;29,\u00a0 <strong>nel Palazzo del Laterano, l&#8217;11 febbraio 1929, Mussolini e il cardinale Pietro Gasparri firmarono l&#8217;accordo noto come Patti Lateranensi<\/strong>. Questo documento, dal punto di vista dei rapporti tra Stato Italiano e Stato della Chiesa, chiude la questione romana aperta nel 1870 con la breccia di Porta Pia. Nei Patti Lateranensi possiamo distinguere tre livelli di accordo:<\/p>\n<ul>\n<li>un <strong>trattato internazionale<\/strong>: lo Stato italiano riconosce la Citt\u00e0 del Vaticano, la cui sovranit\u00e0 appartiene al papa, mentre il papa riconosce lo Stato italiano. <strong>Lo Stato Italiano inoltre riconosce il cattolicesimo come religione di Stato<\/strong>, contravvenendo al <strong>principio di laicit\u00e0<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/02\/17\/il-risorgimento-1848-1861\/#La_politica_di_Cavour\">di liberale e cavouriana memoria<\/a><span title='&#8220;Libera chiesa in libero stato&#8221; soleva dire Cavour.' class='inline-footnote' style=''>7<span class='footnoteContent' style='display:none;'>&#8220;Libera chiesa in libero stato&#8221; soleva dire Cavour.<\/span><\/span>.<\/li>\n<li><strong>Un accordo finanziario<\/strong>. <strong>Lo Stato italiano deve risarcire 1 miliardo e 750 milioni allo Stato pontificio per le perdite del 1870<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Un concordato, che segna un&#8217;eccezionalit\u00e0 della Chiesa e del clero nello Stato italiano<\/strong>. Tale eccezionalit\u00e0 si esprime con<strong> l&#8217;esonero per gli esponenti del clero dai doveri di leva<\/strong>, <strong>la validit\u00e0 civile del matrimonio religioso<\/strong>, la possibilit\u00e0 per l&#8217;<em>Azione Cattolica<\/em> di continuare la sua opera,<strong> l&#8217;obbligatoriet\u00e0 dell&#8217;insegnamento della religione cattolica nelle scuole<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tali patti soddisfecero a tal punto l&#8217;allora pontefice <strong>Pio XI che defin\u00ec Mussolini<\/strong> &#8220;<span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>un uomo mandato dalla Provvidenza<\/strong><\/span>&#8220;.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Video-lezione_%E2%80%93_Parte_2\"><\/span>Video-lezione\u00a0 &#8211; Parte 2<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Il fascismo e il ventennio - Parte 2 - Le leggi fascistissime e il controllo sociale\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/FANzug9cGq8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Politica_economica_estera_e_razzismo\"><\/span>Politica economica, estera e razzismo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Leconomia_italiana_tra_protezionismo_autarchia_e_controllo_statale\"><\/span>L&#8217;economia italiana tra protezionismo, autarchia e controllo statale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Per ragioni di prestigio e orgoglio nazionale, il regime fascista, sin dal 1926, rivalut\u00f2 la lira italiana rispetto alla sterlina inglese. <strong>Nello specifico si trattava di riportare il rapporto lira sterlina ai livelli ante-guerra, quando per acquistare una sterlina servivano circa 90 lire, mentre negli anni dopo la guerra ne servivano circa 150. Si trattava dunque di riportare il rapporto alla cosiddetta quota 90.<\/strong> Raggiungere questo obiettivo fu gravoso per l&#8217;economia italiana. Infatti, se da un lato ad un maggior valore della lira corrispondeva ovviamente anche un suo maggiorato potere d&#8217;acquisto sul mercato estero, allo stesso modo una lira dal valore eccessivo rallent\u00f2 significativamente le esportazioni.<\/p>\n<p><strong>Il dirigismo economico del fascismo<\/strong>, che pure all&#8217;inizio sembrava vicino al liberismo, nella seconda met\u00e0 degli anni Trenta, sfoci\u00f2 nell&#8217;intenzione di conseguire uno stato di autarchia economica, che coincide in sostanza con l&#8217;autosufficienza e la fine delle importazioni. Del resto, in seguito alla <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/08\/06\/il-fascismo-e-il-ventennio-1921-1938\/#La_seconda_guerra_in_Etiopia_%E2%80%93_19351936\">seconda guerra in Etiopia<\/a>, l&#8217;Italia era isolata diplomaticamente e su di essa pendevano sanzioni economiche.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_battaglia_del_grano_per_otto_milioni_di_baionette\"><\/span>La battaglia del grano per otto milioni di baionette<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>A ben vedere, una qualche direzione economicamente autarchica del fascismo si poteva gi\u00e0 intravedere dagli anni Venti. <strong>Il regime si era occupato di bonificare vaste zone paludose per estendere la superficie coltivabile<\/strong>, fondando anche nuove citt\u00e0, di stampo rurale, come <strong>Littoria<\/strong><span title='Oggi Latina.' class='inline-footnote' style=''>8<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Oggi Latina.<\/span><\/span> e <strong>Sabaudia<\/strong>. L&#8217;estensione della superficie coltivabile\u00a0 era funzionale alla cosiddetta &#8220;<strong>battaglia del grano<\/strong>&#8220;, ovvero lo sforzo agricolo ed economico finalizzato a rendere l&#8217;Italia autosufficiente dal punto di vista frumentario.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 ben comprendere come questo sforzo sia stato dettato dall&#8217;ideologia, pi\u00f9 che da considerazioni economiche. Infatti, <strong>proprio per fare pi\u00f9 spazio possibile alle colture cerealicole, molte altre colture pi\u00f9 prestigiose e redditizie come quella della vite e quella dell&#8217;ulivo, furono soppiantate, con significativi danni per l&#8217;economia<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3171\" aria-describedby=\"caption-attachment-3171\" style=\"width: 1970px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3171\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/BattagliaGrando.jpg\" alt=\"Alcuni manifesti propagandistici della battaglia del grano\" width=\"1970\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/BattagliaGrando.jpg 1970w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/BattagliaGrando-300x104.jpg 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/BattagliaGrando-1024x355.jpg 1024w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/BattagliaGrando-768x266.jpg 768w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/BattagliaGrando-1536x532.jpg 1536w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/BattagliaGrando-1600x554.jpg 1600w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/BattagliaGrando-780x270.jpg 780w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/BattagliaGrando-24x8.jpg 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/BattagliaGrando-36x12.jpg 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/BattagliaGrando-48x17.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 1970px) 100vw, 1970px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3171\" class=\"wp-caption-text\">Alcuni manifesti propagandistici della battaglia del grano<\/figcaption><\/figure>\n<p>La componente ideologica della battaglia del grano era certamente legata anche ad una certa idea di nazione, di popolo. Un popolo che doveva essere giovane, numeroso. La popolazione italiana doveva aumentare e per conseguire questo risultato il regime fascista istitu\u00ec degli incentivi economici per ogni figlio insieme all&#8217;<em><strong>ONMI<\/strong><\/em>, l&#8217;<em><strong>Opera nazionale di maternit\u00e0 e infanzia<\/strong><\/em>, che si occupava di dare assistenza alle madri. Questa politica demografica non aveva in realt\u00e0 molta ragion d&#8217;essere per almeno due motivi:<\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;emigrazione a cavallo tra Ottocento e Novecento aveva dimostrato che le attivit\u00e0 economiche italiane non erano in grado di assorbire l&#8217;offerta interna di lavoratori;<\/li>\n<li>La volont\u00e0 di Mussolini di disporre di un esercito di &#8220;<strong>otto milioni di baionette<\/strong>&#8221; mal cozzava con la lezione della Grande Guerra e della trincea: <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/14\/la-prima-guerra-mondiale-1914-1918\/#Le_nuove_armi\"><strong>non contava tanto il numero di uomini quanto la supremazia tecnologica<\/strong><\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><\/h3>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_fascismo_e_la_mafia\"><\/span>Il fascismo e la mafia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Il fascismo si distinse per la brutale e crudele repressione del fenomeno mafioso in Sicilia, in cui si distinse<strong> il prefetto palermitano Cesare Mori<\/strong>. <strong>Il vero problema tuttavia non fu affrontato, n\u00e9 la mafia sradicata. Essa faceva parte del tessuto sociale meridionale, e la riforma agraria anti-latifondista non fu mai attuata, anche perch\u00e9 il fascismo trovava una buona parte dei suoi sostenitori nel mondo agrario<\/strong>.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_politica_estera\"><\/span>La politica estera<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_diplomazia\"><\/span>La diplomazia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>L&#8217;impegno diplomatico del fascismo si rivolse sopratutto alla modifica del trattati di pace. La posizione italiana era ambigua poich\u00e9, pur facendo parte delle potenze vincitrici ed avendo un seggio nella <em>Societ\u00e0 delle Nazioni<\/em>, tuttavia gli accordi che vennero stretti durante il fascismo sembravano andare contro lo spirito di quell&#8217;istituzione. Li elenchiamo di seguito:<\/p>\n<ul>\n<li>1924 &#8211; <strong>Trattato di Roma: Fiume passa all&#8217;Italia<\/strong>;<\/li>\n<li>1926 &#8211; Accordo di mutua assistenza con l&#8217;Albania, che entra cos\u00ec nella sfera di influenza italiana;<\/li>\n<li>1926 &#8211; Ulteriori accordi con Romania e Ungheria.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><\/h3>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_seconda_guerra_dEtiopia_%E2%80%93_1935-1936\"><\/span>La seconda guerra d&#8217;Etiopia &#8211; 1935-1936<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Senza dichiarazione di guerra alcuna, l<strong>&#8216;esercito italiano invase l&#8217;Etiopia nell&#8217;ottobre del 1935<\/strong>, dando cos\u00ec inizio alla Seconda Guerra d&#8217;Etiopia, dopo la prima segnata dalla <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2019\/12\/12\/gli-anni-della-sinistra-storica-1876-1896\/#Politica_coloniale_di_Crispi_%E2%80%93_Parte_2\">sconfitta di Adua del 1896<\/a>. Le potenze internazionali decisero di colpire l&#8217;Italia con delle sanzioni e, tuttavia, esse, non toccando petrolio, carbone e acciaio poco potettero danneggiare l&#8217;iniziativa bellica italiana, coadiuvata anche dalla <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/01\/16\/lascesa-del-nazismo-governo-e-regime-1928-1938\/\">Germania nazista<\/a>.<\/p>\n<p>La guerra che gli Italiani scatenarono in Etiopia fu terribile. L&#8217;Italia sub\u00ec perdite per circa 4000 uomini, mentre gli Etiopi persero 200000 uomini, cinquanta volte tanto. Questo massacro si spiega con la superiorit\u00e0 tecnologica dell&#8217;Italia rispetto all&#8217;Etiopia. Quest&#8217;ultima non aveva una infrastruttura industriale tale da poter contrastare i mezzi italiani. <strong>La guerra fu tuttavia terribile per l&#8217;efferatezza dell&#8217;esercito italiano, sopratutto nell&#8217;uso dell&#8217;iprite, il gas tossico. Il suo impiego fu autorizzato da Mussolini e ordinato dai marescialli Badoglio e Graziani. L&#8217;impiego del gas fu consapevolmente rivolto alla popolazione civile, alle fonti di approvvigionamento idrico, al bestiame, in modo da piegare il morale etiope<\/strong>. In sette mesi, con inusitata efferatezza, l&#8217;esercito italiano si muoveva verso Addis Abeba, costringendo il <em>negus<\/em> <strong>Hail\u00e9 Selassi\u00e9<\/strong> (1892-1975) a riparare in Inghilterra.<\/p>\n<p>Alle colonie di Somalia ed Eritrea si aggiunse quindi l&#8217;Etiopia, Vittorio Emanuele III si pote&#8217; fregiare del titolo di imperatore, mentre il regime raggiunse il punto pi\u00f9 alto del suo consenso. L&#8217;anno successivo, <strong>nel 1937, l&#8217;Italia sarebbe uscita dalla <em>Societ\u00e0 delle Nazioni<\/em><\/strong>.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_leggi_razziali_%E2%80%93_1938\"><\/span>Le leggi razziali &#8211; 1938<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Una delle conseguenze dell&#8217;occupazione dell&#8217;Etiopia fu il diffondersi in Italia di una certa cultura razzista. Preoccupavano infatti i matrimoni misti e i figli nati da quei matrimoni. Nel luglio e nel settembre del 1938 questa cultura razzista si manifest\u00f2 rispettivamente nel <em><strong>Manifesto della razza<\/strong><\/em> e nel <em><strong>Manifesto degli scienziati razzisti<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>Si leggeva nel primo:<\/p>\n<blockquote><p><em>7. \u00c8 tempo che gli Italiani si proclamino francamente razzisti. Tutta l&#8217;opera che finora ha fatto il Regime in Italia \u00e8 in fondo del razzismo[&#8230;];<\/em><\/p>\n<p><em>9. Gli ebrei non appartengono alla razza italiana. Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale \u00e8 rimasto.[&#8230;]\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>10 . I caratteri fisici e psicologici puramente europei degli Italiani non devono essere alterati in nessun modo. L&#8217;unione \u00e8 ammissibile solo nell&#8217;ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze appartengono ad un ceppo comune e differiscono solo per alcuni caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri. Il carattere puramente europeo degli Italiani viene alterato dall&#8217;incrocio con qualsiasi razza extra-europea e portatrice di una civilt\u00e0 diversa dalla millenaria civilt\u00e0 degli ariani.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lantisemitismo_in_Italia\"><\/span>L&#8217;antisemitismo in Italia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Il razzismo, anche in concomitanza dell&#8217;avvicinamento tra Germania e Italia, entrambe isolate politicamente dalla comunit\u00e0 internazionale, si diresse verso la popolazione ebraica in Italia. Gli ebrei italiani, che erano perfettamente integrati nella societ\u00e0 italiana, vissero con profonda sorpresa e sofferenza questa terribile direzione, poich\u00e9 in un lasso di tempo brevissimo passarono da comuni cittadini ad essere perseguitati.<\/p>\n<p>Cos\u00ec <strong>un primo decreto legge estromise gli ebrei da ogni ordine e grado di istruzione, precludendo loro sia la frequentazione che la docenza di scuole e universit\u00e0 italiane<\/strong>. Con <strong>un secondo decreto legge tutti gli ebrei non non italiani vennero espulsi, mentre, pochi anni dopo il diritto di propriet\u00e0 per gli ebrei venne fortemente limitato, come pure l&#8217;accesso ad alcune professioni<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3174\" aria-describedby=\"caption-attachment-3174\" style=\"width: 449px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3174\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/difesa_razza.jpeg\" alt=\"difesa_razza\" width=\"449\" height=\"573\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/difesa_razza.jpeg 599w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/difesa_razza-235x300.jpeg 235w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/difesa_razza-19x24.jpeg 19w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/difesa_razza-28x36.jpeg 28w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/difesa_razza-38x48.jpeg 38w\" sizes=\"auto, (max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3174\" class=\"wp-caption-text\">La rivista <em>La difesa della razza <\/em>(1938), in cui molti scienziati cercarono invano di definire le caratteristiche della presunta &#8220;razza italica&#8221;. Oggi sappiamo, con certezza, che non ha alcun senso parlare di razze umane essendovi solo quella umana.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Negli anni successivi l&#8217;Italia fascista avrebbe anche contribuito alla deportazione degli ebrei, contribuendo direttamente al genocidio nazista<\/strong>.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Slide_%E2%80%93_Parte_3\"><\/span>Slide &#8211; Parte 3<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><script src=\"https:\/\/gumroad.com\/js\/gumroad.js\"><\/script><br \/>\n<a class=\"gumroad-button\" href=\"https:\/\/gum.co\/ozyaz\">Slide &#8211; Fascismo &#8211; Parte 3<\/a><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Video-lezione_%E2%80%93_Parte_3\"><\/span>Video-lezione &#8211; Parte 3<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Il fascismo e il ventennio - Parte 3 - Politica economica, estera e razzismo\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VtUnmkTvcBs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Timeline_%E2%80%93_Il_fascismo_e_il_ventennio\"><\/span><em>Timeline<\/em> &#8211; Il fascismo e il ventennio<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Per vedere la timeline a schermo intero clicca <a href=\"https:\/\/cdn.knightlab.com\/libs\/timeline3\/latest\/embed\/index.html?source=12rPhIDDRHSi6YLQEBivKMglijWdMFYU7WhrdKmqbYHs&amp;font=Default&amp;lang=it&amp;initial_zoom=6&amp;height=650\">qui<\/a>.<\/p>\n\n    <div id=\"timeline-embed\"><\/div>\n    <script type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\n        var timeline_config = {\n            width: \"100%\",\n            height: \"500\",\n            source: \"https:\/\/docs.google.com\/spreadsheets\/d\/12rPhIDDRHSi6YLQEBivKMglijWdMFYU7WhrdKmqbYHs\/edit#gid=0\",\n            embed_id: \"timeline-embed\",\n            start_at_end: false,\n            start_at_slide: \"0\",\n            start_zoom_adjust: \"\",\n            initial_zoom:\"2\",\n            hash_bookmark: false,\n            font: \"Default\",\n            debug: false,\n            lang: \"it\",\n\t\t\tmaptype: \"\",\n\t\t\tscript_path: \"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/plugins\/knight-lab-timelinejs\/v3\/js\/\"\n        }\n\/\/ ]]><\/script>\n        \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo articolo illustriamo il fascismo in Italia, nel periodo che va dalla fondazione del Partito Nazional Fascista all&#8217;emanazione delle leggi razziale antisemitiche. 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