{"id":2769,"date":"2020-07-22T14:45:46","date_gmt":"2020-07-22T14:45:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/?p=2769"},"modified":"2021-01-01T12:58:11","modified_gmt":"2021-01-01T12:58:11","slug":"la-rivoluzione-russa-del","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/","title":{"rendered":"La Rivoluzione russa del 1917"},"content":{"rendered":"<div id=\"bsf_rt_marker\"><\/div><p>In questo articolo trattiamo la Rivoluzione russa a del 1917, che ha portato all&#8217;instaurazione di un regime comunista durato sino al 1991.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><button class=\"responsivevoice-button\" type=\"button\" title=\"ResponsiveVoice Tap to Start\/Stop Speech\" data-rvtts-action=\"speak\" data-rvtts-text=\"In questo articolo trattiamo la Rivoluzione russa a del 1917, che ha portato all&#039;instaurazione di un regime comunista durato sino al 1991. I presupposti della Rivoluzione russa Prima di introdurre i veri e propri avvenimenti della rivoluzione bolscevica \u00e8 certamente necessario illustrare tutti i presupposti di essa. I presupposti sociali ed economici Quasi tutti gli Stati occidentali avevano conosciuto, durante l&#039;Ottocento, l&#039;affermazione della classe borghese e della politica liberale. Le monarchie che erano riuscite a conservarsi avevano concesso costituzioni, si erano fatte affiancare da assemblee legislative e parlamenti. L&#039;assolutismo e l&#039;autarchia giacevano ormai nel passato degli Stati dell&#039;Europa occidentale. Lo stesso non poteva dirsi per la Russia, che, alla fine dell&#039;Ottocento era governata dall&#039;ultimo zar, Nicola II (1894-1918), della dinastia Romanov. Nella Russia zarista l&#039;antico regime non si era mai stato pienamente scardinato. Lo zar era infatti un autocrate, sostenuto dall&#039;aristocrazia. Ingredienti di qualsiasi Stato liberale, come i sindacati, gli scioperi, la libert\u00e0 di espressione, erano assenti. Lo Stato era attraversato da una forma abbastanza estrama di nazionalismo di cui fecero le spese tutte le etnie non russe e i gruppi di religione non ortodossa. Gli ebrei soffrirono particolarmente tale intolleranza, vittime come furono dei pogrom. Pogrom Il termine di lingua russa, significa letteralmente &quot;distruzione violenta&quot; o &quot;demolizione violenta&quot;. Storicamente il termine si riferisce a tutti gli episodi di intolleranza e violenza verso le popolazioni semitiche avvenute da parte della popolazione russa tra Ottocento e Novecento. Il primo pogrom viene fatto risalire al tumulto antiebraico di Odessa del 1821. La Russia rimaneva uno Stato per lo pi\u00f9 agricolo, in cui una timida borghesia agraria, quella dei kulaki, i contadini benestanti, compravano le terre dei contadini pi\u00f9 poveri. Tuttavia, sebbene la Russia fosse ancora lontana dagli standard britannici, francese o tedeschi, conobbe anch&#039;essa una significativa industrializzazione e di una crescita economica. Questa crescita economica tuttavia non port\u00f2 benefici sociali diffusi: gli operai e i contadini vivevano in condizioni di vita miserrime. I presupposti teorici e politici Nella Russia dei primi del Novecento, tutte queste contraddizioni ed il malcontento generale per le condizioni della stragrande maggioranza del popolo, avevano trovato espressione in due partiti: il Partito socialista rivoluzionario (PSR): fondato nel 1902, di ispirazione anarco-populista, legato alle tradizioni agrarie, credeva che dovessero essere i contadini a dare inizio alla rivoluzione in Russia. Il marxismo era pertanto estraneo a questo partito. Il Partito Operaio Socialdemocratico Russo (POSDR), fondato nel 1898 da Plechanov (1856-1918), differentemente dai socialisti rivoluzionari, individuava negli operai i veri attori della rivoluzione. \u00a0 Sarebbe tuttavia errato credere che il Partito Socialdemocratico fosse unito ed omogeneo. In particolare all&#039;interno del Partito erano individuabili due correnti, formatesi almeno dal Congresso di Bruxelles del 1903: I bolscevichi, la corrente maggioritaria, guidata da Lenin, secondo i quali operai e contadini erano pronti a rovesciare l&#039;autarchia zarista e ad instaurare un regime socialista; i menscevichi, la corrente maggioritaria, guidata da Martov, secondo i quali la rivoluzione doveva certamente pure compiersi, ma doveva essere preceduta da una rivoluzione della borghesia, come era accaduto negli Stati occidentali. \u00a0 La leadership del bolscevismo: Lenin, il leninismo, internazionalismo e avanguardia operaia A capo dei bolscevichi vi era Vladimir Il&#039;ic Ul&#039;Janov, detto Lenin (1870-1924), un intellettuale formatosi nella dottrina di Marx, ma che presto svilupp\u00f2 un filosofia propria. Secondo Lenin, l&#039;imperialismo non era che l&#039;ultima fase del capitalismo, un capitalismo che si era oramai globalizzato, con lo spostamento dei capitali al di l\u00e0 dei confini nazionali, e che poteva continuare ad esistere solo attraverso lo sfruttamento dei Paesi deboli da parte di quelli forti. In questa situazione, la Russia, secondo Lenin, si trovava in una condizione particolare, quella che abbiamo descritto poco sopra: un paese fortemente arretrato che pure soffre i mali sociali di un&#039;industrializzazione galoppante, il tutto in un regime autoritario e illiberale come quello zarista. Queste contraddizioni avrebbero permesso alle classe contadina e a quella operaia di unirsi per dar vita alla Rivoluzione. Tale rivoluzione avrebbe dovuto esser suscitata dall&#039;avanguardia del proletariato, il Partito, ovvero da da quelli che si potrebbero definire dei rivoluzionari di professione. Il ruolo di questi lucidi rivoluzionari socialisti sarebbe stato quello di guidare la rivoluzione contadina e proletaria, di modo che non scadesse in semplici azioni contro la classe economicamente dominante. La rivoluzione non doveva poi rimanere solo in Russia, ma anzi, si sarebbe dovuta diffondere in tutti i Paesi, secondo i principi dell&#039;internazionalismo proletario. Il fallimento della rivoluzione russa del 1905-1906 Una prima rivoluzione, in Russia, ci sarebbe stata nel 1905, anno in cui la Russia deve rinunciare al controllo dell&#039;estremo oriente, sottomessa dal Giappone. I fatti della rivoluzione del 1905 iniziarono a San Pietroburgo, centro industriale russo, nel quale gli operai, come anticipato, svolgevano una vita pessima, con undici ore di lavoro giornaliero, nessun giorno di pausa, n\u00e9 diritto di sciopero. A gennaio una folla pacifica, guidata dal prete ortodosso Georgij Gapon, si diresse verso il palazzo di Nicola II per presentare alcune richieste. La risposta di Nicola II fu utilizzare la Guardia imperiale, che spar\u00f2 sulla folla inerme. Quel giorno sarebbe passato alla storia come la domenica di sangue (22 gennaio 1905). L&#039;eccidio davanti al Palazzo d&#039;Inverno incrin\u00f2 profondamente il rispetto e la fiducia del popolo russo verso il monarca. E, di fatti, iniziarono a svolgersi scioperi e manifestazioni , in particolare nella Russia occidentale. Importante fu anche la nascita dei soviet (letteralmente consigli), assemblee di rappresentati degli operai che divennero poi anche i centri dell&#039;insurrezione armata. Tuttavia, la rivoluzione non ebbe a compiersi, dato che i soviet rimasero isolati e la massa contadina di fatto rimase per lo pi\u00f9 estranea alle agitazioni. Lo pseudoparlamentarismo zarista Sebbene la rivoluzione russa del 1905 in realt\u00e0 non ebbe alcun esito - perch\u00e9 di fatto non vi fu, Nicola II intraprese un - insufficiente e troppo timido - percorso di riforme. Tali riforme, che vediamo di seguito, non scalfirono in sostanza il potere dello zar. Un primo esempio sono le elezioni politiche per la Duma del 1906, che non si erano mai tenute prima nella storia della Russia. La Duma, che prima di allora era esistita solo come organo consultivo della monarchia, avrebbe dovuto detenere il potere legislativo. Di fatto non fu cos\u00ec, poich\u00e9 ogni risoluzione da essa uscente era sottoposta all&#039;eventuale veto di Nicola II. La Duma quindi non era un parlamento nel senso di una monarchia parlamentare come quella inglese, ma era pi\u00f9 simile agli Stati Generali pre-rivoluzione francese. Anzi, la Duma fu sciolta nella misura in cui le risoluzione proposte dalla sua maggioranza socialista andavano nella direzione di una riforma agraria. Alcuni politici lungimiranti compresero che quello pseudoparlamentarismo avrebbe danneggiato lo Zar, favorendo la rivoluzione. Uno tra tutti il Ministro degli Interni e poi capo del governo Stolypin, che pure cerc\u00f2 di riformare la situazione delle campagne, svecchiandone i sistemi di gestione. Stolypin tuttavia fu ucciso nel 1911 da un rivoluzionario socialista, in quello che pu\u00f2 definirsi il punto di non ritorno per il regime zarista in Russia. Slide - Parte 1 Slide Rivoluzione Russa - Parte 1 Video-lezione - Parte 1 https:\/\/youtu.be\/4_urkDRp594 La Rivoluzione russa di febbraio L&#039;abdicazione di Nicola II - 3 marzo 1917 A causa della Prima Guerra Mondiale, le condizioni della Russia peggiorarono ulteriormente. Il 23 febbraio del 1917 una folla di operai insorse a Pietrogrado e Nicola II, come aveva gi\u00e0 fatto nel 1905, ordin\u00f2 ai soldati di disperdere i manifestanti. In quest&#039;occasione tuttavia i militari non obbedirono al monarca, schierandosi dalla parte dei rivoltosi. La rivolta si estese anche a Mosca e Nicola II fu costretto infine ad abdicare il 3 marzo 1917. La Rivoluzione di febbraio ebbe in effetti uno svolgimento lineare e poco sanguinoso: lo zar infatti aveva perso l&#039;appoggio di qualsiasi parte sociale. In Russia nacque cos\u00ec la repubblica. La Russia del governo provvisorio e dei Soviet Le vicende Russe non furono semplificate dall&#039;uscita di scena dello zar. Nella Russia immediatamente post-zarista esistevano infatti due centri di potere: Da un lato vi \u00e8 il governo provvisorio che si forma dopo l&#039;abdicazione di Nicola II. L&#039;aristocratico L&#039;Vov lo presiede, moderato ed aperto alle richieste della borghesia. Dall&#039;altro vi sono i Soviet di Pietrogrado, costituiti dai rappresentati degli operai, da esponenti del PSR e dai menschevichi. \u00a0 Queste forze sono entrambe a favore della continuazione dell&#039;impegno russo nella Grande Guerra. Il governo provvisorio reputava che un&#039;eventuale vittoria avrebbe rafforzato e facilitato la costruzione di un parlamentarismo moderato, mentre nei Soviet circolava l&#039;idea che la sconfitta degli imperi centrali avrebbe tutelato la possibilit\u00e0 futura di esportare la rivoluzione. Non vi era tuttavia alcun accenno a politiche economiche e sociali, che venivano dunque rimandate. La Rivoluzione russa d&#039;ottobre Il leader dei bolscevichi, Lenin, fece ritorno a Pietrogrado il 4 aprile 1917, dall volontario esilio svizzero. Tornava in patria scortato dei tedeschi, che pensavano che il ritorno del rivoluzionario avrebbe portato ulteriore disordine nella Russia, facendola capitolare. Lenin Port\u00f2 con se un programma articolato in 10 punti al quale \u00e8 dedicato il focus successivo. A Lenin si unirono poi Gregorij Zinov&#039;ev (1883-1936), gi\u00e0 suo compagno d&#039;esilio, e Lev Trotzkij (1879-1940), gi\u00e0 distintosi nel 1905 come presidente dei Soviet di San Pietroburgo come eccellente dirigente politico e militare. \u00a0FOCUS - Le Tesi di aprile di Lenin Le Tesi di Aprile diedero una nuova impostazione alla strategia rivoluzionaria bolscevica. Consideriamone alcuni punti: Tesi 1 - Fine della guerra [La Guerra] rimane incontestabilmente una guerra imperialistica di brigantaggio in forza del carattere capitalistico di questo governo, non \u00e8 ammissibile la bench\u00e9 minima concessione al &quot;difensivismo rivoluzionario&quot;. [...] \u00e8 impossibile mettere fine alla guerra [...] senza abbattere il capitale. Tesi 3 - Contro il governo provvisorio Non appoggiare in alcun modo il governo provvisorio, dimostrare la completa falsit\u00e0 delle sue promesse. Tesi 5 - Un repubblica dei Soviet Niente repubblica parlamentare [...] ma repubblica dei Soviet dei deputati, degli operai, dei salariati. [...] Sopprimere la polizia, l&#039;esercito [...] Lo stipendio dei funzionari - tutti eleggibili e revocabili in qualsiasi momento - non deve superare il salario medio di un buon operaio. Tesi 6 - Riforma agraria e nazionalizzazione Confiscare tutte le grandi propriet\u00e0 fondiarie. Nazionalizzare tutte le terre del paese e metterle a disposizione dei soviet locali e dei deputati del salariati agricoli e dei contadini. Fare di ogni grande tenuta [...] un&#039;azienda modello coltivata per conto della comunit\u00e0 e sottoposto al controllo dei Soviet dei deputati dei salariati agricoli. Tesi 7 - Banche Fusione immediata di tutte le banche del paese in un&#039;unica banca nazionale, posta sotto il controllo dei Soviet dei deputati operai. Tesi 10 - Internazionalizzazione della Rivoluzione russa Prendere l&#039;iniziativa della creazione di un&#039;Internazionale rivoluzionari [...] \u00a0 La calda estate del governo provvisorio e il fallito colpo di stato - giugno-settembre 1917 Nel giugno del 1917 a Pietrogrado si svolse il I Congresso Panrusso dei Soviet, una riunione di tutti i delegati di tutti i Soviet Russi e, ancora in questo contesto, i bolscevichi sono messi in minoranza dai menscevichi e dai social-rivoluzionari del PSR. Il processo che port\u00f2 i bolscevichi alla maggioranza\u00a0 non \u00e8 slegato dalla conduzione della guerra da parte del governo provvisorio. Come sappiamo, il governo, ma anche tutto il socialismo non bolscevico, era a favore della guerra. Nel giugno del 1917 il governo russo organizz\u00f2 un attacco contro gli Austriaci e i Tedeschi, ma i soldati si rifiutarono di combattere. Ancora, nel luglio, a Pietrogrado operai bolscevichi scesero in piazza per fermare un convoglio di soldati inviati al fronte, ma la protesta fu fermata e i responsabili arrestati. Lo stesso Lenin dovette rifugiarsi in Finlandia per sfuggire all&#039;arresto. Si arriv\u00f2 cos\u00ec a settembre, quando il governo provvisorio, presieduto da Kerenskij, esponente social-rivoluzionario, fu minacciato da un colpo di stato proveniente dagli ambienti militari, guidato dal generale Kornilov, capo dell&#039;esercito. Kornilov, gi\u00e0 distintosi nella guerra contro il Giappone e critico della monarchia, temeva tuttavia che i Soviet avrebbero finito col distruggere l&#039;esercito. Il colpo di Stato fu sventato anche grazie ai bolscevichi che cos\u00ec acquisirono un consenso maggiore, ottenendo la maggioranza sia nel soviet di Pietrogrado che in quello di Mosca. Il trionfo bolscevico - ottobre 1917 Tra il settembre e l&#039;ottobre del &#039;17 i bolscevichi furono occupati nell&#039;organizzare la rivoluzione, rovesciando l&#039;inadeguato governo provvisorio. La Russia era ancora coinvolta in un conflitto che non poteva pi\u00f9 vincere, le masse popolari erano allo stremo e il bolscevismo godeva di una grande popolarit\u00e0. I tempi dunque erano maturi e uno dei primi provvedimenti fu la creazione della Guardia Rossa, la forza militare del bolscevismo. La rivoluzione d&#039;ottobre in realt\u00e0 fu abbastanza incruenta, anche perch\u00e9 attesa. Non vi era infatti segretezza intorno alla sua organizzazione. Gi\u00e0 dal 24 ottobre le Guardie Rosse presero il controllo dei telegrafi, delle ferrovie e di tutte le arterie di comunicazione, senza incontrare alcuna resistenza da parte degli operatori. L&#039;esercito rimase neutrale, non ostacolando di fatto nessuna azione dei bolscevichi. Tra il 25 e il 26 ottobre la rivoluzione si compie. Il 25 ottobre le forze bolsceviche occupano il Palazzo d&#039;Inverno, ex residenza dello Zar ed ora sede del governo provvisorio che sta per essere esautorato. Kerenskij fugge e i membri del governo sono arrestati. Il tutto costa alla Russia solo una quindicina di morti. La notte dello stesso giorno iniziano i lavori del II Congresso panrusso dei Soviet. Il 26 ottobre, mentre la resistenza del governo provvisorio a Mosca veniva gradualmente indebolita, a Pietrogrado Lenin ha nelle sue mani tutto il potere. L&#039;8 novembre assume la carica di Segretario del Consiglio dei Commissari del Popolo. La Rivoluzione russa era compiuta. \u00a0FOCUS - Il calendario giuliano e il calendario gregoriano Dobbiamo precisare che prima del 1918 in Russia vigeva il calendario giuliano. In Europa occidentale invece vigeva, come vige tuttora, il calendario gregoriano, cos\u00ec chiamato perch\u00e9 introdotto da papa Gregorio XIII nel 1582 con la bolla Inter Gravissimas. Il calendario giuliano-ortodosso, quello con cui vengono normalmente riportate le date della Rivoluzione Russa, era arretrato di 13 giorni. Il calendario gregoriano fu poi introdotto da Lenin appena dopo la rivoluzione, nel 1918. Slide - Parte 2 Slide - Rivoluzione Russa 1917 - Parte 2 Video-lezione - Parte 2 Dalla guerra civile alla fondazione dell&#039;URSS - 1918-1922 La guerra civile Nonostante il successo della rivoluzione bolscevica dell&#039;ottobre del 1917, la Russia sarebbe uscita dal conflitto mondiale solo il 18 marzo dell&#039;anno successivo, con la pace di Brest-Litovsk. La firma della pace fu vista con grande preoccupazione dalle potenze occidentali. Francia e Regno Unito temevano sia la chiusura di un fronte che teneva comunque impegnati gli imperi centrali, in particolare la Germania, sia la possibilit\u00e0 che la rivoluzione comunista si potesse diffondere in Europa. La seconda possibilit\u00e0 era maggior mente temuta, tanto che Gran Bretagna e Francia, ma anche Italia, Stati Uniti e Giappone inviarono dei contingenti in appoggio alle armate bianche, fedeli al vecchio sistema di potere. Scoppi\u00f2 cos\u00ec una guerra civile tra le armate bianche, guidate da Anton Denikin e dall&#039;ammiriaglio Aleksandr Kol\u010dak, e dall&#039;armata rossa, guidata da Trockij. L&#039;armata bianca consegu\u00ec inizialmente un vantaggio significativo, occupando un territorio che va dagli Urali al Volga. La minaccia di una eventuale restaurazione imperiale sugger\u00ec ai bolscevichi di fucilare lo zar Nicola II e la sua famiglia (luglio 1918). Ad ogni modo, grazie alle eccellenti abilit\u00e0 strategiche di Trockij, insieme alla capacit\u00e0 di questi di infondere un&#039;ottima disciplina alle truppe, l&#039;Armata rossa riprese tutti i territorio occupati da quella bianca. Il conflitto con la Polonia Oltre al conflitto con i controrivoluzionari, l&#039;Armata rossa dovette affrontare anche le sollevazioni popolari di territori confinanti, che volevano approfittare di quella momento di debolezza della Russia. La situazione pi\u00f9 critica si verific\u00f2 in Polonia. Le truppe polacche giunsero sino a Kiev con l&#039;obiettivo di allargare il territorio dello Stato. Questo tentativo si infranse contro la controffensiva bolscevica, che si spinse sino a Varsavia. La situazione di conflitto si protrasse sino al marzo del 1921, quando venne firmato il Trattato di Riga. Con esso la Polonia prese possesso di alcuni territori occupati dall&#039;Armata bianca, oramai in rotta. I bolscevichi, dal canto loro, ripresero l&#039;Ucraina. L&#039;Armata rossa ebbe la meglio su quella bianca, anche grazie all&#039;aiuto dei contadini e ad un rinnovato sentimento nazionale. La Guerra civile russa aveva tuttavia causato ben sette milioni di morti. Il comunismo di guerra I bolscevichi dovettero affrontare la guerra civile contro i bianchi e l&#039;invasione da parte della Polonia in condizioni economiche gravissime. Da un lato i contadini si sostentavano grazie all&#039;autoconsumo, mentre gli abitanti delle citt\u00e0, viste le difficolt\u00e0 logistiche dovute al conflitto e la carenza di infrastrutture, facevano la fame. Il regime decise cos\u00ec di adottare una soluzione nota come comunismo di guerra, ovvero la requisizione dei generi alimentari nei confronti dei contadini, l&#039;utilizzo del baratto e il capillare controllo militare sulla produzione sia agricola che industriale. Il sistema di potere Fronteggiare con esito positivo la guerra civile fu possibile soprattutto grazie all&#039;anatomia del regime bolscevico. Esso era certamente caratterizzato da un forte accentramento di potere e da un governo autoritario. La Costituzione del 1918, guidata da principi marxisti, riconosceva la sovranit\u00e0 al proletariato, rappresentato dai soviet riuniti nel Congresso. Il Congresso dei Soviet era per\u00f2 diretto dal Comitato esecutivo. A queste istituzioni si aggiungeva il Consiglio dei Commissari del popolo, con funzioni amministrative. Il sistema di potere conosceva il suo vertice nel Politburo, l&#039;ufficio politico dotato di potere esecutivo del Comitato centrale. Il Politburo nominava anche i giudici dei Tribunali del popolo. In tal modo non possiamo parlare di una separazione del potere esecutivo da quello giudiziario. Funzionale al controllo e alla conservazione del potere vi era poi il braccio armato del governo, la polizia politica, la \u010cEKA nell&#039;intento di dare loro una direzione centrale. Tuttavia, dato che i membri dell&#039;Internazionale avevano tanta voce in capitolo quanti erano gli iscritti al partito comunista del rispettivo Paese, e i Russi ebbero sempre la maggioranza, l&#039;Internazionale Comunista fin\u00ec con il diventare un organo di tutela degli interessi bolscevichi. L&#039;opposizione al regime e la rivolta di Kronstadt La vittoria nella guerra civile non fu certamente la fine dell&#039;opposizione interna al bolscevismo. Del resto il governo, cos\u00ec centralizzato ed autoritario, non aveva nemmeno risolto la crisi economica. Il comunismo di guerra, funzionale alla vittoria nella guerra civile, aveva peggiorato le condizioni di vita della popolazione e, inoltre, molti vedevano con sospetto l&#039;autoritarismo bolscevico. Una delle maggiori espressioni di opposizione al governo bolscevico fu la famosa rivolta di Kronstadt del gennaio 1921. Ventimila marinai si ammutinarono al regime sovietico, elaborando un proprio programma. Con questo programma gli ammutinati chiedevano: una maggiore democratizzazione dello Stato; libert\u00e0 di parola; la fine del comunismo di guerra; la scarcerazione dei prigionieri politici. \u00a0 La rivolta di Kronstadt fu repressa nel sangue dalle truppe di Troskij. Tuttavia non fu un completo fallimento. Gi\u00e0 due mesi dopo, nel marzo del 1921, nel contesto del X Congresso del Partito Comunista, si decise per la fine del comunismo di guerra e l&#039;apertura di un nuovo corso, la Nuova politica economica (NEP), voluta da Lenin. La Nuova Politica Economica - 1921 La NEP voleva essere la risposta a due ordini di problemi. Il primo era certamente quello di migliorare le condizioni economiche del Paese. Le requisizioni dei beni ai contadini cessarono e ai contadini fu concesso di vendere il surplus, favorendo cos\u00ec la nascita di un ceto agricolo di piccoli proprietari (kulaki). Le aziende con un numero di impiegati minore di 20 furono escluse dalla nazionalizzazione e si pose fine al baratto. Il merito della NEP fu quello di riportare l&#039;economia ai livelli di produzione e anteguerra. Il secondo problema che con la NEP Lenin volle affrontare fu di carattere politico. Un popolo affamato non fornisce un livello adeguato di consenso, ancora pi\u00f9 utile ora che la rivoluzione non era esportabile. La Russia e il suo regime bolscevico dovevano rimanere in buona salute. Fondazione dell&#039;URSS - 30 dicembre 1922 La Russia, Stato immenso, ospitava tantissime nazionalit\u00e0 differenti. I Russi erano solo la maggioranza relativa (45% circa dell&#039;intera popolazione). Il governo bolscevico, temendo tendenze indipendentiste e separatrici, nel 1922 riconobbe formalmente una certa autonomia di alcune componenti nazionali, con la nascita dall&#039;Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Tale riconoscimento era per lo pi\u00f9 formale: le autonomie si limitavano agli affari interni, ma tutto il potere e le decisioni importanti continuarono a far capo a Mosca e al Politburo. Timeline Per visualizzare la timeline a schermo intero clicca qui.\" data-rvtts-voice=\"Italian Male\" data-rvtts-rate=\"0.9\" data-rvtts-pitch=\"1.2\" data-rvtts-volume=\"1\" data-rvtts-brand-url=\"https:\/\/responsivevoice.org\/?utm_source=wordpress-plugin&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=powered-by\" data-rvtts-brand-label=\"Powered by ResponsiveVoice\"><svg class=\"rvtts-icon\" width=\"22\" height=\"22\" viewBox=\"0 0 22 22\" fill=\"currentColor\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path fill-rule=\"evenodd\" clip-rule=\"evenodd\" d=\"M11 0C4.92345 0 0 4.92345 0 11C0 13.2683 0.690345 15.3772 1.86621 17.1221L0.811724 21.0517L4.70345 20.0124C6.48621 21.2641 8.65586 22 11 22C17.0766 22 22 17.0766 22 11C22 4.92345 17.0766 0 11 0ZM3.99793 9.99862C3.99793 9.44483 4.44552 8.99724 4.99931 8.99724C5.5531 8.99724 6.00069 9.44483 6.00069 9.99862V12.0014C6.00069 12.5552 5.5531 13.0028 4.99931 13.0028C4.44552 13.0028 3.99793 12.5552 3.99793 12.0014V9.99862ZM8.99724 13.9966C8.99724 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class=\"ez-toc-v2_0_88 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6ab01ff148e28\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #002ca5;color:#002ca5\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #002ca5;color:#002ca5\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 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ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#I_presupposti_teorici_e_politici\" >I presupposti teorici e politici<\/a><ul class='ez-toc-list-level-4' ><li class='ez-toc-heading-level-4'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#La_leadership_del_bolscevismo_Lenin_il_leninismo_internazionalismo_e_avanguardia_operaia\" >La leadership del bolscevismo: Lenin, il leninismo, internazionalismo e avanguardia operaia<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Il_fallimento_della_rivoluzione_russa_del_1905-1906\" >Il fallimento della rivoluzione russa del 1905-1906<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Lo_pseudoparlamentarismo_zarista\" >Lo pseudoparlamentarismo zarista<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Slide_%E2%80%93_Parte_1\" >Slide &#8211; Parte 1<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Video-lezione_%E2%80%93_Parte_1\" >Video-lezione &#8211; Parte 1<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#La_Rivoluzione_russa_di_febbraio\" >La Rivoluzione russa di febbraio<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-10\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Labdicazione_di_Nicola_II_%E2%80%93_3_marzo_1917\" >L&#8217;abdicazione di Nicola II &#8211; 3 marzo 1917<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-11\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#La_Russia_del_governo_provvisorio_e_dei_Soviet\" >La Russia del governo provvisorio e dei Soviet<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-12\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#La_Rivoluzione_russa_dottobre\" >La Rivoluzione russa d&#8217;ottobre<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-13\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#_FOCUS_%E2%80%93_Le_Tesi_di_aprile_di_Lenin\" >\u00a0FOCUS &#8211; Le Tesi di aprile di Lenin<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-14\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#La_calda_estate_del_governo_provvisorio_e_il_fallito_colpo_di_stato_%E2%80%93_giugno-settembre_1917\" >La calda estate del governo provvisorio e il fallito colpo di stato &#8211; giugno-settembre 1917<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-15\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Il_trionfo_bolscevico_%E2%80%93_ottobre_1917\" >Il trionfo bolscevico &#8211; ottobre 1917<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-16\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#_FOCUS_%E2%80%93_Il_calendario_giuliano_e_il_calendario_gregoriano\" >\u00a0FOCUS &#8211; Il calendario giuliano e il calendario gregoriano<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-17\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Slide_%E2%80%93_Parte_2\" >Slide &#8211; Parte 2<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-18\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Video-lezione_%E2%80%93_Parte_2\" >Video-lezione &#8211; Parte 2<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-19\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Dalla_guerra_civile_alla_fondazione_dellURSS_%E2%80%93_1918-1922\" >Dalla guerra civile alla fondazione dell&#8217;URSS &#8211; 1918-1922<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-20\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#La_guerra_civile\" >La guerra civile<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-21\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Il_conflitto_con_la_Polonia\" >Il conflitto con la Polonia<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-22\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Il_comunismo_di_guerra\" >Il comunismo di guerra<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-23\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Il_sistema_di_potere\" >Il sistema di potere<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-24\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#La_Terza_Internazionale_o_Comintern%E2%80%93_marzo_1919\" >La Terza Internazionale o Comintern&#8211; marzo 1919<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-25\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Lopposizione_al_regime_e_la_rivolta_di_Kronstadt\" >L&#8217;opposizione al regime e la rivolta di Kronstadt<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-26\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#La_Nuova_Politica_Economica_%E2%80%93_1921\" >La Nuova Politica Economica &#8211; 1921<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-27\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Fondazione_dellURSS_%E2%80%93_30_dicembre_1922\" >Fondazione dell&#8217;URSS &#8211; 30 dicembre 1922<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-28\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/22\/la-rivoluzione-russa-del\/#Timeline\" >Timeline<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_presupposti_della_Rivoluzione_russa\"><\/span>I presupposti della Rivoluzione russa<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Prima di introdurre i veri e propri avvenimenti della rivoluzione bolscevica \u00e8 certamente necessario illustrare tutti i presupposti di essa.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_presupposti_sociali_ed_economici\"><\/span>I presupposti sociali ed economici<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Quasi tutti gli Stati occidentali avevano conosciuto, durante l&#8217;Ottocento, l&#8217;affermazione della classe borghese e della politica liberale. Le monarchie che erano riuscite a conservarsi avevano concesso costituzioni, si erano fatte affiancare da assemblee legislative e parlamenti. L&#8217;assolutismo e l&#8217;autarchia giacevano ormai nel passato degli Stati dell&#8217;Europa occidentale.<\/p>\n<p>Lo stesso non poteva dirsi per la Russia, che, alla fine dell&#8217;Ottocento era governata dall&#8217;<strong>ultimo zar<\/strong>, <strong>Nicola II<\/strong> (1894-1918), della dinastia <strong>Romanov<\/strong>. <strong>Nella Russia zarista l&#8217;antico regime non si era mai stato pienamente scardinato. Lo zar era infatti un autocrate, <span style=\"color: #000000;\">sostenuto<\/span> dall&#8217;aristocrazia. Ingredienti di qualsiasi Stato liberale, come i sindacati, gli scioperi, la libert\u00e0 di espressione, erano assenti<\/strong>. Lo Stato era attraversato da una forma abbastanza estrama di nazionalismo di cui fecero le spese tutte le etnie non russe e i gruppi di religione non ortodossa. Gli ebrei soffrirono particolarmente tale intolleranza, vittime come furono dei <span style=\"color: #3019ff;\"><em><strong>pogrom<\/strong><\/em><\/span>.<\/p>\n<table style=\"background-color: #3019ff; border-color: #3019ff; margin-left: auto; margin-right: auto;\">\n<tbody>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>Pogrom<\/strong><\/span><\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">Il termine di lingua russa, significa letteralmente &#8220;<em>distruzione violenta<\/em>&#8221; o &#8220;<em>demolizione violenta<\/em>&#8220;. Storicamente il termine si riferisce a tutti gli episodi di intolleranza e violenza verso le popolazioni semitiche avvenute da parte della popolazione russa tra Ottocento e Novecento. Il primo <em>pogrom<\/em> viene fatto risalire al tumulto antiebraico di Odessa del 1821.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La Russia rimaneva uno Stato per lo pi\u00f9 agricolo, in cui una timida borghesia agraria, quella dei <em><strong>kulaki<\/strong><\/em>, i c<strong>ontadini benestanti<\/strong>, compravano le terre dei contadini pi\u00f9 poveri. Tuttavia, sebbene la Russia fosse ancora lontana dagli standard britannici, francese o tedeschi, conobbe anch&#8217;essa una significativa industrializzazione e di una crescita economica. Questa crescita economica tuttavia non port\u00f2 benefici sociali diffusi: gli operai e i contadini vivevano in condizioni di vita miserrime.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_presupposti_teorici_e_politici\"><\/span>I presupposti teorici e politici<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Nella Russia dei primi del Novecento, tutte queste contraddizioni ed il malcontento generale per le condizioni della stragrande maggioranza del popolo, avevano trovato espressione in due partiti:<\/p>\n<ul>\n<li>il <strong>Partito socialista rivoluzionario <\/strong>(<em><strong>PSR<\/strong><\/em>): fondato nel <strong>1902<\/strong>, di ispirazione anarco-populista, legato alle tradizioni agrarie, credeva che dovessero essere i <strong>contadini<\/strong> a dare inizio alla rivoluzione in Russia. Il marxismo era pertanto estraneo a questo partito.<\/li>\n<li>Il <strong>Partito Operaio Socialdemocratico Russo <\/strong>(<em><strong>POSDR<\/strong><\/em>), fondato nel 1898 da <strong>Plechanov<\/strong> (1856-1918), differentemente dai socialisti rivoluzionari, individuava negli <strong>operai<\/strong> i veri attori della rivoluzione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_2777\" aria-describedby=\"caption-attachment-2777\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-2777\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/PSR-e-POSDR-1024x398.png\" alt=\"PSR e POSDR\" width=\"1024\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/PSR-e-POSDR-1024x398.png 1024w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/PSR-e-POSDR-300x116.png 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/PSR-e-POSDR-768x298.png 768w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/PSR-e-POSDR-1536x596.png 1536w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/PSR-e-POSDR-2048x795.png 2048w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/PSR-e-POSDR-1600x621.png 1600w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/PSR-e-POSDR-780x303.png 780w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/PSR-e-POSDR-24x9.png 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/PSR-e-POSDR-36x14.png 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/PSR-e-POSDR-48x19.png 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2777\" class=\"wp-caption-text\">I simboli del <em>PSR<\/em> e del <em>POSDR<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Sarebbe tuttavia errato credere che il Partito Socialdemocratico fosse unito ed omogeneo. In particolare <strong>all&#8217;interno del Partito erano individuabili due correnti, formatesi almeno dal Congresso di Bruxelles del 1903<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>I <strong>bolscevichi<\/strong>, <strong>la corrente maggioritaria, guidata da Lenin<\/strong>, secondo i quali operai e contadini erano pronti a rovesciare l&#8217;autarchia zarista e ad instaurare un regime socialista;<\/li>\n<li>i <strong>menscevichi<\/strong>,<strong> la corrente maggioritaria, guidata da Martov<\/strong>, secondo i quali la rivoluzione doveva certamente pure compiersi, ma doveva essere preceduta da una rivoluzione della borghesia, come era accaduto negli Stati occidentali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_leadership_del_bolscevismo_Lenin_il_leninismo_internazionalismo_e_avanguardia_operaia\"><\/span>La leadership del bolscevismo: Lenin, il leninismo, internazionalismo e avanguardia operaia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h4>\n<p>A capo dei bolscevichi vi era <strong>Vladimir Il&#8217;ic Ul&#8217;Janov<\/strong>, detto <strong>Lenin<\/strong> (<strong>1870-1924<\/strong>), un intellettuale formatosi nella dottrina di Marx, ma che presto svilupp\u00f2 un filosofia propria. Secondo Lenin, l<a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/07\/limperialismo-europeo-1870-1914\/#Concezioni_e_considerazioni_sull%E2%80%99imperialismo\">&#8216;imperialismo<\/a> non era che l&#8217;ultima fase del capitalismo, un capitalismo che si era oramai globalizzato, con lo spostamento dei capitali al di l\u00e0 dei confini nazionali, e che poteva continuare ad esistere solo attraverso lo sfruttamento dei Paesi deboli da parte di quelli forti. <strong>In questa situazione, la Russia, secondo Lenin, si trovava in una condizione particolare, quella che abbiamo descritto poco sopra: un paese fortemente arretrato che pure soffre i mali sociali di un&#8217;industrializzazione galoppante, il tutto in un regime autoritario e illiberale come quello zarista. Queste contraddizioni avrebbero permesso alle classe contadina e a quella operaia di unirsi per dar vita alla Rivoluzione.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_2785\" aria-describedby=\"caption-attachment-2785\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2785\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Lenin.jpg\" alt=\"Lenin\" width=\"600\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Lenin.jpg 600w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Lenin-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Lenin-24x18.jpg 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Lenin-36x26.jpg 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Lenin-48x35.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2785\" class=\"wp-caption-text\">Vladimir Il&#8217;ic Ul&#8217;Janov, detto Lenin (1870-1924), il leader della corrente bolscevica del <em>Partito Operaio Socialdemocratico Russo<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Tale rivoluzione avrebbe dovuto esser suscitata dall<strong>&#8216;avanguardia del proletariato<\/strong>, il Partito, ovvero da da quelli che si potrebbero definire dei rivoluzionari di professione. Il ruolo di questi lucidi rivoluzionari socialisti sarebbe stato quello di guidare la rivoluzione contadina e proletaria, di modo che non scadesse in semplici azioni contro la classe economicamente dominante.<\/p>\n<p>La rivoluzione non doveva poi rimanere solo in Russia, ma anzi, si sarebbe dovuta diffondere in tutti i Paesi, secondo i principi dell&#8217;<strong>internazionalismo proletario<\/strong>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_fallimento_della_rivoluzione_russa_del_1905-1906\"><\/span>Il fallimento della rivoluzione russa del 1905-1906<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Una prima rivoluzione, in Russia, ci sarebbe stata nel <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/06\/28\/il-giappone-tra-1850-e-il-1905-la-modernizzazione\/#La_Guerra_russogiapponese_%E2%80%93_19041905\">1905, anno in cui la Russia deve rinunciare al controllo dell&#8217;estremo oriente, sottomessa dal Giappone<\/a>. I fatti della rivoluzione del 1905 iniziarono a San Pietroburgo, centro industriale russo, nel quale gli operai, come anticipato, svolgevano una vita pessima, con undici ore di lavoro giornaliero, nessun giorno di pausa, n\u00e9 diritto di sciopero. A gennaio una folla pacifica, guidata dal prete ortodosso <strong>Georgij Gapon<\/strong>, si diresse verso il palazzo di Nicola II per presentare alcune richieste. La risposta di Nicola II fu utilizzare la Guardia imperiale, che spar\u00f2 sulla folla inerme. Quel giorno sarebbe passato alla storia come la <strong>domenica di sangue <\/strong>(<strong>22 gennaio 1905<\/strong>).<\/p>\n<p>L&#8217;eccidio davanti al Palazzo d&#8217;Inverno incrin\u00f2 profondamente il rispetto e la fiducia del popolo russo verso il monarca. E, di fatti, iniziarono a svolgersi scioperi e manifestazioni , in particolare nella Russia occidentale. Importante fu anche la nascita dei <em><strong>soviet<\/strong> <\/em>(letteralmente <em>consigli<\/em>), <strong>assemblee di rappresentati degli operai che divennero poi anche i centri dell&#8217;insurrezione armata<\/strong>. Tuttavia, la rivoluzione non ebbe a compiersi, dato che i <em>soviet<\/em> rimasero isolati e la massa contadina di fatto rimase per lo pi\u00f9 estranea alle agitazioni.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lo_pseudoparlamentarismo_zarista\"><\/span>Lo pseudoparlamentarismo zarista<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Sebbene la rivoluzione russa del 1905 in realt\u00e0 non ebbe alcun esito &#8211; perch\u00e9 di fatto non vi fu, Nicola II intraprese un &#8211; insufficiente e troppo timido &#8211; percorso di riforme. Tali riforme, che vediamo di seguito, non scalfirono in sostanza il potere dello zar.<\/p>\n<p>Un primo esempio sono <strong>le elezioni politiche per la Duma del 1906<\/strong>, che non si erano mai tenute prima nella storia della Russia. <strong>La Duma, che prima di allora era esistita solo come organo consultivo della monarchia, avrebbe dovuto detenere il potere legislativo. Di fatto non fu cos\u00ec, poich\u00e9 ogni risoluzione da essa uscente era sottoposta all&#8217;eventuale veto di Nicola II<\/strong>. La Duma quindi non era un parlamento nel senso di una monarchia parlamentare come quella inglese, ma era pi\u00f9 simile agli Stati Generali pre-rivoluzione francese.<\/p>\n<p>Anzi, la Duma fu sciolta nella misura in cui le risoluzione proposte dalla sua maggioranza socialista andavano nella direzione di una riforma agraria. Alcuni politici lungimiranti compresero che quello pseudoparlamentarismo avrebbe danneggiato lo Zar, favorendo la rivoluzione. Uno tra tutti i<strong>l Ministro degli Interni e poi capo del governo Stolypin<\/strong>, che pure cerc\u00f2 di riformare la situazione delle campagne, svecchiandone i sistemi di gestione. <strong>Stolypin tuttavia fu ucciso nel 1911 da un rivoluzionario socialista<\/strong>, in quello che pu\u00f2 definirsi il punto di non ritorno per il regime zarista in Russia.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Slide_%E2%80%93_Parte_1\"><\/span>Slide &#8211; Parte 1<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><script src=\"https:\/\/gumroad.com\/js\/gumroad.js\"><\/script><br \/>\n<a class=\"gumroad-button\" href=\"https:\/\/gum.co\/kMvmZ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Slide Rivoluzione Russa &#8211; Parte 1<\/a><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Video-lezione_%E2%80%93_Parte_1\"><\/span>Video-lezione &#8211; Parte 1<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4_urkDRp594\">https:\/\/youtu.be\/4_urkDRp594<\/a><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_Rivoluzione_russa_di_febbraio\"><\/span>La Rivoluzione russa di febbraio<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Labdicazione_di_Nicola_II_%E2%80%93_3_marzo_1917\"><\/span>L&#8217;abdicazione di Nicola II &#8211; 3 marzo 1917<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>A causa della <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/07\/14\/la-prima-guerra-mondiale-1914-1918\/\">Prima Guerra Mondiale<\/a>, le condizioni della Russia peggiorarono ulteriormente. Il <strong>23 febbraio del 1917 una folla di operai insorse a Pietrogrado<\/strong><span title='San Pietroburgo fu ribattezzata Pietrogrado nel 1914' class='inline-footnote' style=''>1<span class='footnoteContent' style='display:none;'>San Pietroburgo fu ribattezzata Pietrogrado nel 1914<\/span><\/span> e Nicola II, come aveva gi\u00e0 fatto nel 1905, ordin\u00f2 ai soldati di disperdere i manifestanti.<\/p>\n<p>In quest&#8217;occasione tuttavia i militari non obbedirono al monarca, schierandosi dalla parte dei rivoltosi. La rivolta si estese anche a Mosca e <strong>Nicola II fu costretto infine ad abdicare il 3 marzo 1917<\/strong>. La Rivoluzione di febbraio ebbe in effetti uno svolgimento lineare e poco sanguinoso: lo zar infatti aveva perso l&#8217;appoggio di qualsiasi parte sociale. In Russia nacque cos\u00ec la repubblica.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2799\" aria-describedby=\"caption-attachment-2799\" style=\"width: 619px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2799\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Romanov.jpg\" alt=\"Romanov\" width=\"619\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Romanov.jpg 560w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Romanov-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Romanov-24x14.jpg 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Romanov-36x20.jpg 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Romanov-48x27.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 619px) 100vw, 619px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2799\" class=\"wp-caption-text\">Lo zar Nicola II e la famiglia reale<\/figcaption><\/figure>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_Russia_del_governo_provvisorio_e_dei_Soviet\"><\/span>La Russia del governo provvisorio e dei <em>Soviet<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Le vicende Russe non furono semplificate dall&#8217;uscita di scena dello zar. Nella Russia immediatamente post-zarista esistevano infatti due centri di potere:<\/p>\n<ul>\n<li>Da un lato vi \u00e8 il <strong>governo provvisorio<\/strong> che si forma dopo l&#8217;abdicazione di Nicola II. L&#8217;aristocratico <strong>L&#8217;Vov<\/strong> lo presiede, moderato ed aperto alle richieste della borghesia.<\/li>\n<li>Dall&#8217;altro vi sono i <em><strong>Soviet<\/strong><\/em> di Pietrogrado, costituiti dai rappresentati degli operai, da esponenti del <em>PSR<\/em> e dai menschevichi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Queste forze sono entrambe a favore della continuazione dell&#8217;impegno russo nella Grande Guerra<\/strong>. Il governo provvisorio reputava che un&#8217;eventuale vittoria avrebbe rafforzato e facilitato la costruzione di un parlamentarismo moderato, mentre nei Soviet circolava l&#8217;idea che la sconfitta degli imperi centrali avrebbe tutelato la possibilit\u00e0 futura di esportare la rivoluzione. <strong>Non vi era tuttavia alcun<\/strong> accenno <strong>a politiche economiche e sociali<\/strong>, che venivano dunque rimandate.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_Rivoluzione_russa_dottobre\"><\/span>La Rivoluzione russa d&#8217;ottobre<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Il leader dei bolscevichi, <strong>Lenin, fece ritorno a Pietrogrado il 4 aprile 1917<\/strong>, dall volontario esilio svizzero. Tornava in patria scortato dei tedeschi, che pensavano che il ritorno del rivoluzionario avrebbe portato ulteriore disordine nella Russia, facendola capitolare. Lenin Port\u00f2 con se un programma articolato in 10 punti al quale \u00e8 dedicato il focus successivo. A Lenin si unirono poi <strong>Gregorij Zinov&#8217;ev<\/strong> (1883-1936), gi\u00e0 suo compagno d&#8217;esilio, e <strong>Lev Trotzkij<\/strong> (1879-1940), gi\u00e0 distintosi nel 1905 come presidente dei Soviet di San Pietroburgo come eccellente dirigente politico e militare.<\/p>\n<table style=\"background-color: #ff6f3b;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"_FOCUS_%E2%80%93_Le_Tesi_di_aprile_di_Lenin\"><\/span><span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0<span style=\"color: #000000;\"><strong>FOCUS &#8211; Le Tesi di aprile di Lenin<\/strong><\/span><\/span><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"color: #000000;\">Le <a href=\"https:\/\/www.marxists.org\/italiano\/lenin\/1917\/4\/18-tesia.htm\">Tesi di Aprile<\/a> diedero una nuova impostazione alla strategia rivoluzionaria bolscevica. Consideriamone alcuni punti: <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Tesi 1 &#8211; Fine della guerra<\/strong><\/span><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\">[La Guerra] rimane incontestabilmente una guerra imperialistica di brigantaggio in forza del carattere capitalistico di questo governo, non \u00e8 ammissibile la bench\u00e9 minima concessione al &#8220;difensivismo rivoluzionario&#8221;. [&#8230;] \u00e8 impossibile mettere fine alla guerra [&#8230;] senza abbattere il capitale.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Tesi 3 &#8211; Contro il governo provvisorio<\/strong><\/span><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\">Non appoggiare in alcun modo il governo provvisorio, dimostrare la completa falsit\u00e0 delle sue promesse.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Tesi 5 &#8211; Un repubblica dei Soviet<\/strong><\/span><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\">Niente repubblica parlamentare [&#8230;] ma repubblica dei Soviet dei deputati, degli operai, dei salariati. [&#8230;] Sopprimere la polizia, l&#8217;esercito [&#8230;] Lo stipendio dei funzionari &#8211; tutti eleggibili e revocabili in qualsiasi momento &#8211; non deve superare il salario medio di un buon operaio.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Tesi 6 &#8211; Riforma agraria e nazionalizzazione<\/strong><\/span><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\">Confiscare tutte le grandi propriet\u00e0 fondiarie. Nazionalizzare tutte le terre del paese e metterle a disposizione dei soviet locali e dei deputati del salariati agricoli e dei contadini. Fare di ogni grande tenuta [&#8230;] un&#8217;azienda modello coltivata per conto della comunit\u00e0 e sottoposto al controllo dei Soviet dei deputati dei salariati agricoli.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Tesi 7 &#8211; Banche<\/strong><\/span><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\">Fusione immediata di tutte le banche del paese in un&#8217;unica banca nazionale, posta sotto il controllo dei Soviet dei deputati operai.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Tesi 10 &#8211; Internazionalizzazione della Rivoluzione russa<\/strong><\/span><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\">Prendere l&#8217;iniziativa della creazione di un&#8217;Internazionale rivoluzionari [&#8230;]<\/span><\/p><\/blockquote>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_calda_estate_del_governo_provvisorio_e_il_fallito_colpo_di_stato_%E2%80%93_giugno-settembre_1917\"><\/span>La calda estate del governo provvisorio e il fallito colpo di stato &#8211; giugno-settembre 1917<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Nel giugno del 1917 a Pietrogrado si svolse il <strong><em>I<\/em><em> Congresso Panrusso dei Soviet<\/em><\/strong>, <strong>una riunione di tutti i delegati di tutti i Soviet Russi<\/strong> e, ancora in questo contesto, i bolscevichi sono messi in minoranza dai menscevichi e dai social-rivoluzionari del <em>PSR<\/em>. Il processo che port\u00f2 i bolscevichi alla maggioranza\u00a0 non \u00e8 slegato dalla conduzione della guerra da parte del governo provvisorio.<\/p>\n<p>Come sappiamo, il governo, ma anche tutto il socialismo non bolscevico, era a favore della guerra. Nel giugno del 1917 il governo russo organizz\u00f2 un attacco contro gli Austriaci e i Tedeschi, ma i soldati si rifiutarono di combattere. Ancora, nel luglio, a Pietrogrado operai bolscevichi scesero in piazza per fermare un convoglio di soldati inviati al fronte, ma la protesta fu fermata e i responsabili arrestati. Lo stesso Lenin dovette rifugiarsi in Finlandia per sfuggire all&#8217;arresto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2803\" aria-describedby=\"caption-attachment-2803\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-2803\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/governoprovvisorio-1024x425.jpg\" alt=\"governoprovvisorio\" width=\"1024\" height=\"425\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/governoprovvisorio-1024x425.jpg 1024w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/governoprovvisorio-300x124.jpg 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/governoprovvisorio-768x318.jpg 768w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/governoprovvisorio-780x323.jpg 780w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/governoprovvisorio-24x10.jpg 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/governoprovvisorio-36x15.jpg 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/governoprovvisorio-48x20.jpg 48w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/governoprovvisorio.jpg 1534w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2803\" class=\"wp-caption-text\">Da sinistra verso destra: Il principe L&#8217;Vov, capo del primo governo provvisorio (15 marzo &#8211; 21 luglio 1917),\u00a0 Alexander Kerenskij, capo del secondo governo provvisorio (21 luglio 1917 \u2013 7 novembre 1917) e, infine, il generale Kornilov.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Si arriv\u00f2 cos\u00ec a settembre, quando il<strong> governo provvisorio, presieduto da Kerenskij, esponente social-rivoluzionario<\/strong>, <strong>fu minacciato da un colpo di stato proveniente dagli ambienti militari, guidato dal generale Kornilov, capo dell&#8217;esercito<\/strong>. Kornilov, gi\u00e0 distintosi nella guerra contro il Giappone e critico della monarchia, temeva tuttavia che i Soviet avrebbero finito col distruggere l&#8217;esercito. Il colpo di Stato fu sventato anche grazie ai bolscevichi che cos\u00ec acquisirono un consenso maggiore, ottenendo la maggioranza sia nel soviet di Pietrogrado che in quello di Mosca.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_trionfo_bolscevico_%E2%80%93_ottobre_1917\"><\/span>Il trionfo bolscevico &#8211; ottobre 1917<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p><strong>Tra il settembre e l&#8217;ottobre del &#8217;17 i bolscevichi furono occupati nell&#8217;organizzare la rivoluzione, rovesciando l&#8217;inadeguato governo provvisorio<\/strong>. La Russia era ancora coinvolta in un conflitto che non poteva pi\u00f9 vincere, le masse popolari erano allo stremo e il bolscevismo godeva di una grande popolarit\u00e0. <strong>I tempi dunque erano maturi e uno dei primi provvedimenti fu la creazione della <em>Guardia Rossa<\/em>, la forza militare del bolscevismo<\/strong>.<\/p>\n<p>La rivoluzione d&#8217;ottobre in realt\u00e0 fu abbastanza incruenta, anche perch\u00e9 attesa. Non vi era infatti segretezza intorno alla sua organizzazione. Gi\u00e0 <strong>dal 24 ottobre le Guardie Rosse presero il controllo dei telegrafi, delle ferrovie e di tutte le arterie di comunicazione, senza incontrare alcuna resistenza da parte degli operatori<\/strong>. L&#8217;esercito rimase neutrale, non ostacolando di fatto nessuna azione dei bolscevichi.<\/p>\n<p><strong>Tra il 25 e il 26 ottobre la rivoluzione si compie. Il 25 ottobre le forze bolsceviche occupano il Palazzo d&#8217;Inverno, ex residenza dello Zar ed ora sede del governo provvisorio che sta per essere esautorato. Kerenskij fugge e i membri del governo sono arrestati<\/strong>. Il tutto costa alla Russia <strong>solo una quindicina di morti<\/strong>. La notte dello stesso giorno iniziano i lavori del <em><strong>II Congresso panrusso dei Soviet<\/strong><\/em>. Il 26 ottobre, mentre la resistenza del governo provvisorio a Mosca veniva gradualmente indebolita, a Pietrogrado <strong>Lenin<\/strong> ha nelle sue mani tutto il potere. L&#8217;<strong>8 novembre assume la carica di Segretario del Consiglio dei Commissari del Popolo<\/strong>. La Rivoluzione russa era compiuta.<\/p>\n<table style=\"background-color: #ff6f3b;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"_FOCUS_%E2%80%93_Il_calendario_giuliano_e_il_calendario_gregoriano\"><\/span><span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0<span style=\"color: #000000;\"><strong>FOCUS &#8211; Il calendario giuliano e il calendario gregoriano<\/strong><\/span><\/span><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"color: #000000;\">Dobbiamo precisare che prima del 1918 in Russia vigeva il calendario giuliano. In Europa occidentale invece vigeva, <span class=\"fontstyle0\">come vige tuttora, il calendario gregoriano, cos\u00ec chiamato perch\u00e9 introdotto da papa Gregorio XIII nel 1582 con la bolla <\/span><em><span class=\"fontstyle2\">Inter Gravissimas<\/span><\/em><span class=\"fontstyle0\">. Il calendario giuliano-ortodosso, quello con cui vengono normalmente riportate le date della Rivoluzione Russa, era arretrato di 13 giorni. Il calendario gregoriano fu poi introdotto da Lenin appena dopo la rivoluzione, nel 1918.<\/span> <\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Slide_%E2%80%93_Parte_2\"><\/span>Slide &#8211; Parte 2<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><script src=\"https:\/\/gumroad.com\/js\/gumroad.js\"><\/script><br \/>\n<a class=\"gumroad-button\" href=\"https:\/\/gum.co\/ZfHcOE\">Slide &#8211; Rivoluzione Russa 1917 &#8211; Parte 2<\/a><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Video-lezione_%E2%80%93_Parte_2\"><\/span>Video-lezione &#8211; Parte 2<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La Rivoluzione Russa del 1917 - Parte 2 - La Rivoluzione di febbraio e la Rivoluzione d&#039;Ottobre\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/erFfRG3XfXI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Dalla_guerra_civile_alla_fondazione_dellURSS_%E2%80%93_1918-1922\"><\/span>Dalla guerra civile alla fondazione dell&#8217;<em>URSS &#8211; 1918-1922<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_guerra_civile\"><\/span>La guerra civile<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Nonostante il successo della rivoluzione bolscevica dell&#8217;ottobre del 1917, la Russia sarebbe uscita dal conflitto mondiale solo il <strong>18 marzo<\/strong> dell&#8217;anno successivo, con la <strong>pace di Brest-Litovsk<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3991\" aria-describedby=\"caption-attachment-3991\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/dizionaripiu.zanichelli.it\/storiadigitale\/p\/mappastorica\/196\/La%20Russia%20dopo%20la%20pace%20di%20Brest-Litovsk%20(1918)\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3991\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Riv_russa_3.jpg\" alt=\"La Russia dopo la pace di Brest-Litovsk\" width=\"700\" height=\"598\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Riv_russa_3.jpg 700w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Riv_russa_3-300x256.jpg 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Riv_russa_3-24x21.jpg 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Riv_russa_3-36x31.jpg 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Riv_russa_3-48x41.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3991\" class=\"wp-caption-text\">La Russia dopo la pace di Brest-Litovsk &#8211; Ricordiamo che con tale accordo la Russia aveva perso l&#8217;Ucraina, Finlandia, Estonia, la Lettonia e la Lituania. La Polonia era riemersa come Stato indipendente. Fonte: <a href=\"https:\/\/dizionaripiu.zanichelli.it\/storiadigitale\/p\/mappastorica\/196\/La%20Russia%20dopo%20la%20pace%20di%20Brest-Litovsk%20(1918)\">Zanichelli<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>La firma della pace fu vista con grande preoccupazione dalle potenze occidentali. Francia e Regno Unito temevano sia la chiusura di un fronte che teneva comunque impegnati gli imperi centrali, in particolare la Germania, sia la possibilit\u00e0 che la rivoluzione comunista si potesse diffondere in Europa. La seconda possibilit\u00e0 era maggior mente temuta, tanto che Gran Bretagna e Francia, ma anche Italia, Stati Uniti e Giappone inviarono dei contingenti in appoggio alle armate bianche, fedeli al vecchio sistema di potere.<\/p>\n<p>Scoppi\u00f2 cos\u00ec una guerra civile tra le armate bianche, guidate da<span title='Inizialmente guidate da Kornilov, ucciso per\u00f2 gi\u00e0 nell&#8217;aprile del &#8217;18.' class='inline-footnote' style=''>2<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Inizialmente guidate da Kornilov, ucciso per\u00f2 gi\u00e0 nell&#8217;aprile del &#8217;18.<\/span><\/span> <strong>Anton Denikin<\/strong> e dall&#8217;ammiriaglio <strong>Aleksandr <\/strong><span><strong>Kol\u010dak<\/strong>, e dall&#8217;armata rossa, guidata da <strong>Trockij<\/strong>. L&#8217;armata bianca consegu\u00ec inizialmente un vantaggio significativo, occupando un territorio che va dagli Urali al Volga. La minaccia di una eventuale restaurazione imperiale sugger\u00ec ai bolscevichi di<strong> fucilare lo zar Nicola II e la sua famiglia<\/strong> (<strong>luglio 1918<\/strong>). <\/span><\/p>\n<p><span>Ad ogni modo, grazie alle eccellenti abilit\u00e0 strategiche di Trockij, insieme alla capacit\u00e0 di questi di infondere un&#8217;ottima disciplina alle truppe, l&#8217;Armata rossa riprese tutti i territorio occupati da quella bianca.<\/span><\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_conflitto_con_la_Polonia\"><\/span>Il conflitto con la Polonia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Oltre al conflitto con i controrivoluzionari, l&#8217;Armata rossa dovette affrontare anche le sollevazioni popolari di territori confinanti, che volevano approfittare di quella momento di debolezza della Russia. La situazione pi\u00f9 critica si verific\u00f2 in Polonia. Le truppe polacche giunsero sino a Kiev con l&#8217;obiettivo di allargare il territorio dello Stato. Questo tentativo si infranse contro la controffensiva bolscevica, che si spinse sino a Varsavia.<\/p>\n<p>La situazione di conflitto si protrasse sino al <strong>marzo del 1921<\/strong>, quando venne firmato il <strong>Trattato di Riga<\/strong>. Con esso la Polonia prese possesso di alcuni territori occupati dall&#8217;Armata bianca, oramai in rotta. I bolscevichi, dal canto loro, ripresero l&#8217;Ucraina. L&#8217;Armata rossa ebbe la meglio su quella bianca, anche grazie all&#8217;aiuto dei contadini e ad un rinnovato sentimento nazionale. La Guerra civile russa aveva tuttavia causato ben <strong>sette milioni di morti<\/strong>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_comunismo_di_guerra\"><\/span>Il comunismo di guerra<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>I bolscevichi dovettero affrontare la guerra civile contro i bianchi e l&#8217;invasione da parte della Polonia in condizioni economiche gravissime. Da un lato i contadini si sostentavano grazie all&#8217;autoconsumo, mentre gli abitanti delle citt\u00e0, viste le difficolt\u00e0 logistiche dovute al conflitto e la carenza di infrastrutture, facevano la fame.<\/p>\n<p>Il regime decise cos\u00ec di adottare una soluzione nota come <strong>comunismo di guerra<\/strong>, ovvero la<strong> requisizione dei generi alimentari nei confronti dei contadini, l&#8217;utilizzo del baratto e il capillare controllo militare sulla produzione sia agricola che industriale<\/strong>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_sistema_di_potere\"><\/span>Il sistema di potere<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Fronteggiare con esito positivo la guerra civile fu possibile soprattutto grazie all&#8217;anatomia del regime bolscevico. Esso era certamente caratterizzato da un forte accentramento di potere e da un governo autoritario. La Costituzione del 1918, guidata da <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/09\/30\/il-pensiero-di-karl-marx-1818-1883\/\">principi marxisti<\/a>, riconosceva la sovranit\u00e0 al proletariato, rappresentato dai soviet riuniti nel Congresso. Il Congresso dei Soviet era per\u00f2 diretto dal Comitato esecutivo. A queste istituzioni si aggiungeva il Consiglio dei Commissari del popolo, con funzioni amministrative.<\/p>\n<p>Il sistema di potere conosceva il suo vertice nel <em><strong>Politburo<\/strong><\/em>, l&#8217;ufficio politico dotato di potere esecutivo del Comitato centrale. Il <em>Politburo<\/em> nominava anche i giudici dei Tribunali del popolo. In tal modo non possiamo parlare di una separazione del potere esecutivo da quello giudiziario. Funzionale al controllo e alla conservazione del potere vi era poi il braccio armato del governo, la polizia politica, la<em> <b>\u010cEKA<\/b><\/em><span title='Attenzione: non confondiamola assolutamente con la CECA, Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell&#8217;Acciaio, del 1952.[footnote]. La Costituzione del &#8217;18 disegna in effetti una vere e propria dittatura del Partito bolscevico.\nTale dittatura si tradusse, sin dal 1918, nel controllo del sistema d&#8217;istruzione al fine di diffondere e radicare l&#8217;ideologia comunista e nell&#8217;aperto conflitto con la religione ortodossa. Il governo infatti oper\u00f2 nei\u00a0 sensi di una scristianizzazione quanto pi\u00f9 estesa, requisendo anche i beni ecclesiastici. Scristianizzazione che per\u00f2 non fu mai completata, date le profonde radici religiose soprattutto della popolazione contadina.\nLa Terza Internazionale o Comintern&#8211; marzo 1919\nIl rafforzamento del comunismo sovietico pass\u00f2 anche per la fondazione a Mosca, nel 1919, per volont\u00e0 di Lenin, della Terza Internazionale (o Comintern, Internazionale Comunista). Tale evento raccoglieva tutti i rappresentanti dei vari partiti comunisti nati o che stavano nascendo in Europa[footnote]Ricordiamo che quello italiano nascer\u00e0 nel 1921 a Livorno, fondato da Antonio Gramsci e Amedeo Bordiga' class='inline-footnote' style=''>3<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Attenzione: non confondiamola assolutamente con la <em>CECA<\/em>, <em>Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell&#8217;Acciaio<\/em>, del 1952.[footnote]. La Costituzione del &#8217;18 disegna in effetti una vere e propria<strong> dittatura del Partito bolscevico<\/strong>.<\/p>\n<p>Tale dittatura si tradusse, sin dal 1918, nel <strong>controllo del sistema d&#8217;istruzione al fine di diffondere e radicare l&#8217;ideologia comunista<\/strong> e nell&#8217;<strong>aperto conflitto con la religione ortodossa<\/strong>. Il governo infatti oper\u00f2 nei\u00a0 sensi di una scristianizzazione quanto pi\u00f9 estesa, requisendo anche i beni ecclesiastici. Scristianizzazione che per\u00f2 non fu mai completata, date le profonde radici religiose soprattutto della popolazione contadina.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_Terza_Internazionale_o_Comintern%E2%80%93_marzo_1919\"><\/span>La <em>Terza Internazionale<\/em> o <em>Comintern<\/em>&#8211; marzo 1919<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Il rafforzamento del comunismo sovietico pass\u00f2 anche per la fondazione a Mosca, nel 1919, per volont\u00e0 di Lenin, della <em><strong>Terza Internazionale<\/strong><\/em> (o <em><strong>Comintern<\/strong><\/em>, <em><strong>Internazionale Comunista<\/strong><\/em>). Tale evento raccoglieva tutti i rappresentanti dei vari partiti comunisti nati o che stavano nascendo in Europa[footnote]Ricordiamo che quello italiano nascer\u00e0 nel 1921 a Livorno, fondato da Antonio Gramsci e Amedeo Bordiga<\/span><\/span> nell&#8217;intento di dare loro una direzione centrale. Tuttavia, dato che i membri dell<em>&#8216;Internazionale<\/em> avevano tanta voce in capitolo quanti erano gli iscritti al partito comunista del rispettivo Paese, e i Russi ebbero sempre la maggioranza, l&#8217;Internazionale Comunista fin\u00ec con il diventare un organo di tutela degli interessi bolscevichi.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lopposizione_al_regime_e_la_rivolta_di_Kronstadt\"><\/span>L&#8217;opposizione al regime e la rivolta di Kronstadt<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>La vittoria nella guerra civile non fu certamente la fine dell&#8217;opposizione interna al bolscevismo. Del resto il governo, cos\u00ec centralizzato ed autoritario, non aveva nemmeno risolto la crisi economica. Il comunismo di guerra, funzionale alla vittoria nella guerra civile, aveva peggiorato le condizioni di vita della popolazione e, inoltre, molti vedevano con sospetto l&#8217;autoritarismo bolscevico.<\/p>\n<p>Una delle maggiori espressioni di opposizione al governo bolscevico fu la famosa rivolta di Kronstadt del gennaio 1921. Ventimila marinai si ammutinarono al regime sovietico, elaborando un proprio programma. Con questo programma gli ammutinati chiedevano:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>una maggiore democratizzazione dello Stato;<\/strong><\/li>\n<li><strong>libert\u00e0 di parola;<\/strong><\/li>\n<li><strong>la fine del comunismo di guerra;<\/strong><\/li>\n<li><strong>la scarcerazione dei prigionieri politici.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La rivolta di Kronstadt fu repressa nel sangue dalle truppe di Troskij. Tuttavia non fu un completo fallimento. Gi\u00e0 due mesi dopo, nel marzo del 1921, nel contesto del X Congresso del Partito Comunista, si decise per la fine del comunismo di guerra e l&#8217;apertura di un nuovo corso, la <em><strong>Nuova politica economica<\/strong><\/em> (<strong><em>NEP<\/em><\/strong>), voluta da Lenin.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_Nuova_Politica_Economica_%E2%80%93_1921\"><\/span>La Nuova Politica Economica &#8211; 1921<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>La <em>NEP<\/em> voleva essere la risposta a due ordini di problemi. Il primo era certamente quello di <strong>migliorare le condizioni economiche del Paese<\/strong>. Le requisizioni dei beni ai contadini cessarono e ai contadini fu concesso di vendere il surplus, favorendo cos\u00ec la nascita di un ceto agricolo di <strong>piccoli proprietari<\/strong> (<strong><em>kulaki<\/em><\/strong>). Le aziende con un numero di impiegati minore di 20 furono escluse dalla nazionalizzazione e si pose fine al baratto. Il merito della <em>NEP<\/em> fu quello di riportare l&#8217;economia ai livelli di produzione e anteguerra. Il secondo problema che con la <em>NEP<\/em> Lenin volle affrontare fu di carattere politico. Un popolo affamato non fornisce un livello adeguato di consenso, ancora pi\u00f9 utile ora che la rivoluzione non era esportabile. La Russia e il suo regime bolscevico dovevano rimanere in buona salute.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Fondazione_dellURSS_%E2%80%93_30_dicembre_1922\"><\/span>Fondazione dell&#8217;URSS &#8211; 30 dicembre 1922<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>La Russia, Stato immenso, ospitava tantissime nazionalit\u00e0 differenti. I Russi erano solo la maggioranza relativa (45% circa dell&#8217;intera popolazione). I<strong>l governo bolscevico, temendo tendenze indipendentiste e separatrici, nel 1922 riconobbe formalmente una certa autonomia di alcune componenti nazionali, con la nascita dall&#8217;<em>Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche<\/em><\/strong>. Tale riconoscimento era per lo pi\u00f9 formale: le autonomie si limitavano agli affari interni, ma tutto il potere e le decisioni importanti continuarono a far capo a Mosca e al <em>Politburo<\/em>.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Timeline\"><\/span><em>Timeline<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Per visualizzare la <em>timeline<\/em> a schermo intero clicca <a href=\"https:\/\/cdn.knightlab.com\/libs\/timeline3\/latest\/embed\/index.html?source=1p6LmNaDOfhNLzUu1Ev7m0E9wK9LN27IqFW6-ZPyK_hI&amp;font=Default&amp;lang=it&amp;initial_zoom=2&amp;height=500\">qui<\/a>.<br \/>\n\n    <div id=\"timeline-embed\"><\/div>\n    <script type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\n        var timeline_config = {\n            width: \"100%\",\n            height: \"500\",\n            source: \"https:\/\/docs.google.com\/spreadsheets\/d\/1p6LmNaDOfhNLzUu1Ev7m0E9wK9LN27IqFW6-ZPyK_hI\/edit#gid=0\",\n            embed_id: \"timeline-embed\",\n            start_at_end: false,\n            start_at_slide: \"0\",\n            start_zoom_adjust: \"\",\n            initial_zoom:\"2\",\n            hash_bookmark: false,\n            font: \"Default\",\n            debug: false,\n            lang: \"it\",\n\t\t\tmaptype: \"\",\n\t\t\tscript_path: \"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/plugins\/knight-lab-timelinejs\/v3\/js\/\"\n        }\n\/\/ ]]><\/script>\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo articolo trattiamo la Rivoluzione russa a del 1917, che ha portato all&#8217;instaurazione di un regime comunista durato sino al 1991. 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