{"id":2440,"date":"2020-05-14T08:02:40","date_gmt":"2020-05-14T08:02:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/?p=2440"},"modified":"2020-05-18T15:37:27","modified_gmt":"2020-05-18T15:37:27","slug":"la-critica-della-ragion-pura-1781-1787","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/","title":{"rendered":"La Critica della Ragion Pura &#8211; 1781-1787"},"content":{"rendered":"<div id=\"bsf_rt_marker\"><\/div><p>In questo articolo illustriamo la <em><strong>Critica della Ragion Pura<\/strong><\/em>, prima delle tre <em>Critiche<\/em> del filosofo di K\u00f6nigsberg, Immanuel Kant.<\/p>\n<p>Ti consiglio vivamente di leggere il primo articolo su Kant che puoi trovare <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/10\/il-pensiero-di-immanuel-kant-il-periodo-pre-critico\/\">qui<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><button class=\"responsivevoice-button\" type=\"button\" title=\"ResponsiveVoice Tap to Start\/Stop Speech\" data-rvtts-action=\"speak\" data-rvtts-text=\"In questo articolo illustriamo la Critica della Ragion Pura, prima delle tre Critiche del filosofo di K\u00f6nigsberg, Immanuel Kant. Ti consiglio vivamente di leggere il primo articolo su Kant che puoi trovare qui. Il problema generale della Critica della Ragion Pura La prima delle tre Critiche kantiane \u00e8 la Critica della Ragion Pura, un &#039;opera che analizza criticamente i fondamenti del sapere. In particolare, essa indaga la matematica, la fisica e la metafisica. Tuttavia, matematica, fisica e metafisica si trovano in condizioni differenti. Come scrive lo stesso Kant: Poich\u00e9 [matematica e fisica] sono effettivamente date, conviene di certo domandarsi come siano possibili [...] che esse siano possibili, infatti, \u00e8 dimostrato dalla loro realt\u00e0. Quanto alla metafisica, il suo cattivo andamento fino ad oggi [...] fa dubitare chiunque [...] della sua possibilit\u00e0. Tuttavia, questa specie di conoscenza deve in certo senso esser considerata come data, e la metafisica, anche se non come scienza, \u00e8 tuttavia reale come disposizione naturale [...] In questo passo Kant afferma due cose. La prima \u00e8 che l&#039;indagine sulla matematica e fisica non deve mirare a dimostrare la possibile esistenza di queste scienze. Queste scienze si danno, &quot;funzionano&quot;. Al pi\u00f9 dovr\u00e0 chiarire &quot;come funzionano&quot;, come sia possibile che siano scienze, perch\u00e9, de facto, scienze lo sono. La seconda questione, quella riguardante la metafisica \u00e8 differente: Kant infatti afferma che in un certo senso essa si d\u00e0, come una disposizione naturale - non come una scienza, quindi si tratter\u00e0 di indagare in che modo la metafisica sia una disposizione naturale e se essa possa ambire ad acquisire uno statuto scientifico. Questi interrogativi sono esplicitati dallo stesso Kant. Scopo della KrV \u00e8 infatti rispondere alle domande riportate nello schema sotto. Contro il dogmatismo, lo scetticismo e l&#039;indifferentismo La volont\u00e0 e il tentativo di dare risposta a queste quattro domande fondamentali della Critica della Ragion Pura, fa s\u00ec che il criticismo kantiano si ponga come alternativa ai seguenti approcci gnoseologici. Dogmatismo: che fa capo al razionalismo e si serve di &quot;principi che oltrepassano ogni possibile esperienza&quot; . Scetticismo: che fa capo all&#039;empirismo e alla fine si risolve con la negazione della possibilit\u00e0 di raggiungere una conoscenza del mondo. Indifferentismo: la falsa pretesa che le questioni gnoseologiche ed epistemologiche possano essere evase, finendo disinteresse verso di esse. Secondo Kant infatti queste tematiche non possono &quot;mai essere indifferent[i] alla natura umana&quot;. Riassumiamo quanto detto con un tabella. Razionalismo Empirisimo Fondamento della conoscenza \u00a0I concetti innati L&#039;esperienza sensibile Rapporto tra concetti e cose Le cose corrispondono alle idee Le cose sono causa delle idee Risultato gnoseologico Dogmatismo: la conoscenza dipende da entit\u00e0 trascendenti e inesperibili Scetticismo: non possiamo conseguire una conoscenza che sia scientifica (universale e necessaria) La teoria dei giudizi Un buon modo per addentrarci nella gnoseologia kantiana \u00e8 quello di iniziare dalla teoria dei giudizi. Innanzitutto, cosa \u00e8 un giudizio? Diamone subito la definizione: Giudizio (Kant)\u00a0 Per giudizio in Kant si intende una proposizione composta da un soggetto e un predicato uniti da una copula. Il predicato predica del soggetto, ovvero attribuisce al soggetto una propriet\u00e0. Kant segue Leibniz e Hume nella classificazione delle prime due forme di giudizio, in base al rapporto che il concetto del predicato intrattiene con il concetto del soggetto. Giudizi analitici a priori I giudizi analitici a priori sono detti in questo modo in quanto: Analitici: scaturiscono dalla semplice analisi del concetto del soggetto. Il predicato non fa altro che esplicitare una propriet\u00e0 che \u00e8 gi\u00e0 presente nel concetto del soggetto. Come tale, in giudizio analitico non espande la nostra conoscenza, sono, come dir\u00e0 Kant, infecondi. Tipici esempi di giudizi analitici sono &quot;i corpi sono estesi&quot; o &quot;tutti gli scapoli sono sposati&quot;. A priori: non dipendono in alcun modo dall&#039;esperienza e come tali sono universali e necessari, basandosi solo e soltanto sul principio di non-contraddizione. Giudizi sintetici a posteriori I giudizi sintetici a posteriori\u00a0sono detti in questo modo in quanto: Sintetici: non scaturiscono dalla semplice analisi del concetto del soggetto. Il predicato aggiunge qualcosa che nel concetto del soggetto non era presente. Dunque i giudizi sintetici espandono la nostra conoscenza. Sono fecondi, come dir\u00e0 Kant. Un tipico esempio \u00e8 &quot;i corpi sono pesanti&quot;. Il concetto che i corpi abbiano un peso non \u00e8 contenuto nel concetto di corpo. A posteriori: scaturiscono dall&#039;esperienza. Poich\u00e9 scaturiscono dall&#039;esperienza, pur essendo fecondi, perdono le caratteristiche di universalit\u00e0 e necessit\u00e0. Le conoscenze che noi otteniamo da questo tipo di giudizio sono quindi particolari e contingenti. \u00a0 I giudizi sintetici a priori e la rivoluzione copernicana kantiana Materia, forma e fenomeno La scienza, come tale, per essere di un qualche interesse, non pu\u00f2 n\u00e9 limitarsi a produrre giudizi infecondi n\u00e9 a produrre giudizi particolari e contingenti. \u00c8 evidente quindi che n\u00e9 i giudizi analitici a priori n\u00e9 i giudizi sintetici a posteriori possano ambire allo statuto di giudizi scientifici. Nella Critica della Ragion Pura, Kant riprende, a tal proposito, la distinzione tra forma e materia della conoscenza, che aveva gi\u00e0 delineato nella Dissertazione del 1770. Egli distingue nel fenomeno la materia e la forma: Nel fenomeno io chiamo materia ci\u00f2 che corrisponde da una sensazione; ci\u00f2 per cui il molteplice del fenomeno possa essere ordinato in determinati rapporti chiamo forma del fenomeno. Poich\u00e9 quello quello in cui soltanto le forme si ordinano non pu\u00f2 essere di nuovo sensazione, cos\u00ec la materia deve essere bens\u00ec data a posteriori, ma la forma di esso deve trovarsi a priori nello spirito. Per completare, definiamo rigorosamente la nozione di fenomeno: Fenomeno (Kant)\u00a0 Il termine deriva dal greco ph\u00e0inomai, che significa &quot;appaio, mi mostro&quot;. Nell&#039;accezione kantiana, il fenomeno \u00e8 l&#039;unico oggetto della conoscenza umana, in cui possiamo distinguere una materia, fornita dai sensi, e una forma, fornita dalle forme pure a priori del soggetto conoscente. La rivoluzione copernicana kantiana: le forme a priori Cerchiamo di comprendere meglio quanto detto sinora. Il fenomeno, che \u00e8 l&#039;oggetto della conoscenza, \u00e8 dato dalla materia sensibile, ovvero la modificazione che la presenza dell&#039;oggetto causa nei nostri sensi. Non basta. Le facolt\u00e0 umane infatti presentano forme pure a priori che permettono la costruzione rappresentativa del fenomeno stesso: che io veda una penna davanti a me non dipende da me (la penna \u00e8 la materia), ma il fatto che io la veda in un certo modo, ad esempio in uno spazio tridimensionale, dipende dalle mie facolt\u00e0, ovvero la forma del fenomeno che il soggetto impone alla materia del fenomeno. Questo ci porta dunque ad esplicitare due aspetti della conoscenza: essa inizia certamente dall&#039;esperienza; non dipende solo e soltanto dall&#039;esperienza, in quanto \u00e8 formata, strutturata, ordinata dalle facolt\u00e0 umane, e dalle loro forme a priori. \u00a0 Se cos\u00ec \u00e8, allora Kant ha operato una una vera e propria rivoluzione gnoseologica, quella che \u00e8 passata nella storia del pensiero come rivoluzione copernicana-kantiana. Infatti, in tutte le gnoseologie precedenti, \u00e8 il mondo esterno e i suoi oggetti da conoscere, esterni al soggetto conoscente, sono oggetto dell&#039;indagine. Il concetto di trascendentale Nella prospettiva kantiana, che chiameremo trascendentale, invece, al centro viene posto il soggetto conoscente e si indagano le facolt\u00e0 e le strutture a priori con le quali struttura il fenomeno. Trascendentale (Kant)\u00a0 II termine - che non va assolutamente confuso con trascendente - deriva dalla scolastica, in cui veniva utilizzato per indicare quelle propriet\u00e0 massimamente generali. Kant utilizza il termine in un senso del tutto peculiare, ovvero riferendosi a quella indagine filosofica che ha per oggetto le forme pure a priori delle facolt\u00e0 umane, che sono le condizioni di conoscibilit\u00e0 del mondo per il soggetto. Kant stesso chiarir\u00e0 il suo uso di trascendentale nella Critica della Ragion Pura: Chiamo trascendentale ogni conoscenza che si occupi, in generale, non tanto di oggetti quanto del nostro modo di conoscere gli oggetti nella misura in cui questo deve essere possibile a priori. I giudizi sintetici a priori Ritorniamo al problema dei giudizi scientifici. Esclusi i giudizi analitici a priori e i giudizi sintetici a posteriori dalla candidatura a giudizi scientifici, Kant elabora un nuovo tipo di giudizio basato su quanto considerato sinora. Ovviamente tale forma di giudizio, che prende il nome di giudizio sintetico a priori, dovr\u00e0 conservare i pregi dei precedenti giudizi e non presentarne i difetti. Il giudizio sintetico a priori dovr\u00e0 quindi essere fecondo, universale e necessario. Come \u00e8 possibile che un tale giudizio si dia? L&#039;oramai classico esempio fornito dalla stesso Kant di giudizio sintetico a priori \u00e8 la proposizione matematica &quot;7+5=12&quot;. Tale giudizio \u00e8 certamente sintetico, cio\u00e8 fecondo: dall&#039;analisi separata dei concetti\u00a0 di &quot;7&quot;, &quot;5&quot; e &quot;+&quot; non si ottiene il concetto di &quot;12&quot;, quindi amplia la nostra conoscenza, \u00e8 fecondo. Questo \u00e8 ancora pi\u00f9 chiaro se prendiamo cifre molto grosse la cui somma - o altre operazioni - non \u00e8 facile da calcolare subito a mente. D&#039;altro canto per\u00f2 essa \u00e8 anche una conoscenza universale e necessaria: se sommiamo 7 al 5, non potremmo mai avere un numero diverso dal 12, in qualsiasi luogo e tempo dell&#039;Universo, e lo stesso vale se sommiamo altri numeri: la loro somma sar\u00e0 sempre quella. La proposizione &quot;7+5=12&quot; \u00e8 un giudizio sintetico a priori e, essendo anche una proposizione matematica, \u00e8 un giudizio scientifico. La sua necessit\u00e0 e la sua universalit\u00e0 dipendono dalle forme pure a priori del soggetto: proprio per questo tali giudizi vengono chiamati a priori. Tabella di confronto tra i tipi di giudizio in Kant Riassumiamo quanto detto sui giudizi nella seguente tabella di confronto. Tipi di giudizio Filosofia Fecondit\u00e0 Universalit\u00e0 e necessit\u00e0 Statuto scientifico analitico a priori razionalismo non sono fecondi sono universali e necessari. non sono giudizi scientifici. sintetico a posteriori empirismo Sono fecondi Non sono universali e necessari non sono giudizi scientifici sintetico a priori Kant - filosofia critico-trascendentale Sono fecondi Sono universali e necessari sono giudizi scientifici \u00a0 La divisione della Critica della Ragion Pura Sinora abbiamo sviluppato il pensiero kantiano esposto nella Critica della Ragion Pura in due modi. Il primo \u00e8 stato quello di presentare i problemi di cui si occupa e dunque le quattro domande a cui il filosofo in quest&#039;opera risponde. Il secondo \u00e8 stato quello di presentare la teoria dei giudizi come vero e proprio punto focale grazie al quale la prospettiva critico-trascendentale kantiana si presenta come una rivoluzione gnoseologica capace di coniugare il razionalismo con l&#039;empirismo. Fondamentale in quest&#039;ultimo aspetto, la nozione di forma pura a priori. Iniziamo quindi la disamina di queste forme, specifiche per ogni facolt\u00e0 umana e in particolare per la sensibilit\u00e0 e per l&#039;intelletto.\u00a0 Di seguito riportiamo la divisione della Critica della Ragion Pura. Estetica Trascendentale Alcuni chiarimenti terminologici preliminari L&#039;Estetica Trascendentale \u00e8 quella parte della Critica della Ragion Pura dedicata all&#039;indagine intorno alla forme pure a priori della sensibilit\u00e0. Il termine estetica non indica, quindi, una qualche teoria del bello, ma \u00e8 vicina al suo etimo greco, a\u00edsthesis, ovvero sensazione. Per Kant infatti l&#039;estetica riguarda la sensibilit\u00e0, la facolt\u00e0 che ci mette in grado di ricevere sensazioni. La sensibilit\u00e0, come tale, \u00e8 una forma di conoscenza intuitiva, e in effetti per mezza di essa gli oggetti ci sono dati immediatamente. Intuizione \u00a0 II termine deriva dal latino intueri, che significa guardare dentro. In filosofia, con intuizione si indica una forma di conoscenza che sia immediata, istantanea, passiva. L&#039;intuizione \u00e8 qualcosa che si subisce passivamente. Chiameremo quindi intuizioni empiriche le sensazioni, intuizioni pure le forme pure a priori della sensibilit\u00e0, cio\u00e8 lo spazio e il tempo. Le forme pure a priori della sensibilit\u00e0: le intuizioni pure di spazio e tempo Lo spazio e il tempo sono in Kant le forme pure a priori della sensibilit\u00e0. Come abbiamo gi\u00e0 anticipato, esse sono dunque quelle particolari strutture a priori attraverso le quali \u00e8 possibile, per il soggetto conoscente, esperire qualcosa. In altri termini, spazio e tempo definiscono il mondo in cui i fenomeni ci devono essere presentati dall&#039;esperienza. In particolare: lo spazio (Raum) \u00e8 la forma del senso esterno, ovvero tutto ci\u00f2 che noi esperiamo fuori di noi \u00e8 sempre ordinato secondo rapporti spaziali.\u00a0 Il mio computer \u00e8 sempre sopra la scrivania, o a sinistra della lampada, o nello studio. Kant definisce lo spazio come: [...] la rappresentazione a priori, necessaria, che sta a fondamento di tutte le intuizioni esterne. o ancora del disporsi delle cose [...] l&#039;una accanto all&#039;altra. il tempo (Zeit) \u00e8, invece, la forma del senso interno, ovvero la maniera con cui noi ordiniamo i fenomeni dentro di noi, secondo un criterio di successione. \u00a0 Il tempo in realt\u00e0 ha uno statuto particolare rispetto allo spazio. Potremmo dire che ha una precedenza logica. Ogni cosa infatti \u00e8 data nel tempo: percepisco un albero, poi ne percepisco i frutti, poi ne percepisco qualche altro aspetto. Invece i sentimenti, ad esempio, non sono date nello spazio. In una formula: tutto ci\u00f2 che \u00e8 dato nello spazio \u00e8 dato anche nel tempo; non tutto ci\u00f2 che \u00e8 dato nel tempo \u00e8 dato anche nello spazio. Kant \u00e8 inequivocabile quando afferma che spazio e tempo sono intuizioni. Egli infatti scrive sullo spazio: Lo spazio\u00a0 non \u00e8 affatto un concetto discorsivo, o, come si dice, generale, dei rapporti delle cose in genere: esso \u00e8 piuttosto un&#039;intuizione pura. e nello stesso modo, sul tempo: Il tempo non \u00e8 affatto un concetto discorsivo, o come si dice, generale, bens\u00ec una forma pura dell&#039;intuizione sensibile. Come \u00e8 possibile la matematica pura? Gi\u00e0 con la teoria della sensibilit\u00e0 sviluppata nell&#039;Estetica Trascendentale Kant pu\u00f2 dare risposta al primo interrogativo della Critica della Ragion Pura, cio\u00e8 Come \u00e8 possibile la matematica pura? Ora, quando Kant parla di matematica pura egli intende l&#039;aritmetica e la geometria e, queste scienze matematiche, si fondano rispettivamente sulle forme pure a priori di spazio e tempo. L&#039;aritmetica si basa sostanzialmente sul concetto di successione ordinata e, pertanto, sul tempo. I numeri infatti si distinguono per la posizione che occupano nella successione di essi, ed \u00e8 effettivamente la loro posizione a determinarne l&#039;identit\u00e0. Le proposizioni della matematica sono giudizi analitici a priori Allo stesso modo, la geometria si basa sullo spazio, dato che essa si occupa dei rapporti spaziali tra gli oggetti. Kant si esprime a tal proposito sulla geometria, affermando che le proposizioni geometriche sono giudizi sintetici a priori, dunque sono proposizioni scientifiche. Infatti, consideriamo la proposizione geometrica &quot;La retta \u00e8 la linea pi\u00f9 breve tra due punti&quot;. Il fatto che una linea sia retta (il concetto di retta, che nella proposizione svolge il ruolo di oggetto) non contiene il fatto che essa sia la distanza pi\u00f9 breve tra i due punti (il concetto espresso dal predicato). Ne segue che questa proposizione sia feconda, aumenta la nostra conoscenza. Ma \u00e8 anche una proposizione valida universalmente e necessariamente (nella geometria euclidea). E questa validit\u00e0 universale e necessaria si deve al fatto che noi non possiamo rappresentarcela che attraverso l&#039;intuizione sensibile pura e a priori di spazio. Lo stesso vale per l&#039;aritmetica, se consideriamo la gi\u00e0 nominata espressione &quot;5+7=12&quot;, in cui per\u00f2 ci si avvale dell&#039;intuizione pura a priori del tempo, e dunque di una successione. \u00a0 Logica Trascendentale\" data-rvtts-voice=\"Italian Male\" data-rvtts-rate=\"0.9\" data-rvtts-pitch=\"1.2\" data-rvtts-volume=\"1\" data-rvtts-brand-url=\"https:\/\/responsivevoice.org\/?utm_source=wordpress-plugin&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=powered-by\" data-rvtts-brand-label=\"Powered by ResponsiveVoice\"><svg class=\"rvtts-icon\" width=\"22\" height=\"22\" viewBox=\"0 0 22 22\" fill=\"currentColor\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path fill-rule=\"evenodd\" clip-rule=\"evenodd\" d=\"M11 0C4.92345 0 0 4.92345 0 11C0 13.2683 0.690345 15.3772 1.86621 17.1221L0.811724 21.0517L4.70345 20.0124C6.48621 21.2641 8.65586 22 11 22C17.0766 22 22 17.0766 22 11C22 4.92345 17.0766 0 11 0ZM3.99793 9.99862C3.99793 9.44483 4.44552 8.99724 4.99931 8.99724C5.5531 8.99724 6.00069 9.44483 6.00069 9.99862V12.0014C6.00069 12.5552 5.5531 13.0028 4.99931 13.0028C4.44552 13.0028 3.99793 12.5552 3.99793 12.0014V9.99862ZM8.99724 13.9966C8.99724 14.5503 8.54966 14.9979 7.99586 14.9979C7.44207 14.9979 6.99448 14.5503 6.99448 13.9966V7.99586C6.99448 7.44207 7.44207 6.99448 7.99586 6.99448C8.54966 6.99448 8.99724 7.44207 8.99724 7.99586V13.9966ZM12.0014 17.0007C12.0014 17.5545 11.5538 18.0021 11 18.0021C10.4462 18.0021 9.99862 17.5545 9.99862 17.0007V4.99931C9.99862 4.44552 10.4462 3.99793 11 3.99793C11.5538 3.99793 12.0014 4.44552 12.0014 4.99931V17.0007ZM14.9979 13.9966C14.9979 14.5503 14.5503 14.9979 13.9966 14.9979C13.4428 14.9979 12.9952 14.5503 12.9952 13.9966V7.99586C12.9952 7.44207 13.4428 6.99448 13.9966 6.99448C14.5503 6.99448 14.9979 7.44207 14.9979 7.99586V13.9966ZM18.0021 12.0014C18.0021 12.5552 17.5545 13.0028 17.0007 13.0028C16.4469 13.0028 15.9993 12.5552 15.9993 12.0014V9.99862C15.9993 9.44483 16.4469 8.99724 17.0007 8.99724C17.5545 8.99724 18.0021 9.44483 18.0021 9.99862V12.0014Z\"\/><\/svg><span class=\"responsivevoice-button__label\">Ascolta questo articolo<\/span><\/button><\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_88 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6ad05c04ab2e3\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #002ca5;color:#002ca5\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #002ca5;color:#002ca5\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6ad05c04ab2e3\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#Il_problema_generale_della_Critica_della_Ragion_Pura\" >Il problema generale della Critica della Ragion Pura<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#Contro_il_dogmatismo_lo_scetticismo_e_lindifferentismo\" >Contro il dogmatismo, lo scetticismo e l&#8217;indifferentismo<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#La_teoria_dei_giudizi\" >La teoria dei giudizi<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#Giudizi_analitici_a_priori\" >Giudizi analitici a priori<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#Giudizi_sintetici_a_posteriori\" >Giudizi sintetici a posteriori<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#I_giudizi_sintetici_a_priori_e_la_rivoluzione_copernicana_kantiana\" >I giudizi sintetici a priori e la rivoluzione copernicana kantiana<\/a><ul class='ez-toc-list-level-4' ><li class='ez-toc-heading-level-4'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#Materia_forma_e_fenomeno\" >Materia, forma e fenomeno<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-4'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#La_rivoluzione_copernicana_kantiana_le_forme_a_priori\" >La rivoluzione copernicana kantiana: le forme a priori<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#Il_concetto_di_trascendentale\" >Il concetto di trascendentale<\/a><ul class='ez-toc-list-level-4' ><li class='ez-toc-heading-level-4'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-10\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#I_giudizi_sintetici_a_priori\" >I giudizi sintetici a priori<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-11\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#Tabella_di_confronto_tra_i_tipi_di_giudizio_in_Kant\" >Tabella di confronto tra i tipi di giudizio in Kant<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-12\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#La_divisione_della_Critica_della_Ragion_Pura\" >La divisione della Critica della Ragion Pura<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-13\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#Estetica_Trascendentale\" >Estetica Trascendentale<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-14\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#Alcuni_chiarimenti_terminologici_preliminari\" >Alcuni chiarimenti terminologici preliminari<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-15\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#Le_forme_pure_a_priori_della_sensibilita_le_intuizioni_pure_di_spazio_e_tempo\" >Le forme pure a priori della sensibilit\u00e0: le intuizioni pure di spazio e tempo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-16\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#Come_e_possibile_la_matematica_pura\" >Come \u00e8 possibile la matematica pura?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-17\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#Le_proposizioni_della_matematica_sono_giudizi_analitici_a_priori\" >Le proposizioni della matematica sono giudizi analitici a priori<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-18\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#Logica_Trascendentale\" >Logica Trascendentale<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_problema_generale_della_Critica_della_Ragion_Pura\"><\/span>Il problema generale della <em>Critica della Ragion Pura<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>La prima delle tre <em>Critiche<\/em> kantiane \u00e8 la <em>Critica della Ragion Pura<\/em><span title='Che abbrevieremo anche con KrV.' class='inline-footnote' style=''>1<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Che abbrevieremo anche con <em>KrV<\/em>.<\/span><\/span>, un &#8216;opera che analizza criticamente i fondamenti del sapere. In particolare, essa indaga la<strong> matematica<\/strong>, la<strong> fisica<\/strong> e la <strong>metafisica<\/strong>.<\/p>\n<p>Tuttavia, matematica, fisica e metafisica si trovano in condizioni differenti. Come scrive lo stesso Kant:<\/p>\n<blockquote><p><em>Poich\u00e9 [matematica e fisica] sono effettivamente date, <strong>conviene di certo domandarsi come siano possibili<\/strong> [&#8230;] che esse siano possibili, infatti, \u00e8 dimostrato dalla loro realt\u00e0. Quanto alla metafisica, il suo cattivo andamento fino ad oggi [&#8230;] fa dubitare chiunque [&#8230;] della sua possibilit\u00e0. Tuttavia, questa specie di conoscenza deve in certo senso esser considerata come data, e la metafisica, anche se non come scienza, \u00e8 tuttavia reale come disposizione naturale [&#8230;]<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>In questo passo Kant afferma due cose. La prima \u00e8 che l&#8217;indagine sulla matematica e fisica non deve mirare a dimostrare la possibile esistenza di queste scienze. Queste scienze si danno, &#8220;funzionano&#8221;. Al pi\u00f9 dovr\u00e0 chiarire &#8220;come funzionano&#8221;, come sia possibile che siano scienze, perch\u00e9, <em>de facto<\/em>, scienze lo sono. La seconda questione, quella riguardante la metafisica \u00e8 differente: Kant infatti afferma che in un certo senso essa si d\u00e0, come una disposizione naturale &#8211; non come una scienza, quindi si tratter\u00e0 di indagare in che modo la metafisica sia una disposizione naturale e se essa possa ambire ad acquisire uno statuto scientifico.<\/p>\n<p>Questi interrogativi sono esplicitati dallo stesso Kant. Scopo della <em>KrV<\/em> \u00e8 infatti rispondere alle domande riportate nello schema sotto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2416\" aria-describedby=\"caption-attachment-2416\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-2416\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/4_domande_KrV-1024x348.png\" alt=\"Le quattro domande fondamentali della Critica della Ragione Pura\" width=\"1024\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/4_domande_KrV-1024x348.png 1024w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/4_domande_KrV-300x102.png 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/4_domande_KrV-768x261.png 768w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/4_domande_KrV-780x265.png 780w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/4_domande_KrV-24x8.png 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/4_domande_KrV-36x12.png 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/4_domande_KrV-48x16.png 48w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/4_domande_KrV.png 1234w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2416\" class=\"wp-caption-text\">Le quattro domande fondamentali della <em>Critica della Ragione Pura<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Contro_il_dogmatismo_lo_scetticismo_e_lindifferentismo\"><\/span>Contro il dogmatismo, lo scetticismo e l&#8217;indifferentismo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>La volont\u00e0 e il tentativo di dare risposta a queste quattro domande fondamentali della <em>Critica della Ragion<\/em> Pura, fa s\u00ec che il criticismo kantiano si ponga come alternativa ai seguenti approcci gnoseologici.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Dogmatismo<\/strong>: che fa capo al razionalismo e si serve di &#8220;<strong><em>principi che oltrepassano ogni possibile esperienza<\/em><\/strong>&#8221; <span title='Kant si riferisce in particolare a Cartesio. Ricordiamo l&#8217;argomento dei cento talleri prodotto proprio da Kant contro la prova ontologica dell&#8217;esistenza di Dio.' class='inline-footnote' style=''>2<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Kant si riferisce in particolare a Cartesio. Ricordiamo l&#8217;argomento dei cento talleri prodotto proprio da Kant contro la prova ontologica dell&#8217;esistenza di Dio.<\/span><\/span>.<\/li>\n<li><strong>Scetticismo<\/strong>: che fa capo all&#8217;empirismo e alla fine si risolve con la negazione della possibilit\u00e0 di raggiungere una conoscenza del mondo.<\/li>\n<li><strong>Indifferentismo<\/strong>: la falsa pretesa che le questioni gnoseologiche ed epistemologiche possano essere evase, finendo disinteresse verso di esse. Secondo Kant infatti queste tematiche non possono &#8220;<em>mai essere indifferent[i] alla natura umana<\/em>&#8220;.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Riassumiamo quanto detto con un tabella.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong>Razionalismo<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong>Empirisimo<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong>Fondamento della conoscenza<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">\u00a0I concetti innati<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">L&#8217;esperienza sensibile<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong>Rapporto tra concetti e cose<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">Le cose corrispondono alle idee<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">Le cose sono causa delle idee<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong>Risultato gnoseologico<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong>Dogmatismo<\/strong>: la conoscenza dipende da entit\u00e0 trascendenti e inesperibili<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong>Scetticismo<\/strong>: non possiamo conseguire una conoscenza che sia scientifica (universale e necessaria)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_teoria_dei_giudizi\"><\/span>La teoria dei giudizi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><img class=\"&quot;siero-di-david-hume-1711-1776\/\" \/>Un buon modo per addentrarci nella gnoseologia kantiana \u00e8 quello di iniziare dalla teoria dei giudizi. Innanzitutto, cosa \u00e8 un giudizio? Diamone subito la definizione:<\/p>\n<table style=\"background-color: #3019ff; border-color: #3019ff; margin-left: auto; margin-right: auto;\">\n<tbody>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>Giudizio <\/strong><\/span><\/em><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>(Kant)<\/strong><\/span><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">Per giudizio in Kant si intende una proposizione composta da un soggetto e un predicato uniti da una copula. Il predicato predica del soggetto, ovvero attribuisce al soggetto una propriet\u00e0.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Kant segue <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/03\/05\/leibniz-monadologia-e-teodicea\/\">Leibniz<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/04\/02\/il-pensiero-di-david-hume-1711-1776\/\">Hume<\/a> nella classificazione delle prime due forme di giudizio, <strong>in base al rapporto che il concetto del predicato intrattiene con il concetto del soggetto<\/strong>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Giudizi_analitici_a_priori\"><\/span>Giudizi analitici a priori<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>I <strong>giudizi analitici a priori<\/strong> sono detti in questo modo in quanto:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Analitici<\/strong>: scaturiscono dalla semplice analisi del concetto del soggetto. <strong>Il predicato non fa altro che esplicitare una propriet\u00e0 che \u00e8 gi\u00e0 presente nel concetto del soggetto<\/strong>. Come tale, in giudizio analitico non espande la nostra conoscenza, sono, come dir\u00e0 Kant, <strong>infecondi<\/strong>. Tipici esempi di giudizi analitici sono &#8220;i<em><strong> corpi sono estesi<\/strong><\/em>&#8221; o &#8220;tutti gli scapoli sono sposati&#8221;<span title='Questo esempio sar\u00e0 poi reso famoso e discusso da Quine, di cui non ci occuperemo in questa lezione.' class='inline-footnote' style=''>3<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Questo esempio sar\u00e0 poi reso famoso e discusso da Quine, di cui non ci occuperemo in questa lezione.<\/span><\/span>.<\/li>\n<li><strong>A priori<\/strong>: non dipendono in alcun modo dall&#8217;esperienza e come tali sono universali e necessari, basandosi solo e soltanto sul principio di non-contraddizione.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><\/h3>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Giudizi_sintetici_a_posteriori\"><\/span>Giudizi sintetici a posteriori<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>I <strong>giudizi sintetici a posteriori<\/strong>\u00a0sono detti in questo modo in quanto:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sintetici<\/strong>: non scaturiscono dalla semplice analisi del concetto del soggetto. Il predicato aggiunge qualcosa che nel concetto del soggetto non era presente. Dunque i giudizi sintetici espandono la nostra conoscenza. Sono <strong>fecondi<\/strong>, come dir\u00e0 Kant. Un tipico esempio \u00e8 &#8220;<em><strong>i corpi sono pesanti<\/strong><\/em>&#8220;. Il concetto che i corpi abbiano un peso non \u00e8 contenuto nel concetto di corpo.<\/li>\n<li><strong>A posteriori<\/strong>: scaturiscono dall&#8217;esperienza. Poich\u00e9 scaturiscono dall&#8217;esperienza, pur essendo fecondi, perdono le caratteristiche di universalit\u00e0 e necessit\u00e0. Le conoscenze che noi otteniamo da questo tipo di giudizio sono quindi particolari e contingenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_giudizi_sintetici_a_priori_e_la_rivoluzione_copernicana_kantiana\"><\/span>I giudizi sintetici a priori e la rivoluzione copernicana kantiana<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<h4><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Materia_forma_e_fenomeno\"><\/span>Materia, forma e fenomeno<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h4>\n<p><strong>La scienza<\/strong>, come tale, per essere di un qualche interesse, <strong>non pu\u00f2 n\u00e9 limitarsi a produrre giudizi infecondi n\u00e9 a produrre giudizi particolari e contingenti. \u00c8 evidente quindi che n\u00e9 i giudizi analitici a priori n\u00e9 i giudizi sintetici a posteriori possano ambire allo statuto di giudizi scientifici<\/strong>. Nella<em> Critica della Ragion Pura<\/em>, Kant riprende, a tal proposito, la distinzione tra forma e materia della conoscenza, che aveva gi\u00e0 delineato nella <em>Dissertazione<\/em> del 1770. Egli distingue nel fenomeno la <strong>materia<\/strong> e la <strong>forma<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p><em>Nel fenomeno io chiamo <strong><span style=\"color: #000000;\">materia<\/span><\/strong> ci\u00f2 che corrisponde da una sensazione; ci\u00f2 per cui il molteplice del fenomeno possa essere ordinato in determinati rapporti chiamo <strong>forma<\/strong> del fenomeno. Poich\u00e9 quello quello in cui soltanto le forme si ordinano non pu\u00f2 essere di nuovo sensazione, cos\u00ec la materia deve essere bens\u00ec data a posteriori, ma la forma di esso deve trovarsi a priori nello spirito.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Per completare, definiamo rigorosamente la nozione di <span style=\"color: #3019ff;\"><strong>fenomeno<\/strong><\/span>:<\/p>\n<table style=\"background-color: #3019ff; border-color: #3019ff; margin-left: auto; margin-right: auto;\">\n<tbody>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>Fenomeno <\/strong><\/span><\/em><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>(Kant)<\/strong><\/span><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">Il termine deriva dal greco <em>ph\u00e0inomai<\/em>, che significa &#8220;appaio, mi mostro&#8221;. Nell&#8217;accezione kantiana, il fenomeno \u00e8 l&#8217;unico oggetto della conoscenza umana, in cui possiamo distinguere una materia, fornita dai sensi, e una forma, fornita dalle forme pure a priori del soggetto conoscente.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_rivoluzione_copernicana_kantiana_le_forme_a_priori\"><\/span>La rivoluzione copernicana kantiana: le forme a priori<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h4>\n<p>Cerchiamo di comprendere meglio quanto detto sinora. <strong>Il fenomeno, che \u00e8 l&#8217;oggetto della conoscenza, \u00e8 dato dalla materia sensibile, ovvero la modificazione che la presenza dell&#8217;oggetto causa nei nostri sensi. Non basta. Le facolt\u00e0 umane infatti presentano forme pure a priori che permettono la costruzione rappresentativa del fenomeno stesso<\/strong>: che io veda una penna davanti a me non dipende da me (la penna \u00e8 la materia), ma il fatto che io la veda in un certo modo, ad esempio in uno spazio tridimensionale, dipende dalle mie facolt\u00e0, ovvero la forma del fenomeno che il soggetto impone alla materia del fenomeno. Questo ci porta dunque ad esplicitare due aspetti della conoscenza:<\/p>\n<ul>\n<li>essa inizia certamente dall&#8217;esperienza;<\/li>\n<li>non dipende solo e soltanto dall&#8217;esperienza, in quanto \u00e8 formata, strutturata, ordinata dalle facolt\u00e0 umane, e dalle loro <strong>forme a priori<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se cos\u00ec \u00e8, allora <strong>Kant ha operato una una vera e propria rivoluzione gnoseologica, quella che \u00e8 passata nella storia del pensiero come rivoluzione copernicana-kantiana<\/strong>. Infatti, in tutte le gnoseologie precedenti, \u00e8 il mondo esterno e i suoi oggetti da conoscere, esterni al soggetto conoscente, sono oggetto dell&#8217;indagine.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_concetto_di_trascendentale\"><\/span>Il concetto di trascendentale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p><strong>Nella prospettiva kantiana, che chiameremo trascendentale, invece, al centro viene posto il soggetto conoscente e si indagano le facolt\u00e0 e le strutture a priori con le quali struttura il fenomeno<\/strong>.<\/p>\n<table style=\"background-color: #3019ff; border-color: #3019ff; margin-left: auto; margin-right: auto;\">\n<tbody>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>Trascendentale <\/strong><\/span><\/em><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>(Kant)<\/strong><\/span><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">II termine &#8211; che non va assolutamente confuso con trascendente &#8211; deriva dalla scolastica, in cui veniva utilizzato per indicare quelle propriet\u00e0 massimamente generali. Kant utilizza il termine in un senso del tutto peculiare, ovvero riferendosi a quella indagine filosofica che ha per oggetto le forme pure a priori delle facolt\u00e0 umane, che sono le condizioni di conoscibilit\u00e0 del mondo per il soggetto. Kant stesso chiarir\u00e0 il suo uso di <em>trascendentale<\/em> nella <em>Critica della Ragion Pura<\/em>:<\/span><\/p>\n<blockquote><p><em><span style=\"color: #ffffff;\">Chiamo <\/span><\/em><span style=\"color: #ffffff;\">trascendentale<\/span><em><span style=\"color: #ffffff;\"> ogni conoscenza che si occupi, in generale, non tanto di oggetti quanto del nostro modo di conoscere gli oggetti nella misura in cui questo deve essere possibile a priori.<\/span><\/em><\/p><\/blockquote>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_giudizi_sintetici_a_priori\"><\/span>I giudizi sintetici a priori<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h4>\n<p>Ritorniamo al problema dei giudizi scientifici. Esclusi i giudizi analitici a priori e i giudizi sintetici a posteriori dalla candidatura a giudizi scientifici, Kant elabora un nuovo tipo di giudizio basato su quanto considerato sinora. Ovviamente tale forma di giudizio, che prende il nome di giudizio sintetico a priori, dovr\u00e0 conservare i pregi dei precedenti giudizi e non presentarne i difetti.<strong> Il giudizio sintetico a priori dovr\u00e0 quindi essere fecondo, universale e necessario<\/strong>. Come \u00e8 possibile che un tale giudizio si dia<span title='Ritorniamo alle domande iniziali della Critica della Ragion Pura. La scienza si d\u00e0, non \u00e8 in questione dimostrare la possibilit\u00e0 della sua esistenza. In questione \u00e8 cosa la rende tale.' class='inline-footnote' style=''>4<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Ritorniamo alle domande iniziali della <em>Critica della Ragion Pura<\/em>. La scienza si d\u00e0, non \u00e8 in questione dimostrare la possibilit\u00e0 della sua esistenza. In questione \u00e8 cosa la rende tale.<\/span><\/span>?<\/p>\n<p>L&#8217;oramai classico esempio fornito dalla stesso Kant di giudizio sintetico a priori \u00e8 la proposizione matematica &#8220;<strong>7+5=12<\/strong>&#8220;. Tale giudizio \u00e8 certamente sintetico, cio\u00e8 fecondo: dall&#8217;analisi separata dei concetti\u00a0 di &#8220;7&#8221;, &#8220;5&#8221; e &#8220;+&#8221; non si ottiene il concetto di &#8220;12&#8221;, quindi amplia la nostra conoscenza, \u00e8 fecondo. Questo \u00e8 ancora pi\u00f9 chiaro se prendiamo cifre molto grosse la cui somma &#8211; o altre operazioni &#8211; non \u00e8 facile da calcolare subito a mente. D&#8217;altro canto per\u00f2 essa \u00e8 anche una conoscenza universale e necessaria: se sommiamo 7 al 5, non potremmo mai avere un numero diverso dal 12, in qualsiasi luogo e tempo dell&#8217;Universo, e lo stesso vale se sommiamo altri numeri: la loro somma sar\u00e0 sempre quella.<\/p>\n<p>La proposizione &#8220;7+5=12&#8221; \u00e8 un giudizio sintetico a priori e, essendo anche una proposizione matematica, \u00e8 un giudizio scientifico. <strong>La sua necessit\u00e0 e la sua universalit\u00e0 dipendono dalle forme pure a priori del soggetto: proprio per questo tali giudizi vengono chiamati a priori<\/strong>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Tabella_di_confronto_tra_i_tipi_di_giudizio_in_Kant\"><\/span>Tabella di confronto tra i tipi di giudizio in Kant<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Riassumiamo quanto detto sui giudizi nella seguente tabella di confronto.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong>Tipi di giudizio<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong>Filosofia<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong>Fecondit\u00e0<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong>Universalit\u00e0 e necessit\u00e0<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong>Statuto scientifico<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">analitico<\/span> <span style=\"color: #ff6600;\">a priori<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">razionalismo<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">non sono fecondi<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff6600;\">sono universali e necessari.<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>non sono giudizi scientifici.<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #339966;\">sintetico<\/span> <span style=\"color: #800080;\">a posteriori<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">empirismo<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #339966;\">Sono fecondi<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800080;\">Non sono universali e necessari<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">non sono giudizi scientifici<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #339966;\">sintetico<\/span> <span style=\"color: #ff6600;\">a priori<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">Kant &#8211; filosofia critico-trascendentale<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #339966;\">Sono fecondi<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff6600;\">Sono universali e necessari<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>sono giudizi scientifici<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_divisione_della_Critica_della_Ragion_Pura\"><\/span>La divisione della <em>Critica della Ragion Pura<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Sinora abbiamo sviluppato il pensiero kantiano esposto nella Critica della Ragion Pura in due modi. Il primo \u00e8 stato quello di presentare i problemi di cui si occupa e dunque le quattro domande a cui il filosofo in quest&#8217;opera risponde. Il secondo \u00e8 stato quello di presentare la teoria dei giudizi come vero e proprio punto focale grazie al quale la prospettiva critico-trascendentale kantiana si presenta come una rivoluzione gnoseologica capace di coniugare il razionalismo con l&#8217;empirismo.<\/p>\n<p>Fondamentale in quest&#8217;ultimo aspetto, la nozione di <strong>forma pura a priori<\/strong>. Iniziamo quindi la disamina di queste forme, specifiche per ogni facolt\u00e0 umana e in particolare per la <strong>sensibilit\u00e0<\/strong> e per l&#8217;<strong>intelletto<\/strong>.\u00a0 Di seguito riportiamo la divisione della <em>Critica della Ragion Pura<\/em>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2406\" aria-describedby=\"caption-attachment-2406\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-2406\" src=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Struttura-della-Critica-della-Ragion-Pura-1024x465.png\" alt=\"Struttura della Critica della Ragion Pura\" width=\"1024\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Struttura-della-Critica-della-Ragion-Pura-1024x465.png 1024w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Struttura-della-Critica-della-Ragion-Pura-300x136.png 300w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Struttura-della-Critica-della-Ragion-Pura-768x349.png 768w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Struttura-della-Critica-della-Ragion-Pura-780x354.png 780w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Struttura-della-Critica-della-Ragion-Pura-24x11.png 24w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Struttura-della-Critica-della-Ragion-Pura-36x16.png 36w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Struttura-della-Critica-della-Ragion-Pura-48x22.png 48w, https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Struttura-della-Critica-della-Ragion-Pura.png 1330w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2406\" class=\"wp-caption-text\">Struttura della Critica della Ragion Pura<\/figcaption><\/figure>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Estetica_Trascendentale\"><\/span>Estetica Trascendentale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Alcuni_chiarimenti_terminologici_preliminari\"><\/span>Alcuni chiarimenti terminologici preliminari<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p><strong>L&#8217;<em>Estetica Trascendentale<\/em> \u00e8 quella parte della <em>Critica della Ragion Pura<\/em> dedicata all&#8217;indagine intorno alla forme pure a priori della sensibilit\u00e0<\/strong>. <strong>Il termine estetica non indica<\/strong>, quindi, <strong>una qualche teoria del bello<\/strong>, ma \u00e8 vicina al suo etimo greco, <em>a\u00edsthesis<\/em>, ovvero sensazione.<\/p>\n<p>Per Kant infatti l&#8217;estetica riguarda la sensibilit\u00e0, la facolt\u00e0 che ci mette in grado di ricevere sensazioni. <strong>La sensibilit\u00e0<\/strong>, come tale, \u00e8<strong> una forma di conoscenza intuitiva<\/strong>, e in effetti per mezza di essa gli oggetti ci sono dati immediatamente.<\/p>\n<table style=\"background-color: #3019ff; border-color: #3019ff; margin-left: auto; margin-right: auto;\">\n<tbody>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>Intuizione <\/strong><\/span><\/em><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">II termine deriva dal latino <em>intueri<\/em>, che significa guardare dentro. In filosofia, con intuizione si indica una forma di conoscenza che sia immediata, istantanea, passiva. L&#8217;intuizione \u00e8 qualcosa che si subisce passivamente.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Chiameremo quindi <strong>intuizioni empiriche le sensazioni<\/strong>, <strong>intuizioni pure le forme pure a priori della sensibilit\u00e0, cio\u00e8 lo spazio e il tempo<\/strong>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_forme_pure_a_priori_della_sensibilita_le_intuizioni_pure_di_spazio_e_tempo\"><\/span>Le forme pure a priori della sensibilit\u00e0: le intuizioni pure di spazio e tempo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p><strong>Lo spazio e il tempo<\/strong> sono in Kant le forme pure a priori della sensibilit\u00e0. Come abbiamo gi\u00e0 anticipato, esse <strong>sono<\/strong> dunque quelle particolari<strong> strutture a priori attraverso le quali \u00e8 possibile, per il soggetto conoscente, esperire qualcosa. In altri termini, spazio e tempo definiscono il mondo in cui i fenomeni ci devono essere presentati dall&#8217;esperienza<\/strong>. In particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>lo <strong>spazio<\/strong> (<em>Raum<\/em>) <strong>\u00e8 la forma del senso esterno<\/strong>, ovvero tutto ci\u00f2 che noi esperiamo fuori di noi \u00e8 sempre ordinato secondo rapporti spaziali.\u00a0 Il mio computer \u00e8 sempre sopra la scrivania, o a sinistra della lampada, o nello studio. Kant definisce lo spazio come:<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p><em>[&#8230;] la rappresentazione a priori, necessaria, che sta a fondamento di tutte le intuizioni esterne.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>o ancora del disporsi delle cose<\/p>\n<blockquote><p><em>[&#8230;] l&#8217;una accanto all&#8217;altra.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<ul>\n<li>il <strong>tempo<\/strong> (<em>Zeit<\/em>) <strong>\u00e8<\/strong>, invece,<strong> la forma del senso interno<\/strong>, ovvero la maniera con cui noi ordiniamo i fenomeni dentro di noi, secondo un criterio di <strong>successione<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tempo in realt\u00e0 ha uno statuto particolare rispetto allo spazio. Potremmo dire che ha una precedenza logica. Ogni cosa infatti \u00e8 data nel tempo: percepisco un albero, poi ne percepisco i frutti, poi ne percepisco qualche altro aspetto. Invece i sentimenti, ad esempio, non sono date nello spazio. In una formula: <strong>tutto ci\u00f2 che \u00e8 dato nello spazio \u00e8 dato anche nel tempo; non tutto ci\u00f2 che \u00e8 dato nel tempo \u00e8 dato anche nello spazio<\/strong>.<\/p>\n<p>Kant \u00e8 inequivocabile quando afferma che <strong>spazio e tempo sono intuizioni<\/strong>. Egli infatti scrive sullo spazio:<\/p>\n<blockquote><p><em>Lo spazio\u00a0 non \u00e8 affatto un concetto discorsivo, o, come si dice, generale, dei rapporti delle cose in genere: esso \u00e8 piuttosto un&#8217;intuizione pura.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>e nello stesso modo, sul tempo:<\/p>\n<blockquote><p><em>Il tempo non \u00e8 affatto un concetto discorsivo, o come si dice, generale, bens\u00ec una forma pura dell&#8217;intuizione sensibile.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_e_possibile_la_matematica_pura\"><\/span><em>Come \u00e8 possibile la matematica pura?<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Gi\u00e0 con la teoria della sensibilit\u00e0 sviluppata nell&#8217;<em>Estetica Trascendentale<\/em> Kant pu\u00f2 dare risposta al primo interrogativo della <em>Critica della Ragion Pura<\/em>, cio\u00e8 <em>Come \u00e8 possibile la matematica pura?<\/em><\/p>\n<p>Ora, quando Kant parla di matematica pura<span title='Nel Settecento si era soliti dividere la matematica pura, cio\u00e8 teorica, da quella applicata, legata alla risoluzione di problemi pratici legati all&#8217;ingegneria o all&#8217;astronomia.' class='inline-footnote' style=''>5<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Nel Settecento si era soliti dividere la matematica pura, cio\u00e8 teorica, da quella applicata, legata alla risoluzione di problemi pratici legati all&#8217;ingegneria o all&#8217;astronomia.<\/span><\/span> egli intende l&#8217;<strong>aritmetica<\/strong> e la <strong>geometria<\/strong> e, queste scienze matematiche,<strong> si fondano rispettivamente sulle forme pure a priori di spazio e tempo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;aritmetica si basa<\/strong> sostanzialmente <strong>sul concetto di successione ordinata e, pertanto, sul tempo<\/strong>. I numeri infatti si distinguono per la posizione che occupano nella successione di essi, ed \u00e8 effettivamente la loro posizione a determinarne l&#8217;identit\u00e0.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_proposizioni_della_matematica_sono_giudizi_analitici_a_priori\"><\/span>Le proposizioni della matematica sono giudizi analitici a priori<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Allo stesso modo, <strong>la geometria<\/strong> <strong>si basa sullo spazio<\/strong>, dato che essa si occupa dei rapporti spaziali tra gli oggetti. Kant si esprime a tal proposito sulla geometria, affermando che <strong>le proposizioni geometriche<\/strong><span title='Questo vale ovviamente anche per le proposizioni aritmetiche.' class='inline-footnote' style=''>6<span class='footnoteContent' style='display:none;'>Questo vale ovviamente anche per le proposizioni aritmetiche.<\/span><\/span> <strong>sono giudizi sintetici a priori, dunque sono proposizioni scientifiche<\/strong>.<\/p>\n<p>Infatti, consideriamo la proposizione geometrica &#8220;<em><strong>La retta \u00e8 la linea pi\u00f9 breve tra due punti<\/strong><\/em>&#8220;. Il fatto che una linea sia retta (il concetto di retta, che nella proposizione svolge il ruolo di oggetto) non contiene il fatto che essa sia la distanza pi\u00f9 breve tra i due punti (il concetto espresso dal predicato). Ne segue che questa proposizione sia <strong>feconda<\/strong>, aumenta la nostra conoscenza. Ma \u00e8 anche una proposizione valida universalmente e necessariamente (nella geometria euclidea). E<strong> questa validit\u00e0 universale e necessaria si deve al fatto che noi non possiamo rappresentarcela che attraverso l&#8217;intuizione sensibile pura e a priori di spazio<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per l&#8217;aritmetica, se consideriamo la gi\u00e0 nominata espressione &#8220;5+7=12&#8221;, in cui per\u00f2 ci si avvale dell&#8217;intuizione pura a priori del tempo, e dunque di una successione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Logica_Trascendentale\"><\/span>Logica Trascendentale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo articolo illustriamo la Critica della Ragion Pura, prima delle tre Critiche del filosofo di K\u00f6nigsberg, Immanuel Kant. Ti consiglio vivamente di leggere il primo articolo su Kant che puoi trovare qui. Il problema generale della Critica della Ragion Pura La prima delle tre Critiche kantiane \u00e8 la Critica della Ragion Pura, un &#8216;opera &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2441,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,47],"tags":[139,142,119,140,144,143,14,141],"class_list":["post-2440","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofia","category-filosofia-moderna","tag-criticismo","tag-fisica","tag-glossario","tag-gnoseologia","tag-matematica","tag-metafisica","tag-settecento","tag-trascendentale","entry entry-center"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La Critica della Ragion Pura - 1781-1787 - \u00d3rganon<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"In questo articolo illustriamo la Critica della Ragion Pura, prima delle tre Critiche del filosofo di K\u00f6nigsberg, Immanuel Kant.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La Critica della Ragion Pura - 1781-1787 - \u00d3rganon\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"In questo articolo illustriamo la Critica della Ragion Pura, prima delle tre Critiche del filosofo di K\u00f6nigsberg, Immanuel Kant.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"\u00d3rganon\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-05-14T08:02:40+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-05-18T15:37:27+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Critica-della-Ragion-Pura-cover.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"700\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"365\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Vito Fabrizio Brugnola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Vito Fabrizio Brugnola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/2020\\\/05\\\/14\\\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/2020\\\/05\\\/14\\\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Vito Fabrizio Brugnola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/132c05f0175e83a844bd773676e4174d\"},\"headline\":\"La Critica della Ragion Pura &#8211; 1781-1787\",\"datePublished\":\"2020-05-14T08:02:40+00:00\",\"dateModified\":\"2020-05-18T15:37:27+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/2020\\\/05\\\/14\\\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\\\/\"},\"wordCount\":2612,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/132c05f0175e83a844bd773676e4174d\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/2020\\\/05\\\/14\\\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/05\\\/Critica-della-Ragion-Pura-cover.jpg\",\"keywords\":[\"criticismo\",\"fisica\",\"glossario\",\"gnoseologia\",\"matematica\",\"metafisica\",\"Settecento\",\"trascendentale\"],\"articleSection\":[\"Filosofia\",\"Filosofia Moderna\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/2020\\\/05\\\/14\\\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/2020\\\/05\\\/14\\\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/2020\\\/05\\\/14\\\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\\\/\",\"name\":\"La Critica della Ragion Pura - 1781-1787 - \u00d3rganon\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/2020\\\/05\\\/14\\\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/2020\\\/05\\\/14\\\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/05\\\/Critica-della-Ragion-Pura-cover.jpg\",\"datePublished\":\"2020-05-14T08:02:40+00:00\",\"dateModified\":\"2020-05-18T15:37:27+00:00\",\"description\":\"In questo articolo illustriamo la Critica della Ragion Pura, prima delle tre Critiche del filosofo di K\u00f6nigsberg, Immanuel Kant.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/2020\\\/05\\\/14\\\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/2020\\\/05\\\/14\\\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/2020\\\/05\\\/14\\\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/05\\\/Critica-della-Ragion-Pura-cover.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/05\\\/Critica-della-Ragion-Pura-cover.jpg\",\"width\":700,\"height\":365,\"caption\":\"Critica della Ragion Pura cover\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/2020\\\/05\\\/14\\\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La Critica della Ragion Pura &#8211; 1781-1787\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/\",\"name\":\"\u00d3rganon\",\"description\":\"Filosofia e Storia\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/132c05f0175e83a844bd773676e4174d\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/132c05f0175e83a844bd773676e4174d\",\"name\":\"Vito Fabrizio Brugnola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/10\\\/pp-1-150x150.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/10\\\/pp-1-150x150.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/10\\\/pp-1-150x150.jpg\",\"caption\":\"Vito Fabrizio Brugnola\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/10\\\/pp-1-150x150.jpg\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.linkedin.com\\\/in\\\/vito-fabrizio-brugnola-2a6130105\\\/\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.prometheus-studio.it\\\/filosofia_e_storia\\\/author\\\/vf_brugnola\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La Critica della Ragion Pura - 1781-1787 - \u00d3rganon","description":"In questo articolo illustriamo la Critica della Ragion Pura, prima delle tre Critiche del filosofo di K\u00f6nigsberg, Immanuel Kant.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La Critica della Ragion Pura - 1781-1787 - \u00d3rganon","og_description":"In questo articolo illustriamo la Critica della Ragion Pura, prima delle tre Critiche del filosofo di K\u00f6nigsberg, Immanuel Kant.","og_url":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/","og_site_name":"\u00d3rganon","article_published_time":"2020-05-14T08:02:40+00:00","article_modified_time":"2020-05-18T15:37:27+00:00","og_image":[{"width":700,"height":365,"url":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Critica-della-Ragion-Pura-cover.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Vito Fabrizio Brugnola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Vito Fabrizio Brugnola","Tempo di lettura stimato":"13 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/"},"author":{"name":"Vito Fabrizio Brugnola","@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/#\/schema\/person\/132c05f0175e83a844bd773676e4174d"},"headline":"La Critica della Ragion Pura &#8211; 1781-1787","datePublished":"2020-05-14T08:02:40+00:00","dateModified":"2020-05-18T15:37:27+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/"},"wordCount":2612,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/#\/schema\/person\/132c05f0175e83a844bd773676e4174d"},"image":{"@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Critica-della-Ragion-Pura-cover.jpg","keywords":["criticismo","fisica","glossario","gnoseologia","matematica","metafisica","Settecento","trascendentale"],"articleSection":["Filosofia","Filosofia Moderna"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/","url":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/","name":"La Critica della Ragion Pura - 1781-1787 - \u00d3rganon","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Critica-della-Ragion-Pura-cover.jpg","datePublished":"2020-05-14T08:02:40+00:00","dateModified":"2020-05-18T15:37:27+00:00","description":"In questo articolo illustriamo la Critica della Ragion Pura, prima delle tre Critiche del filosofo di K\u00f6nigsberg, Immanuel Kant.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Critica-della-Ragion-Pura-cover.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Critica-della-Ragion-Pura-cover.jpg","width":700,"height":365,"caption":"Critica della Ragion Pura cover"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/2020\/05\/14\/la-critica-della-ragion-pura-1781-1787\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La Critica della Ragion Pura &#8211; 1781-1787"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/#website","url":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/","name":"\u00d3rganon","description":"Filosofia e Storia","publisher":{"@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/#\/schema\/person\/132c05f0175e83a844bd773676e4174d"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/#\/schema\/person\/132c05f0175e83a844bd773676e4174d","name":"Vito Fabrizio Brugnola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/pp-1-150x150.jpg","url":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/pp-1-150x150.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/pp-1-150x150.jpg","caption":"Vito Fabrizio Brugnola"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/pp-1-150x150.jpg"},"sameAs":["https:\/\/www.linkedin.com\/in\/vito-fabrizio-brugnola-2a6130105\/"],"url":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/author\/vf_brugnola\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2440","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2440"}],"version-history":[{"count":32,"href":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2440\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2475,"href":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2440\/revisions\/2475"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2441"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prometheus-studio.it\/filosofia_e_storia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}